2 milioni di anni dopo Cristo:
Il mondo, inspiegabilmente, risulta abitato soltanto da piante di carciofi. Tutte le specie animali sono scomparse e l’uomo, dopo la lotta contro l’irresistibile diffondersi dei carciofi, s’è estinto. Ci fu un tempo per i dinosauri, uno per l’umanità, ora è il turno del carciofo. In maniera del tutto inaspettata, questo vegetale ha preso il sopravvento e domina il pianeta. Non c’è più spazio per nessun altro: l’acqua e l’aria vengono esaurite da centoventi miliardi di piante di carciofo. Le superfici di Africa, Asia, Europa e Americhe ne sono ricoperte.
15 milioni di anni d. C.
I carciofi, signori indiscussi del globo, si sono evoluti: ora pensano. Compiono ragionamenti complessi. E li elaborano per ore, mesi. Millenni. Hanno concepito daccapo l’algebra, l’astronomia e la filosofia teoretica, alla loro maniera. Oggi i carciofi rappresentano di certo la civiltà più avanzata mai esistita sulla Terra. Risultano adesso assai più intelligenti di quanto lo siano stato gli umani al loro apogeo. E diversamente dagli umani, i carciofi non possono (o meglio: non desiderano) imparare a esprimersi verbalmente né a deambulare né a impugnare oggetti, accendere il fuoco, zappare il suolo, innaffiarsi, costruire città, vestirsi, guidare l’automobile, mandare email, eccetera.
L’essere più progredito della Storia è una verdura, e non combina nulla di pratico tranne stare lì fermo e immobile, a farsi i fatti suoi e a prender pioggia, assorto in profondissime meditazioni. Gli va bene così: di tutto il resto non gliene frega un accidente.
La straordinaria capacità mentale dei carciofi ha permesso loro di conquistare il mondo adattandosi ai climi e alle condizioni più diverse: non solo l’Antartide e il Sahara appaiono rivestiti da immense distese di carciofi, ma persino i fondali marini ne sono infestati.
4 miliardi di anni d. C.
Per la prima volta da sempre, una navicella con a bordo un esploratore alieno raggiunge la Terra: avvenimento memorabile, si dirà. Tuttavia i carciofi ignorano in modo plateale il visitatore. Anzi, senza neppure muoversi lo feriscono con le spine, così da obbligarlo a tornarsene a casa sua.
In tutta calma e senza paura, questi ortaggi, imprevisti trionfatori finali della guerra dell’evoluzione, si preparano ad assistere allo spegnimento del Sole.