Mese: Giugno 2011

La macchina per lavare i piedi

Nel capitolo V di Il cappotto di astrakan di P. Chiara, in poche righe accade un fatto increscioso: siamo a Parigi, nel 1946 a Parigi, e Maurice Lenormand inventa la macchina per lavare i piedi. La scoperta trattata in maniera sommaria dal Chiara merita un approfondimento. L’intuizione fulminante aveva colto Lenormand una mattina, in bagno, proprio al momento della toilette: l’attività di detergere i piedi gli risultava affatto semplice. L’inventore osservò che i piedi si trovano troppo lontano dalle mani (come dargli torto) per cui è molto più facile lavarsi la faccia rispetto a un piede. Per pulire i piedi…

L'arte oratoria del non dir nulla ma con gran classe

Vi sono varie tecniche per vincere le contese oratorie, ma la migliore sembra ancora essere quella di stordire l’interlocutore con discorsi incomprensibili ma ben declamati. Di solito la vittima, anziché protestare o chiedere spiegazioni, finge di aver compreso. E quindi si lascia sottomettere e non replica a chi, in realtà, non gli ha detto nulla. Tutti ricordano il film di Mario Monicelli Amici miei, uno dei suoi tanti trionfi cinematografici degli anni ’70, assai citato, fra l’altro, per l’accorgimento linguistico inserito dagli sceneggiatori nei dialoghi del personaggio interpretato da Ugo Tognazzi, uso rivolgersi al prossimo, nei momenti di difficoltà, con…

Intervista a un cetriolo

– Benvenuti al consueto appuntamento con la rubrica di salute e benessere, oggi abbiamo con noi in esclusiva un ospite eccezionale, il personaggio più discusso e noto del mondo. Signore e signori, un bel applauso per il cetriolo. – Grazie, grazie, troppo gentili. – Carissimo cetriolo, la sua carriera di alimento attraversa un momento difficile, lo confessi. – Sono innocente, lo giuro. È stato persino dimostrato. Ho fiducia nella giustizia. Piuttosto chi se la passa male sono i germogli di soia, o la lattuga, quella zozzona. – Non faccia la gnorri, stamane ero al supermercato e ovunque c’erano ceste colme…