Venerdì sera, the Collega Dirimpettaia arriva al traguardo delle immeritate ferie, fresca come una rosa: domattina si chiude l’ufficio e per lei seguirà un luminoso futuro di creme protezione solare 5, pranzi con solo una pesca, serate di struscio sul lungomare tra bancarelle bohemien a trattare sul prezzo degli argenti, vip watching nei localini carini, che fa anche rima.
La Collega dirimpettaia pronta alle vacanze con partenza intelligeeeente scruta pensosa il sito delle autostrade per individuare orari e modalità tali da percorrere il tragitto in condizioni comode e con flusso scorrevole. Per questo, la furbina, prima di decidere, si è collegata con la webcam dello svincolo di Borgopanigale e ha scoperto che alle tre di notte c’è meno traffico che alle tre di pomeriggio.
Per spiazzarla, provo a darle notizie false. La informo che ai caselli sotto il solleone verranno distribuiti pizzoccheri e ossobuco con polenta, e che in certi orari al fine di scoraggiare i gitanti è prevista l’irrorazione di napalm e diossina sulle auto in coda. Le dico anche di non fidarsi del pannello sul cavalcavia di Fiorenzuola nel esso annunci “Attenzione autotreni contromano a mt 1000”.
Alla partenza intelligente le contrapropongo poi la partenza cretina, ossia muoversi alle dieci del mattino di sabato con il riscaldamento acceso, i finestrini chiusi e nell’autoradio Rtl102.5 a tutto volume, quindi guidare sulla corsia d’emergenza a 200 all’ora e sorpassando la polizia stradale suonare il clacson e salutare con la mano.
Sparecchia la scrivania, bacini sulle guance, auguri, quandoparti, quandotorni e dovevaidibello: per spaventarla le sussurro che lo spazio e il tempo sono forme universali dell’intuizione dei fenomeni – lei mi guarda perplessa, e tra risolini e ciaociao se ne va. “Fuori farà caldo?” le sue ultime, profetiche parole.