Argomentazioni contro l’ora legale

Questa cosa che bisogna tirare le lancette indietro e si guadagna un’ora per domire in più: si può sapere perchè accade sempre soltanto di sabato notte, che non ce ne facciamo un tubo di niente? Non si potrebbe farla di lunedì mattina alle sette? Quello sì che sarebbe un momento in cui il recupero di un’ora sarebbe utile.

E ancora: va bene recuperare un’ora, ma come mai questa odiosa discriminazione nei confronti delle altre unità di tempo? Perchè l’ora legale sì e, che so, il giorno legale no? E la settimana legale? E il mese legale? Vogliamo l’anno legale.
Vogliamo che domani sia di nuovo il 30 ottobre dell’anno scorso.

Avviso

Rapito da robot carnivori e recluso in una baracca di lamiera situata tra un cimitero e una centrale nucleare (il che peraltro provoca fastidiose interferenze sulla connettività internet). Rilascio previsto per domenica sera.

Nuove professioni

Si comunica che a seguito di una attenta valutazione circa trend di mercati e prospettive di trovare un nuovo posto di lavoro sicuro e remunerativo almeno in misura tale da coprire spese di vitto e alloggio, dopo una selezione mirata al target, il cerchio si è stretto intorno alle seguenti possibili professioni:

– Prostituto sui viali della periferia;

– Mendicante suonatore di fisarmonica nei vagoni della metropolitana;

– Mendicante accompagnato da cuccioli di cane lupo per impietosire la clientela (optional: cartello con la scritta “Ho fame”);

– Mendicante fintamente drogato che chiede gli spiccioli nelle biglietterie di grandi stazioni ferroviarie;

– Pescatore di monete nelle fontane dei centri storici;

– Donatore di rene destro a pagamento;

– Scassinatore di cassette per le offerte nelle chiese;

– Multilevel Marketing Junior Manager per l’Herbalife;

– Lustrascarpe;

– Piccolo fiammiferaio.

(continua nei commenti)

Dialogo con un pomodoro

All’ipermercato nella corsia dell’ortofrutta, pensavo che nella cinematografia d’animazione disneyana è stata prevista l’antropomorfizzazione di mammiferi, pesci, teiere, giocattoli, statue, insetti ma mai di verdure. Pensavo a un bel cartone animato con un carciofo che si innamora di una carota la quale però viene rapita dalla malvagia insalata belga e per liberarla il carciofo deve combattere contro le forze del male impersonate dagli asparagi. Ecco, stavo pensando a queste cose e con il mio guanto incellofonato tenevo in mano un bel pomodoro d’allevamento, tondo e rosso, di un rosso quasi innaturale.

E il pomodoro mi ha sussurato: “Ti prego portami via, tu sembri una persona buona, ho tanta paura, ho saputo che là fuori mi vogliono tritare, pelare, frullare o peggio bollirmi vivo nell’olio per farmi al sugo.”

“Va bene, ti salverò” – gli ho risposto io – “però parla più piano, che se qualcuno si accorge che stiamo conversando io finisco alla neurodeliri e tu torni sullo scaffale alla mercè del primo malintenzionato che passa.”
“Hai ragione, scusami, tacerò” – ha detto lui, felice di aver trovato un’anima pia.

E allora l’ho preso, me lo son nascosto in tasca, e l’ho salvato, e a casa l’ho liberato.

– Grazie o redentore umano, ti debbo la vita.
– Di nulla, amico pomodoro.
– Tanta bontà mi ha commosso e sorpreso.
– E tu sei così tenero e pacioso, caro il mio vegetale.
– Deve esser difficile, per un animo sensibile quale il tuo, campare in un mondo di gente crudele e senza cuore.
– Ciò è vero, mio rosso compagno di avventure: questo è un mondo cattivo.
– E invece tu sei stato così gentil… Aaaahhhia!! Che male, ma cosa stai facendo???
– Ti sto tagliando a fettine per farti in insalata, che domande.

