Problema 1: per la prima volta in vita mia devo comprare l’automobile. Dopo centinaia di migliaia di chilometri, la mia attuale, anziana e povera vettura è morente. Oramai riesce solo ad affrontare percorsi brevi. Appena esce fuori dai confini della provincia di Milano sviene e prosciuga la batteria.
Problema 2: di automobili non capisco nulla. Ma proprio nulla.
Le uniche due caratteristiche interessanti di un automobile, nella mia visione, sono che:
a) si muova;
b) abbia l’autoradio.
Così sabato ho tentato la prima timida esplorazione del magico mondo della compravendita di veicoli, consapevole della mia totale ignoranza in materia.
Milano, viale Fulvio Testi. Una strada orribile. Entro nell’elegante supermercato brianzolo dell’auto. Mi aggiro spaesato nel salone, quando il gemello del direttore marketing (gessato + cravatta in tinta con la pochette) mi accoglie scodinzolante.
– Buooongiorno, posso aiutarla? Cosa sta cercando?
– Una utilitaria.
– Una city car, vorrà dire?
– S-sì, credo di sì. Vorrei spendere poco.
– Cosa ne dice un common rail 1300 16 valvole a fasatura variabile?
– Non ho capito, mi scusi, può ripetere?
– Intendo un turbohybrid 75 85 cv a bassi consumi.
– Boh… insomma, io cercherei una macchina. Usata, se possibile.
– Intercooler?
– Cosa?
– Ok, ho capito tutto. Ho ciò che fa per lei. Vedrà, è bellissima, perfetta, molto versatile. Quasi nuova, immatricolata nel 2002 chilometri zero.
– Ma io…
– E’ un common rail ABS con EBD, ESP, RTS, con airbag frontali e laterali a entrata sincrona, scocca monotestata a cilindri in acciaio, superiniezione elettronica, 5 porte..
– Cinque porte? credevo fossero due o quattro. Come fanno ad essere dispari?
Lui mi guarda stranito. Siamo al punto di svolta dell’incontro: il venditore si accorge di quanto io sia una preda facile e ingenua. Sforzandosi di non ridere della mia totale impreparazione in campo automobilistico, ammicca, e risponde:
– Sono cinque, dispari, perché si apre anche il bagaglio..
– Eh eh, se è per questo, anche il cofano si apre. Quindi sono sei.
– [non coglie la stupida battuta] … Dicevo, 5 porte con device antintrusione, sedili a scomparsa, cerchi in lega aftermarket, spoiler, isofix, navigation system di ultima generation, computer di bordo…
– Urca. Un pc in macchina?
– Ehm… non proprio, ma quasi, dopo le spiego… tergilunotto, portasci, portasurf,
– N-non mi servono. L’autoradio invece c’è?
– Lettore a piastre, bluetooth, caricatore in plancia, subwoofer e tweeters.
– Quindi sì. E il prezzo di tutto questo?
– Leasing o pagamenti rateali tasso zero.
– Che?
– Per tre anni dovrà versarci 220 euro ogni mese.
– Azz… ma… e la mia auto attuale? La famosa “supervalutazione dell’usato”?
– Dipende, il suo usato potremmo permutarlo. Di che si tratta?
– Eccola, là in fondo un po’ ammaccata, a dire il vero. La vede?
– Uhm… Mi faccia dare un’occhiata. Bè, questa, se vuol risparmiare sullo smaltimento, potrebbe buttarla nel fiume. Il fiume, di notte, è l’ideale.