Mi chiedono chi sia il più povero tra Confuso (=me) e altri due noti blogganti di quest’epoca, Livefast e Giulia Blasi. Be’, che domande, vinco a mani basse.
Confuso è un vero morto di fame. Non possiede nessuno degli status symbol che i nostri tempi richiedono.
Non ha l’ipod. Non ha l’adsl. Non ha fastweb. Non ha la playstastion. Non ha l’aria condizionata in macchina. Non ha il pinguino de longhi in camera. Non ha il cellulare che fa le foto. Non ha l’autoradio. Non ha l’abbonamento a Sky. Non ha il mac. Non ha il palmare. Non ha il telepass. Non era al concerto di P.J Harvey del heineken jamming festival. Non ha nemmeno i cd, di P.J. Harvey.
Lavora per una piccola agenzia milanese che sta per fallire e abita in un appartamento di pochi metri quadri a pianoterra, situato tra un cimitero e una discarica di monnezza. Non ha i soldi per pagar l’affitto di giugno.
Per fare la spesa usa i ticket restaurant da 1,99 euro nell’unico discount di Milano disposto ad accettarli.
Livefast, dietro una facciata di blogstar decadente e drogata nasconde la vera identità di giovane imprenditore miliardario con villetta a tre piani e piscina nella campagna modenese. E’ talmente ricco che può permettersi di andare a vedere i Pixies fino a Ginevra quando loro avevano suonato solo due giorni prima a Imola a pochi metri da casa sua. E’ il tipo che la sera alle feste si fa le canne di fronte a te. Ma senza offrire.
Giulia Blasi – oramai non è nemmeno un segreto – è un nome d’arte, in realtà si chiama Giulia Einaudi, come il nonno: infatti è l’ultima discendente di una celebre dinastia editoriale, motivo per cui potrà pubblicare romanzi per tutta la vita senza troppe difficoltà. Vive nel lusso più sfrenato. Viaggia per il puro gusto di spendere e di passare le giornate nella Business Class del pendolino.