In morte dell'ex blogstar

Milano, 9 luglio 2005 – Il cadavere di Personalitaconfusa – un blogger che per motivi inspiegabili era piuttosto noto nel suo ambiente – è stato ritrovato questa mattina in casa sua dalla portinaia che fortunatamente aveva un mazzo di chiavi di riserva. Da diversi giorni i vicini si lamentavano del puzzo nella scale e avevano chiesto alla portiera di parlare con il dissoluto blogger e domandargli di portare il sacco dell’umido nello stanzino adibito alla raccolta differenziata. La custode ha suonato il campanello per alcuni minuti, poi ha deciso di entrare e così si è potuta rendere conto che la spiegazione del cattivo odore era un’altra: il blogger giaceva senza vita sul pavimento: “Ecco perché non aggiornava il sito da martedì!”, ha spiegato la portinaia ai condomini, increduli ma felici.


Milano, 9 luglio 2018 –  Il blogger Personalitaconfusa, conosciuto nei bassifondi della rete a causa di una serie di episodi di dubbio gusto in cui era incorso nelle sue frequentazioni “virtuali”, si è suicidato questa mattina presto con un overdose di eroina in un parcheggio vicino ai giardinetti pubblici. Anni fa era divenuto una sorta di “blogstar” o almeno così lo apostrofavano per scherzo altri blogger e lettori mutuando il termine dall’anglismo “rockstar” applicato alla parola “blog”: il povero scemo ci era cascato e aveva finito per credersi davvero una specie di divo di internet, e così girava per la città in occhiali da sole, tatuaggi, ridicoli jeans stracciati o altro abbigliamento trasandato. Aveva anche comprato una villa con la piscina e diverse automobili di grossa cilindrata, frequentava locali di lusso, dava la mancia ai camerieri e spesso si faceva vedere nei più costosi ristoranti di pesce insieme a donne bellissime ma prezzolate. Secondo gli inquirenti, spendeva parecchio in droghe sia pesanti che leggere, come le vere rockstar. Ma tutto ciò comportava un problema: per garantirsi un simile tenore di vita, la sedicente blogstar (in realtà un umile ex impiegato nullatenente) aveva dovuto aprire un gigantesco mutuo con la banca. Questo, in breve tempo, lo aveva ridotto allo stato di pezzente perseguitato da creditori, rate scadute e tassi di interesse stellari. “Una fine ingloriosa e triste”, ha dichiarato in lacrime alla stampa il direttore della banca, “però adesso chi ce li dà tutti quei soldi?”


Milano, 9 luglio 2048 – Tragedia in periferia: un uomo anziano, mentre per strada stava scrivendo cretinate sullo smartphone senza guardare il semaforo, è stato travolto da un tram ad alta velocità ed è morto sul colpo. La vittima, secondo le testimonianze dei parenti, da decenni trascorreva le giornate in modo disordinato: sosteneva di essere stato l’autore di un famoso diario online pubblicato su un piccolo ed antico sito web personale chiamato “blog”, un genere di intrattenimento abbastanza in voga nella internet nel primo decennio del secolo, prima dell’avvento di forme di comunicazione più evolute come i social network, lo spam, i tg digitali di fake news a pagamento, il videogaming di guerre ma soprattutto le app porno per chattare con intelligenze artificiali. Anche quando i blog cominciarono a decadere e scomparire, Personalitaconfusa (questo il nome fittizio che usava sul web) andò avanti: continuava a pubblicare sciocchezze sul suo diario telematico per un sempre più sparuto gruppo di affezionati, gruppo che alla fine era composto soltanto dal blogger stesso.
Ieri, al momento dell’incidente, aveva appena pubblicato il suo ultimo pezzo, o come direbbero gli archeologi, il suo ultimo “post”, una delirante e senile accozzaglia di luoghi comuni con molti errori di ortografia.
I funerali si terranno dopodomani in una chiesetta fuori città: speriamo che ci venga qualcuno.


