Rinofaringite acuta infettiva virale

Terrore e panico in città: contro ogni previsione di scienziati ed esperti, proprio oggi, in Italia, è stato scoperto un focolaio del morbo conosciuto col nome di “raffreddore”. Il ceppo è stato isolato in un adulto maschio, il signor P. C., residente a Milano e nullatenente. Al momento il malato è tenuto sotto osservazione di una equipe composta da se stesso e basta. Viene assistito con forti dosi di borocillina, fazzoletti di carta e spremute d’aranci. La prognosi è riservata.

Nel pomeriggio, il medico della mutua del signor P. C. ha indetto una conferenza stampa cui si è presentato con due ore di ritardo e senza nemmeno scusarsi. Ai giornalisti presenti il luminare ha dichiarato che “non vi è motivo di allarme: la patologia purtroppo non è mortale, basta che l’infermo eviti gli spifferi, indossi la sciarpa di lana quando esce. E soprattutto si metta la mano davanti alla bocca prima di tossire quando si trova in compagnia di altri, specie del suo medico curante.”

A conferma di queste parole, i vicini sostengono di aver visto il paziente all’aperto già in serata (portava fuori il sacco della monnezza): “Poverino, stanotte era nell’atrio in ciabatte e sembrava un po’ rincoglionito, ma queste due cose accadono anche quando sta bene” – ci ha rivelato in esclusiva la signora del piano di sopra. E in attesa del prossimo bollettino medico, le condizioni dell’appestato paiono lentamente migliorare.

Osama Bin Laden in tv

In esclusiva su questo blog, i prossimi appuntamenti con Osama Bin Laden, lo sceicco del terrore, in tv.

21 ottobre 2006. Bin Laden si fa vivo in un nuovo filmato sulla tv del Qatar al Jazeera: il malvagio sceicco appare sotto una tenda, forse è accampato nel deserto (o su una spiaggia, non si capisce bene). In mano tiene dei foglietti sottili di colore bianco e uno piccolo cubo scuro: secondo gli esperti si tratterebbe di esplosivo o di antrace, perchè a un certo punto Bin Laden con un accendino riscalda il misterioso oggetto e poi lo sbriciola dentro i foglietti insieme a del tabacco.

10 dicembre 2006. Lungo audiomessaggio: un Bin Laden particolarmente allegro e divertito saluta l’intera umanità in tutte le lingue del mondo, compresi il dialetto ciociaro, l’esperanto e l’alfabeto farfallino.

31 luglio 2007. Un sito internet dirama un video di Osama Bin Laden nel quale il principe del terrore appare al lavandino in una stanza da bagno: non parla ma guarda minaccioso nello specchio mentre si strappa i peli del naso con un pinzetta.

1 agosto 2009. Un tv privata pakistana trasmette immagini inedite in cui Bin Laden fuma un colossale narghilè in compagnia di Al Zawahiri che ride come un cretino e non riesce neppure a stare in piedi. Secondo gli esperti le condizioni di salute dei due non sarebbero molto buone, si vede benissimo che le loro pupille son gonfie e arrossate in maniera del tutto innaturale.

12 novembre 2009. Per tutta la giornata Al Jazeera diffonde un interminabile messaggio audio in cui Bin Laden per ben 4 ore straparla, ogni tanto rutta e tira su col naso. Per tre volte compie il misterioso rito del cubetto nero, questa volta sbriciolato e poi fumato in una specie di pipa.

15 aprile 2011. In un file avi trasmesso da al Arabiya, Bin Laden e Al Zawahiri ridono e giocano a riprendersi a vicenda con una costossima videocamera giapponese: anche in queste riprese appaiono i misteriosi foglietti, l’accendino e il cubetto nero (probabile si tratti un messaggio in un codice segreto).

27 dicembre 2012. La tv del Qatar trasmette una videocassetta con un Bin Laden spettinato e in pigiama che si prepara il tè caldo con le bustine. Secondo gli esperti, il filmato sarebbe stato registrato nelle ultime ore del mattino, verso le undici e mezzo (ma secondo la CIA sarebbe addirittura mezzogiorno).

1 gennaio 2027. La CNN trasmette un messaggio video in cui Bin Laden dice che siccome è in televisione ne approfitta per salutare sua mamma, suo papà, i parenti e tutti quelli che lo conoscono. Mentre pronuncia queste parole fa pure ciao con la mano e sorride in camera. Nel palmo tiene gli oramai inseparabili foglietti, l’accendino e il cubetto marrone.

