Categoria: informazioni errate

Il rinoceronte di Dürer

La vicenda e’ già stata narrata da altri, ne esiste persino una versione zeppa di bugie in un (pessimo) libro di Lawrence Norfolk. Vale la pena di riassumerla brevemente qui. Nel 1515 l’ammiraglio portoghese Alphonso de Albuquerque, di ritorno da un viaggio in India, portò con sé il dono offerto dal Sultano di Khambhat agli invasori: un rinoceronte vivo. Negli ultimi mille anni, anzi sin dall’epoca dei Romani, nessun europeo aveva mai visto di persona un rinoceronte, animale leggendario, reputato inesistente, frutto di fantasie da scrittori di bestiari. Il rinoceronte fu quindi scortato in processione per le strade di Lisbona, tra la folla incredula…

Spedizione notturna intorno alla mia stanza

La mattina del 21 febbraio 1790, a Torino, Xavier de Maistre, nobiluomo appassionato di scherma e voli in mongolfiera, viene arrestato dalla polizia. Non perché la sera prima avesse ucciso a sciabolate un signore che aveva osato sfidarlo a duello – figuriamoci – bensì per aver partecipato al duello stesso, pratica allora come oggi vietata per motivi di ordine pubblico. La pena è mite: 42 giorni di arresti domiciliari nel suo appartamento servito dal domestico e in compagnia del cane. De Maistre si trova quindi costretto a passare questo periodo chiuso in casa. Essendo personaggio dotato di notevole spirito d’intraprendenza, ne approffitta per…

L'immortalità di Maupassant (1850-1893)

L’episodio viene raccontanto in molte biografie e in un saggio di Enrique Vila-Matas sugli scrittori di successo che all’improvviso cessano di produrre. Guy De Maupassant era un giovane destinato all’ambizione. Sua madre lo voleva a tutti i costi scrittore affermato, e incaricò Flaubert, nientemeno, di essergli maestro. Ora, avere Flaubert come insegnante di francese e un po’ come iscriversi alle lezioni di scuola guida sotto casa e pretendere che il corso per la patente sia tenuto da Schumacher. Ma l’idea funzionò. In poco tempo, Maupassant divenne un romanziere formidabile. I suoi libri vendevano migliaia, milioni di copie. Le donne lanciavano fiori…

Sono un grande ammiratore dei pesci del Devoniano

E’ il momento di confessarlo: sono uno strenuo ammiratore dei pesci del Devoniano. Non mi interesso granché di paleozoologia, ma i pesci del Devoniano meritano tutta la mia stima, e anche la tua. Essi sono stati senza dubbio i piu spericolati ed eroici esploratori di tutti i tempi. Il Devoniano risale a un’epoca parecchio lontana, intorno ai 400 milioni di anni prima di Cristo. Allora, i pesci, con un lampo di genio, inventarono la deambulazione. Dopo millenni e millenni di condizione sottomarina e qualche timida avanscoperta in superficie, finalmente si decisero ad agire. Uscirono dall’acqua, cominciarono a camminare sulla terraferma. Una mattina,…

Il libro mai letto da nessuno, neppure dal suo autore

Esiste un libro che nessuno ha mai letto per intero. Nessuno, nemmeno il suo autore, che tuttavia lo ha scritto. La presunta durata della lettura completa coprirebbe tempi ben superiori a quelli della vita umana. Secoli, anzi millenni. E’ stato calcolato che se riuscissimo anche a leggere questo libro ogni giorno per ventiquattro ore, senza mai dormire, senza mai riposarci, impiegheremmo comunque piu’ di 190.000 anni a concluderne la lettura. Eppure le sue pagine scritte sono solo una decina. Il libro fu pubblicato nel 1961 dalla famosa casa editrice parigina Gallimard. Si intitola Centomila miliardi di poesie. Non si tratta…

Il ferro da stiro più famoso del mondo

Il ferro da stiro più famoso del mondo non è il Rowenta ma il Cadeau prodotto da Man Ray (vero nome: Emmanuel Rudnitsky, professione fotografo) nella giornata del 14 luglio luglio 1921 a Parigi. Si tratta di un ferro da stiro privo di caldaia, non elettrico, realizzato artigianalmente in pochi esemplari ancora in commercio. Non stira. Ma torniamo al 14 luglio 1921. La mattina di quel giorno, Man Ray, uscendo da un bar dove aveva bevuto due grog in compagnia del compositore Erik Satie, si ritrovò con costui ad osservare la vetrina di un negozio di ferramenta ove era appunto esposto un ferro…

Una giornata di Immanuel Kant

Kant era un tipo mattiniero: il suo maggiordomo aveva l’ordine di svegliarlo alle cinque antimeridiane in punto. Alle sette spaccate Kant usciva di casa per andare in città ad occuparsi delle sue faccende. Tornava alle undici e quarantacinque, puntuale come un cronometro. Pretendeva di pranzare sempre allo stesso orario, le dodici e un quarto, in compagnia di tre selezionati commensali per la sua conversazione. Alle due e trenta cacciava gli ospiti senza scuse e intraprendeva la consueta passeggiata pomeridiana, momento di solitudine in cui usava meditare e digerire. Rientrava regolarmente alle tre e cinquantaquattro, non un minuto dopo. A partire dalle sedici…

Prodromi della crociata contro gli albigesi

Per gli albigesi, il Dio dell’Antico Testamento, quello che ha creato le cose, gli animali e gli uomini, è malvagio. Dio c’è ma ci odia, pensano gli albigesi, e per questo motivo ci ha spedito quaggiù. Secondo gli albigesi esiste però un altro Dio, un dio gentile e amorevole. Il quale infatti non vorrebbe fossimo mai nati, e ci vuole morti. Ma per il nostro bene. Gli albigesi sono contrari alla vita, ferventi sostenitori dell’estinzione della razza umana. Gli albigesi si proclamano oppositori del matrimonio e in generale dell’accoppiamento, in quanto tali pratiche (talvolta) conducono alla gravidanza cioè permettono ad altre nuove persone…

La crisi economica spiegata ai bimbi delle elementari

Cari bambini che non giocate in borsa e (per fortuna) non vi appassionate alla finanza, e quando vostro padre apre il Sole 24 Ore lo fa solo perché incartarvi le triglie (ma che razza di quotidiani legge il suo pescivendolo?), eccoci al consueto corso di economia, laddove la maestra vi indottrinerà su cosa siano questi spread e bitipì e default di cui tanto si parla alla televisione fra un cartone animato e l’altro, in modo che anche voialtri ci capiate qualcosa. Orbene, bimbi belli, dovete sapere che numerosi Stati di questo pianeta (fra cui brilla ahimè il nostro) sono pieni di debiti fino al collo perché…

Lo zen e l'arte di levare il saluto al vicino di casa

Alla fine ci sono riuscito: ho tolto il saluto al mio vicino di casa, e lui ora è costretto a ricambiare. E' stata dura, ci sono voluti mesi e mesi di allenamento in lenta progressione. Ma il risulto può dirsi pienamente raggiunto. Adesso quando ci incontriamo – in strada, per le scale o davanti la porta – lo ignoro, come se fosse incorporeo. Si dirà: perché tanta cattiveria? Che male ti ha fatto costui? Nulla. Né conosco i suoi sentimenti verso di me. Egli probabilmente penserà: questo non mi saluta e allora neppure io. Ma la mia non è maleducazione,…