Colleghe disperate

In onda tutti i giorni feriali per otto ore, in diretta e senza bisogno di decoder e nemmeno di televisiore, un format imbattibile. Protagoniste, la Collega Dirimpettaia e la sua crew di dirimpettaie da ufficio.

La Collega Dirimpettaia, archetipo di se stessa. Modello di serie in tutti gli uffici del globo, è la solita personcina per male di cui già si disse. Capelli freschi di parrucchiere, abbronzatura lampada solo viso, abiti di griffe comprati all’outlet di Serravalle Scrivia, borsetta Prada made in China con dentro Il Codice Da Vinci illustrato edizione tascabile, buonumore perpetuo incorporato. Come è noto, passa le giornate a programmare via chat l’aperitivo serale sui Navigli.
Sfondo sul desktop del pc: George Clooney trentacinquenne a torso nudo che fa le flessioni col torace cosparso da senape di Digione.
Suoneria del cellulare: una diversa per ogni nome in rubrica, quasi tutte sono orride canzonette pop americane in voga negli anni ’90.

La Mamma – Seduta ad una scrivania completamente circondata da fotografie raffiguranti il figliolo di sei anni, che di pomeriggio sta “coi nonni”. Ogni quarto d’ora lei lo chiama per salutarlo e sapere se ha mangiato la merenda, se ha preso freddo, se ha studiato le tabelline, se è andato di corpo. Il poverino sta cominciando a farsi negare, con scuse tipo “Ditele che non posso perchè sto facendo il riposino”.
Sfondo pc: fotografia estiva del figlio piangente e con i braccioli sulla spiaggia di Laigueglia a Ferragosto.
Suoneria: registrazione dell’infante che recita la poesia al pranzo di Natale.

La Signora di Lungo Corso – 50enne, nubile, assunta nel 1976, non ha mai lavorato da nessun altra parte, non è riuscita a far carriera ma è tanto affezionata al suo posto. Trascorre il tempo al telefono con sua madre, con cui vive ancora adesso: parlano di salute, medici, funerali di parenti, previsioni del tempo, estrazioni del superenalotto.. Dietro il sorriso nasconde un animo malvagio. Dichiara apertamente un impavido disprezzo per tutte le colleghe (ma quando le incontra sorride e conversa divertita con loro), per i capi (davanti ai quali però si genuflette) e in genere per tutto il mondo là fuori, in particolare il maltempo e gli zingari che chiedono l’elemosina in metropolitana nell’ora di punta.
Wallpaper: Padre Pio tridimensionale che ti segue con lo sguardo (“Porta fortuna”, dice lei).
Suoneria: l’Ouverture dal Guglielmo Tell di Rossini (ma lei non lo sa).

L’Automa – A testa bassa china sul pc, come un bue che trascina l’aratro. Alza la testa solo ogni tanto, per prender fiato e osservare l’orologio. Gran lavoratrice, molto precisa. Per comunicare con i colleghi usa solo tre termini:
1) “Ciao” (quando arriva),
2) “Buona serata” (quando esce),
3) “Buon pranzo” (quando gli altri escono per la pausa e lei resta seduta per lavorare in maggior tranquillità).
Sfondo pc: quello con il logo di Windows (ha trovato il pc così e non ha mai osato cambiarlo).
Suoneria: Prì prì prì ascendente.

La Stagista – Ragazza volenterosa e piena di speranze proveniente dal Master Universitario in Marketing & Communication alla prima entusiasmante avventura lavorativa seppur non retribuita: credeva di venir qui “a imparare”, “a crescere”, e magari a fornire il suo piccolo contributo creativo. Invece la prima capa della sua vita l’ha piazzata in ceppi alla fotocopiatrice multifunzione, con turni durissimi e straordinari di rigore almeno sino alle otto di sera, tanto è una stagista e non bisogna nemmeno pagarla. Le compagne di sventura la costringono a far loro da segretaria e non la invitano alla pausa caffè delle nove e un quarto.
Sfondo sul pc: quale pc?
Suoneria del cellulare: nessuna, gliel’hanno rubato sull’autobus.