Anno domini 2003. Poiché il mio blog ha superato i 10 visitatori giornalieri, su consiglio di alcuni amici ho deciso di assumere un Direttore Marketing. Dicono che dovrò pagargli un generoso stipendio, ma costui potrebbe aiutarmi a rendere fruttifera l’esperienza del blog. Ho molte perplessità, però il fatto che io mi trovi a pochi passi dall’abisso della disoccupazione finisce per convincermi a questa disperata avventura.
Il tizio si presenta in casa mia, in giacca e cravatta, abbronzatissimo: è sulla porta, non ha ancora aperto bocca e mi sta già antipatico.
Entra, critica il mio arredamento e la musica che esce dall’impianto stereo: “Ma cosa fai, che robaccia ascolti? Sei fuori dal tempo, ma non ce l’hai qualcosa di alternative? E poi, questa sarebbe una casa? Cos’è, 5 metri quadri? E perché ti vesti così, sei un hippy?”
Inizia subito a esporre le sue teorie: innanzitutto sentenzia che ci vuole un logo: “Questo è branding!” esclama trionfante. E approfondisce con uno sproloquio di innovazioni:
1. “Innazittutto la grafica fa vomitare, è troppo leggera, bisognerà incaricare un designer americano di prepararne una nuova. Sono già in contatto con artista di mia fiducia. Ah, e poi manca il payoff”.
2. “I link ad altri blog devono essere a pagamento: tutti i blogger che sono stati linkati prima di oggi riceveranno regolare fattura entro 15 gg.; maggiorazione del 300% per quelli linkati nel post quotidiano, d’ora in avanti”.
3. “In testa al blog ci mettiamo un bel banner pubblicitario di un casinò on line”.
4. “L’accesso all’archivio dei post vecchi diventerà a pagamento”.
5. “Il blog delle foto va trasformato: basta con le tue vacanze, chi se ne frega delle tue vacanze, deve diventare una grande galleria con immagini di donne in costumi discinti. Via tutto quel bianco e nero che fa solo tristezza”.
6. “All’apertura del blog sullo schermo si spalancherà un enorme finestra pop up con advertising animato e sonoro. Finestra che si sposterà seguendo il puntatore del mouse finché non verrà cliccata”.
7. “Tutti i visitatori saranno obbligati a rilasciare email, indirizzo postale, numero di telefono di casa, dell’ufficio, del cellulare proprio e di quello di tutti i parenti, dati della carta di credito, pin, eccetera”.
8. “I testi dei post vanno venduti! Un call center telefonerà a tutte le redazioni d’Italia proponendo l’acquisto dei post tuoi, e già che ci siamo anche di quelli dei blog competitor (sic), che possiamo copiare, tanto loro non sono mica coperti dal copyright”.
8bis. “A supporto della commercializzazione dei favolosi servizi offerti dalla PersonalitàConfusa Corporation, introdurremo una strategia di spamming a tutti gli indirizzi email dell’universo, senza la possibilità di essere rimossi dalla mailing list”.
9. “Stop a questo tormentone che scrivere sul blog è una terapia della tua anima. Balle! L’anima non esiste e il blog deve diventare una macchina che sputa quattrini, punto”.
10. “Farsi pagare da case discografiche ed editori per citare i libri che leggi e la musica che ascolti, anche se a me quella musica lì fa schifo. Lo stesso vale per i cibi che mangi e così via”.
11. “Riempire la pagina di pubblicità”.
12. “Far pagare 2 euro a chi vuole commentare un post; tessera annuale ricaricabile ConfusaCard a 1.000 € per poter inserire commenti in modalità flat”.
13. “Commercializzazione dell’unico antivirus che debelli il malware che si installerà automaticamente sul computer del visitatore appena accede al tuo blog”.
14. “Creazione della versione instantanea via messaggistica: ci penso io, conosco tutti in TIM”
[inciso: lui non dice “la TIM” ma solo “TIM”, senza articolo, come se TIM fosse una persona: è una strana regola di grammatical-makerting che vale solo per i sostantivi che indicano (a) aziende che fatturano più di 100 triliardi – nessun manager direbbe mai “conosco tutti in F.lli Papagna Elettrauto!”, anche perché non se ne vanterebbe – e (b) quando l’azienda è quella per cui si lavora… vabbe’, torniamo al business].
E qui lui inizia a ciarlare della quotazione in borsa della PersonalitàConfusa SpA, prevista per il 2007, dell’acquisizione di altri blog (“A giugno lanceremo l’OPA su MondoInvisibile.blogspot.com!”) e quindi di altre società. Nel suo progetto c’è persino un tentativo di scalata alla Apple nel 2046. Poi tira fuori dei grafici e straparla di business plan, public relations, budget, sales, ROI, trading, redemption, marketing mix, management, opportunity… Finché sbotto:
– A parte il fatto che tutte le cose che dici sono irrealizzabili senza un investimento iniziale di tonnellate di milioni, e io non ho una lira, ma a parte questo…
– Bè, potresti aprire un mutuo, conosco una banca che…
– …a parte questo: hai rotto i coglioni.
– Prego?
– Vattene. Esci da casa mia prima che…
– Ma sei fuori di testa? Io sono la tua salvezza, io ti farò fare un sacco di soldi! O preferisci restare tutta la vita nel tuo ufficio del cavolo a fare la fame?
– Tu adesso esci di qui o chiamo i carabinieri. Anzi, la nettezza urbana.
– Non respingermi! (aiuto, ora lui sembra invasato, il suo viso si trasfigura come Linda Blair nell’Esorcista) Io sono l’uomo del business!
– Appunto!
– E comunque mi devi 1.000 euro solo per la consulenza.
– Vattene prima che ti strangoli con la tua cravatta.