Dialogo con operatrice commerciale di call center in outbound

– Pronto?
– BuonaserasonoGiovannaditelecomitalia!
– Oooh, buonasera, Giovanna. Che sorpresa. Come andiamo oggi?
– Mah. Benino, ecco. Sa, questo lavoro è una galera.
– Capisco, capisco. E com’è oggi il tempo, lì da lei?
– C’era un bel sole, fuori. E lì a Milano?
– Fa un freddo porco, ma non mi lamento. A casa tutto bene?
– Sì, direi di sì. E lei, invece, come sta?
– Un po’ di mal di gola, però sta passando.
– Eh, è la stagione. Anche mia figlia, la più piccola, ha avuto l’influenza. Ma ora è guarita.
– Meno male. Allora, Giovanna, in che modo posso esserle utile?
– Ma nulla…
– Parli, la prego.
– Uffa, è che mi vergogno…
– Ma no, suvvia. Oramai ci conosciamo da mesi. Coraggio.
– Posso? Vado?
– Lo dica, lo dica. Tutto d’un fiato, se crede.
– Volevoproporlelanuovaoffertatelecomitalia!
– Ancora? Ma ne abbiamo già parlato ieri, Giovanna.
– Sì, è vero.
– E anche il giorno prima. E il giorno prima ancora.
– Eh, lo so, lo so.
– Anzi, è da circa un anno che ne parliamo. Tutte le sere.
– E dunque?
– E dunque, cara Giovanna, la risposta è sempre la stessa.
– E cioè?
– Cioè no.
– E perché no, scusi?
– Sempre per lo stesso motivo, cara Giovanna: non ho una lira.
– Già. Va bene, va bene, senta, adesso devo andare, che qui al call center mi stanno slegando i ceppi dai piedi perché sta finendo il turno serale. Ci risentiamo domani verso l’ora di cena?
– Certo, Giovanna mia. Chiamo io o chiama lei?
– Chiamo io. Chiamo io come sempre.

Lista della spesa

E allora hai pensato: adesso vado a far la spesa. Ma sì. E quindi, al tavolo, cominci a compilare la lista. E a scriverla per bene, in maniera scientifica. Per una volta, controlli il frigorifero, gli armadietti in cucina, la riserva dei detersivi, e tutto il resto. Poi la rileggi: una lista della spesa davvero buona, per esser una lista della spesa.

Un elenco preciso, lungo ma completo di ogni cosa, anche di quelle che di solito si dimenticano, come il sale grosso o il dentifricio.
Quasi un’ora di lavoro, ma ne è valsa la pena.
Che soddisfazione.

Si parte, il viaggio non è breve. Parcheggio, scale: ora sei dentro il supermercato. Che fortuna, la moneta da due euro, per il carrello, ce l’hai: eccola qui. Bene.
E poi cosa ti serve? Ah sì certo, la lista, la bella lista della spesa.
Devi averla messa nella tasca della giacca.
No, in questa no.
Forse nell’altra.
Aspetta, forse nella tasca dei pantaloni.
No.
Calma, calma.

Occazzo.

E’ rimasta a casa.
La lista è rimasta a casa.
Sul tavolo.

Capricorno

Non lo avevo fatto mai, ma di questi tempi si prova tutto. Sul giornale, sovrappensiero, stavo leggendo la pagina dell’oroscopo. Il quale, con un linguaggio rassicurante quanto oscuro asseriva che per il mio segno va tutto bene:”Ma sì, dai, tranquillo, non c’è di che preoccuparsi: è scritto nelle stelle, sarà un anno meraviglioso! Salute, amore, lavoro, soldi che crescono sugli alberi e così via. Certo, magari qualche problemino ogni tanto (ad esempio, a metà giugno Marte va nella terza casa coi Gemelli) ma poca roba, tutto s’aggiusta amico mio, lo dice Saturno.”

Peccato che il signor oroscopo sostenesse la medesima tesi anche per gli altri undici segni dello zodiaco: “Ragazzi, state tranquilli perchè quest’anno non solo l’interà umanità godrà di buona salute, ma diventeremo tutti miliardari! Ma proprio tutti, ohè, lo dice Saturno, mica il primo che passa.”

Eppure, non mi convince mica, non lo capisco: “Buone notizie per i nati nella prima decade del Cancro: la Luna trigona opposta a Giove entra nel Sagittario che collide con il Sole, Urano ci prova con la Vergine mentre i Pesci escono dall’Acquario e finiscono sulla Bilancia, il Leone sorride all’Ariete, intanto, il Capricorno…”

A questo punto, non ho potuto fare a meno di smettere, e di pormi una domanda. La domanda che – è certo – ogni astrologo si pone, o dovrebbe porsi, almeno una volta nella vita.

Ma che cazzo di animale è, un capricorno?