Legenda.
In grassetto le domande del selezionatore.
In azzurro le risposte sincere, che però sono anche risposte sbagliate.
In grigio le risposte giuste.
Perché vorrebbe lavorare proprio per la nostra azienda?
Risposta sincera: Perché sto cercando lavoro. Che razza di domande mi fa?
Risposta giusta: E’ tutta la vita che attendo questa domanda. Io ammiro la vostra l’azienda, anzi la amo, la amo più di ogni altra cosa al mondo. Visito il vostro sito ogni giorno, compro i vostri prodotti al supermarket, in camera da letto ho il poster del vostro amministratore delegato. Il solo fatto che mi abbiate chiamato per un colloquio è per me motivo di gioia infinita, non importa se mi assumerete o no.
Dove le piacerebbe essere tra cinque anni?
Uhm… vediamo un po’… Sì, mi piacerebbe essere sulla spiaggia di Morea, in Polinesia.
Tra cinque anni mi piacerebbe lavorare per voi, anche gratis, svolgendo tutte le mansioni che voi avrete la bontà di affidarmi, magari con responsabilità crescenti e senza turni di riposo.
Quale è il suo punto debole?
Un punto debole solo? Ne ho parecchi, ma forse elencarli a un colloquio di lavoro non è una buona idea, che ne dice?
Ebbene sì, ho anche qualche difetto. Ad esempio, di notte sento l’irresistibile impellenza di approfondire la mia dimestichezza con le tecniche di marketing one to one e di direct marketing, e questo hobby, a volte, mi ruba preziose ore di sonno. Tuttavia, per ovviare alla questione, ho cominciato a prendere farmaci che mi tengano sveglio, e ora mi sto iscrivendo a un master notturno – le lezioni cominciano alle 23 e finiscono alle 5 del mattino – sì, dovrò aprire un mutuo per pagarlo ma sono contento lo stesso, come le dicevo i soldi non mi interessano, io vivo per la mia azienda, per il lavoro e basta.
Lei è disposto a viaggiare continuamente in auto (la sua), sopportare carichi di lavoro disumani per 23 ore al giorno, venire in ufficio anche quando è in ferie, e tutto questo firmando un contratto-capestro a tempo determinato che sicuramente non le rinnoveremo?
Ecco, vuole spaventarmi.
Amo viaggiare. Il contratto capestro mi pare una prospettiva interessante: accetto. Quando cominciamo?
Lei avrebbe intenzione di crescere in questa azienda o vede questo posto di lavoro come una tappa provvisoria?
Dipende. Se trovassi un lavoro più bello e meglio pagato, è ovvio che vi mollerei subito. Chi non lo farebbe?
Sono determinato a crescere nella vostra azienda. Non ho alcun dubbio che qualsiasi cosa mi offriate sarà in grado di soddisfare pienamente le mie aspettative per sempre e sempre. Fate di me ciò che volete. Posso baciarla?
Perché vuole lasciare il suo attuale lavoro?
Non sono io che voglio lasciarlo: sono loro che vogliono lasciare me a casa!
A dire il vero mi trovo molto bene nell’azienda dove lavoro adesso. I capi mi adorano, i colleghi piangono quando la sera vado via dall’ufficio. Tuttavia sono alla ricerca di una maggiore gratificazione professionale attraverso attività che permettano di sfruttare al massimo le mie potenzialità e per questo desidero mettere la mia vita al servizio della vostra magnifica, favolosa azienda.
Mi parli dei suoi hobby.
Boh. Direi il cinema, i libri.. la musica… Le solite cose, dai, che razza di domanda è?
Mi appassionano gli sport estremi a squadre e spero che la vostra società organizzi session di rafting aziendale sulle Cascate della Morte al fine di motivare lo spirito di team dei dipendenti, ma se non lo fate va bene lo stesso (dovreste farlo, però). Inoltre, nel tempo libero mi diverto un mondo a studiare saggi sull’analisi dei processi di customer relationship, di cui non glielo nascondo, sono un vero fanatico. E comunque il mio passatempo preferito resta lavorare. Lavorare gratis e 365 giorni all’anno, anche quando non serve.
Ha qualche domanda da farmi?
No, anzi, se non le spiace me ne tornerei a casa a pregare che mi assumiate.
Certo, ne ho a bizzeffe. Ma naturalmente non riguardano lo stipendio, argomento che non trovo affatto interessante, anzi mi disgusta.