– Disegnare faccine sorridenti sulle uova nel frigo. Un frigorifero con uova allegre è assai più accogliente: pare una comunità felice. Per dipingere i volti spensierati usare la biro e non il pennarello, altrimenti quando cucinerai le uova sode l’albume sarà macchiato di inchiostro.
– Andare dal pescivendolo ma visitarlo come fosse un acquario – battere il dito contro il vetro della vasca per richiamare l’attenzione delle aragoste. Indi, salutare il pesciaro e uscire senza comprare nulla.
– Inseguire le zanzare col bocchettone dell’aspirapolvere acceso.
– Raccogliere i depliant pubblicitari trovati nella propria casella della posta e distribuirli nelle buche degli altri inquilini, privilegiando quelli antipatici.
– A qualsiasi ora del giorno suoni il telefono, fingere una voce roca e impastata e rispondere “Sì, stavo dormendo” all’interlocutore imbarazzato.
– Scendere in cantina, entrare nello stanzino dei contatori enel e togliere la corrente al vicino di casa. Poi rientrare di corsa per evitare di essere scoperti.
– Disegnare paesaggi infantili – case, montagne, nuvole, soli, lune, figure umane stilizzate, ecc. – sui vetri appannati delle automobili nel parcheggio. Questo si può fare anche dall’interno della vettura se si è ospiti di veicolo altrui, ma dopo essersi accertati che il guidatore non vi osservi.
– (questa è da fare in due – facoltativo che i due siano una vera coppia) Recarsi alla stazione ferrioviaria, dirigersi al binario di treno affollato per destinazione lontanissima. Uno dei due interpreterà il ruolo del partente per un viaggio senza ritorno, l’altra sarà l’accompagnatrice inconsolabile. Abbracci e addii disperati, urla, lacrime e baci. Il pubblico assiste alla scena dai finestrini. Poi, un secondo prima del fischio, – sorpresa – il partente scende e annuncia che decide di restare. Altri abbracci tra gli applausi della folla, i due si allontanano per mano verso l’uscita.
Ripetere la scena più volte ad altri binari.