Il più grande micologo di tutti i tempi

La strada in cui mi trovo in questo momento risulta intitolata a Pietro Andrea Saccardo, nato a Volpego del Montallo (Vicenza) alle sette meno un quarto di mercoldì 23 aprile 1845.

Sin da bambino, Pietro Andrea ebbe un’unica aspirazione: diventare il più grande esperto di funghi mai esistito. Cominciò quindi ad appassionarsi alla raccolta di funghi: vivendo in una campagna nota per l’elevato tasso di umidità nei mesi autunnali, Pietro Andrea aveva spesso occasione di osservare specie fungine di vario tipo nei boschi, nei prati, ai margini dei sentieri, talora persino nel giardino di casa sua.

A otto anni il piccolo Pietro Andrea era una celebrità del suo paese per via di un sorprendente primato: possedeva la maggior collezione di funghi secchi del suo paese. A dodici sapeva a memoria i nomi in latino di quasi tutti i funghi allora conosciuti nel Trevigiano. A ventritré si laureava in scienze naturali con un’interessantissima tesi sulla “Storia dei finferli dal Paleozoico a oggi”. A trenta pubblicava infine il suo trattato di micologia per i licei.

La definitiva consacrazione giunse tuttavia un ventennio dopo, quando Saccardo diede alle stampe il lavoro letterario cui aveva dedicato la vita: la famosa ‘Silloge di tutti i funghi conosciuti”, monumentale opera di venticinque volumi in cui l’insigne botanico si cimenta nell’ardita e coraggiosa impresa di elencare (o almeno di provare ad elencare) tutte ma proprio tutte le centinaia di migliaia di specie di funghi esistenti sul nostro pianeta.

Pietro Andrea Saccardo moriva a Padova la sera di venerdì 11 febbraio 1921, mentre fumava la pipa sulla sedia a dondolo in salotto dopo aver cenato con la moglie e i figli. E’ stato accertato che nell’ultimo pasto egli non consumò funghi (sul tema vi sono contrasti tra i biografi, alcuni sostengono che il Nostro rispettasse l’oggetto dei suoi studi sino ad evitare di cibarsene, altri ribattono che ne era ghiotto ma in quel mese, febbraio, non era mica stagione). Ai funerali, comunque, partecipò il maggior assembramento di micologi italiani ed europei che si sia mai visto, una folla tanto imprevedibilmente numerosa che qualcuno rimase fuori dalla chiesa. Pochi anni dopo i sindaci di diverse località italiane si videro in obbligo di dedicare almeno una strada allo scomparso.

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10 Responses to Il più grande micologo di tutti i tempi

  1. politepolarbear dicono:

    Ho abitato per 18 anni in via Saccardo a Treviso.

  2. chiarapetrucci dicono:

    1920 oppure 1921 ? son questioni…

  3. accurimbono dicono:

    Volpago del Montello (Treviso) e non Volpego del Montallo (Vicenza). Sempre che si tratti del micologo veneto e non di una personalità confusa con con cui lo confondi! :-)

  4. firmato Ckf dicono:

    io ho un fungo sotto l’alluce, chi mi aiuta?

  5. gio dicono:

    Questo articolo mi ha messo una gran voglia di risotto coi funghi.

  6. Lofoten dicono:

    “Il fungo va consumato il prima possibile”.
    Consiglio tratto dalla mia opera in un unico volume in due pagine dal titolo: “Funghi e fanghi” in edicola a soli 2 euro e in omaggio un fungo secco.

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