Mese: Gennaio 2012

Aeronautica dei bei tempi

Nessuno in Italia aveva mai visto un aereo volare fino al maggio 1908, quando in Italia arrivò il grande aviatore francese Leòn Delagrange, giunto per una serie di dimostrazioni. Fu accolto come un divo alla stazione ferroviaria di Milano, a festeggiarlo c’era persino una banda di ottoni. La delegazione composta dal sindaco e dai notabili lo condusse poi ad ammirare la città dal tetto del Duomo, ove peraltro Delagrange, affacciato dalla balconata sul piazzale, stupì i suoi accompagnatori ammettendo di avere provato le vertigini, malessere inconsueto per un pilota d’aerei. E tuttavia, pochi osarono insospettirsi. Il giorno dopo, Delagrange partì in treno per Roma.…

Il libro mai letto da nessuno, neppure dal suo autore

Esiste un libro che nessuno ha mai letto per intero. Nessuno, nemmeno il suo autore, che tuttavia lo ha scritto. La presunta durata della lettura completa coprirebbe tempi ben superiori a quelli della vita umana. Secoli, anzi millenni. E’ stato calcolato che se riuscissimo anche a leggere questo libro ogni giorno per ventiquattro ore, senza mai dormire, senza mai riposarci, impiegheremmo comunque piu’ di 190.000 anni a concluderne la lettura. Eppure le sue pagine scritte sono solo una decina. Il libro fu pubblicato nel 1961 dalla famosa casa editrice parigina Gallimard. Si intitola Centomila miliardi di poesie. Non si tratta…

Fantasy

– Buongiorno, siamo arrivati. – Oh cari signori, benvenuti. Chi siete, di grazia? – Siamo l’Impero del Male. Scusate l’intromissione ma dobbiamo darvi un annuncio importante: è nostro fermo intendimento invadere il vostro mondo, dar fuoco alle vostre abitazioni e poi sterminarvi tutti. – Ma no dai, perché? – Ci dispiace, non possiamo agire altrimenti: è nella nostra natura. – D’accordo. Tuttavia noialtri proveremo a resistervi. Riuniremo una piccola armata di saggi e coraggiosi e vi daremo battaglia. Benché poveri e decaduti, discendiamo da una nobile stirpe di maghi elfici vegetariani che in un epoca lontana e felice regnavano su queste terre.…

L'inevitabile resoconto della settimana di ferie trascorsa in montagna

Non ci piace la neve, disprezziamo gli affollamenti di persone, soffriamo l’altitudine, odiamo il freddo e come se non bastasse da tempo abbiamo rinunciato a sciare (in quanto siamo poveri e preferiamo evitare sia il noleggio o peggio l’acquisto delle attrezzature necessarie a tale sport nonché il pagamento dei costosi impianti di risalita): date queste premesse, non potevamo fare a meno di trascorrere un breve periodo di ferie in montagna. È stata un’esperienza onirica, sorta di autopunizione, sebbene non fosse chiaro cosa mai avessimo da espiare. Come luogo d’alloggio abbiamo scelto un piccolo albergo a conduzione familiare, segnalato dall’insegna con due sole stelle,…