Amici! Amici, sorelle e fratelli: eccoci infine di ritorno dalla lunga e faticosa manifestazione di dissenso popolare da noi organizzata, la quale ha avuto un risultato oltre ogni più ottimistica aspettativa. Come sapete (e se non lo sapete, distratti che siete, leggetene qui) proprio da queste pagine, ai primi di agosto era stata lanciata un’ambiziosa iniziativa che pareva irrealizzabile.
Nell’era dell’antipolitica di massa, qui ci si era prefisso di organizzare una singolare forma di protesta: occupare non le piazze (che quello lo fanno già altri, con scarso successo) ma tutte le coste marine e tutte le autostrade del paese, nel corso delle due settimane centrali del mese, al solo scopo di esprimere malcontento, causare disagi, svuotare le fabbriche e paralizzare il paese portandolo nel caos più totale.
Ebbene, ce l’abbiamo fatta! Ed è stato un trionfo: i media non hanno parlato d’altro – benché pochi cronisti abbiano intuito il significato politico e troppi si siano invece soffermati sugli aspetti più folkloristici, ma pazienza). E comunque l’affluenza è stata talmente ampia (quasi 60 milioni di partecipanti, non si ricorda un evento politico simile in tutta la storia) che l’anno prossimo – udite udite – lo rifaremo!