Categoria: informazioni errate

Pranzo a casa del presidente della Repubblica

A tavola eravamo in otto, compresi il presidente delle Repubblica e sua moglie. Otto convitati è il massimo per una cena non ufficiale, e la serata si svolse dunque molto piacevolmente, la conversazione toccò vari argomenti, con una vivacità e una disinvoltura che davano fastidio all’enorme e unico maggiordomo in polpe che ci serviva. Il presidente sembrava un nonno felice di rivedere nipoti lontani. Ma eccoci alla frutta. Il maggiordomo recò un enorme vassoio del tipo che i manieristi olandesi e poi napoletani dipingevano due secoli fa: c’era di tutto, eccetto il melone spaccato. E tra quei frutti, delle pere…

Il più grande micologo di tutti i tempi

La strada in cui mi trovo in questo momento risulta intitolata a Pietro Andrea Saccardo, nato a Volpego del Montallo (Vicenza) alle sette meno un quarto di mercoldì 23 aprile 1845. Sin da bambino, Pietro Andrea ebbe un’unica aspirazione: diventare il più grande esperto di funghi mai esistito. Cominciò quindi ad appassionarsi alla raccolta di funghi: vivendo in una campagna nota per l’elevato tasso di umidità nei mesi autunnali, Pietro Andrea aveva spesso occasione di osservare specie fungine di vario tipo nei boschi, nei prati, ai margini dei sentieri, talora persino nel giardino di casa sua. A otto anni il…

Boh

– E quindi? – Boh. – Ma che vuol dire boh? – E che vuol dire boh? Boh vuol dire boh, mica è la targa di Bologna. Che vuol dire… che è meglio dire boh. – E’ a forza di boh che siamo arrivati a questo punto! – Eh? – Che conclusione è boh? E’ una conclusione ambigua! – Ambigua ma aperta. – Ma aperta a che? – Aperta a… – Che significa ‘sto boh? – Significa boh. Una paroletta semplice, magari dialettale, che non vorrà dir niente ma che potrebbe pure essere minacciosa. – Sì, minacciosa! – Sì proprio,…

Heidegger a Milano Marittima

Nel 1975 il famoso filosofo Martin Heidegger, come molti suoi conterranei, trascorse le ferie in Italia, a Milano Marittima, e tuttavia da subito la vacanza si rivelò breve e poco propizia per via della serie di vicissitudini capitate al Maestro nel giro di poche ore. Innanzitutto, il giorno del suo arrivo egli restò vittima di un incidente spiacevole. Come molti di voi sanno bene, Heidegger amava passeggiare nei boschi, e in quei luoghi appunto si trova una grande pineta di alberi marittimi. Tali conifere però si elevano fino dieci o quindici metri, e sulla cima sono per loro natura cariche…

Storia della repubblica di Nauru

L’isola di Nauru è la più piccola repubblica del mondo: misura soltanto 20 chilometri quadri di superficie e si trova in mezzo al Pacifico. Curiosamente, qui il turismo risulta pressoché ignoto.   Abitata sin dall’antichità, Nauru doveva essere una splendida isola tropicale quando fu scoperta dagli europei alla fine del Settecento. Gli esploratori non vi trovarono nulla di prezioso e quindi anziché sterminare gli indigeni come al solito, fraternizzarono con loro, e prima di partire in segno di amicizia gli lasciarono due invenzioni occidentali sconosciute a quelle latitudini, i superalcolici e le armi da fuoco. I Nauresi vi si appassionarono:…

L'arte di ammazzarsi

Da noi occidentali imbevuti da secoli di cultura cristiana, il suicidio viene considerato un segno di pavidità: non così in Giappone, paese inventore dei kamikaze, presso certi individui, ammazzarsi risulta una cosa abbastanza normale. Anzi un gesto riservato agli audaci. “Dove sta andando, giovanotto?” “Ma niente, vado ad ammazzarmi.” “Urca, complimenti, beato lei.” La mattina del 25 novembre 1970 lo scrittore giapponese Yukio Mishima, scortato dal suo piccolo esercito privato, entra negli uffici del Ministero della Difesa a Tokyo con il fermo intendimento di ammazzarsi. Mishima ha 45 anni ma vanta già un assai glorioso curriculum di scrittore, oltre a…

Nietzsche re d’Italia

All’apice della sua carriera di filosofo e scrittore di saggi, intorno ai quarantaquattro anni, Nietzsche inspiegabilmente trasloca a Torino. La città accoglie con stupore e fierezza il celebre ospite, il quale tuttavia ben presto comincia a dare strani segnali. Anziché frequentare i salotti colti o tenere conferenze, come peraltro ci si aspetterebbe da un simile personaggio, egli trascorre il tempo chiuso in casa, oppure passeggia per i viali senza meta. Talora apostrofa i passanti sconosciuti con male parole, o prova persino a picchiarli. In una mattina di inverno avvista un cocchio trainato da un cavallo e nell’animale riconosce chiaramente il…

Giovanotto, si arrangi

Raimondo Lanza Branciforte di Trabia, Marchese di Butera, Signore di Mussomeli, si lancia dal sesto piano dell’Hotel Eden di via Veneto a Roma alle cinque e un quarto nel pomeriggio del 30 novembre 1954. Per fortuna sotto le sue finestre in quel momento non transita nessuno. Raimondo, peraltro, muore sul colpo. Non poteva reggere al tormento del collasso finanziario, dopo aver bruciato in pochi anni l’intero patrimonio di famiglia consistente in castelli, ville, terreni, un impero di solfatare ereditate e ridotte sul lastrico dal progresso. Per omaggiare il defunto, l’amico Domenico Modugno scrive una canzone. No, non Volare (adatta ma…

Isola Ferdinandea

L’Isola Ferdinandea emerse inaspettatamente dal mare, o dal nulla, in una radiosa mattina d’estate, l’11 luglio 1831. Salì a galla all’improvviso e prese posto al centro del Mediterraneo. Era in realtà una piccola isola rocciosa e inabitabile, lunga meno di quattro chilometri, per di più nata dal rigurgito di un vulcano sottomarino e quindi pericolosa. Fu avvistata da un peschereccio. Subito la notizia corse in giro per l’Europa. Siccome l’isola non apparteneva ancora a nessuno, le grandi nazioni vollero tutte e contemporaneamente rivendicarne il possesso. All’epoca la politica estera funzionava così: se una cosa mancava di padrone certo, nel dubbio…

Marina Abramovic è divertente ma non lo sa

Calata sulla contemporaneità, l’arte non deve più cercare l’armonia, e rinunzia a dipingere, scolpire o creare manufatti: preferisce stupire attraverso i gesti. Lo intuisce forse per primo Duchamp quando si fa radere sulla nuca una tonsura a forma di stella, con il plauso della critica. Nel 1971 l’artista Chris Burden dà vita a una curiosa opera d’arte: durante una mostra ordina al suoi assistente di prenderlo a fucilate con una carabina. Ed questi obbedisce, ferendolo a un braccio: l’opera consisteva appunto in questo. Più originale (e poco meno dolorosa) l’idea perfomativa di Vito Acconci: di fronte al pubblico, si spalma…