Terrore e panico in città: contro ogni previsione di scienziati ed esperti, proprio oggi, in Italia, è stato scoperto un focolaio del morbo conosciuto col nome di “raffreddore”. Il ceppo è stato isolato in un adulto maschio, il signor P. C., residente a Milano e nullatenente. Al momento il malato è tenuto sotto osservazione di una equipe composta da se stesso e basta. Viene assistito con forti dosi di borocillina, fazzoletti di carta e spremute d’aranci. La prognosi è riservata.
Nel pomeriggio, il medico della mutua del signor P. C. ha indetto una conferenza stampa cui si è presentato con due ore di ritardo e senza nemmeno scusarsi. Ai giornalisti presenti il luminare ha dichiarato che “non vi è motivo di allarme: la patologia purtroppo non è mortale, basta che l’infermo eviti gli spifferi, indossi la sciarpa di lana quando esce. E soprattutto si metta la mano davanti alla bocca prima di tossire quando si trova in compagnia di altri, specie del suo medico curante.”
A conferma di queste parole, i vicini sostengono di aver visto il paziente all’aperto già in serata (portava fuori il sacco della monnezza): “Poverino, stanotte era nell’atrio in ciabatte e sembrava un po’ rincoglionito, ma queste due cose accadono anche quando sta bene” – ci ha rivelato in esclusiva la signora del piano di sopra. E in attesa del prossimo bollettino medico, le condizioni dell’appestato paiono lentamente migliorare.