Mese: Novembre 2002

Le dirimpettaie

Come se non bastasse, questa città buia mi pesa addosso come se ce l’avessi tutta sulla schiena. Sono settimane che Milano non vede il sole. Il diluvio universale è iniziato qui, i fiumi hanno invaso le strade: da qualche giorno la via Feltre – da cui devo passare ogni mattina esclusi festivi – la via Feltre è ora un immissario del Lambro. Giove Pluvio la odia, Milano. E ha ragione. Direi che stamattina sono al culmine della decadenza interiore. Aggiungici che da lunedì in ufficio non sto facendo una fava, passo le ore a navigare e scaricare mp3 con la…

Esercizi di stile

Via email ricevo una delirante proposta di collaborazione. Partire dal racconto di un banale fatto quotidiano, e riscriverlo di nuovo ma in milioni di modi diversi. Mi associo. E’ il concorso proposto dallo Zopblog, ispirato agli esercizi di stile di Queneau. Il racconto da cui partire è questo. Io ho anche già partecipato con un paio di esercizietti: questo e poi questo.

Las Meninas di Velazquez

Siori e siore venghino! visto che di fare audience non me ne frega nulla, adesso, su questi schermi, trasmettiamo un documentario su Las Meninas di Velazquez. W la qualità, abbasso la quantità. Dunque. Clicca qui per vedere l’opera (si apre in una nuova finestra). Fatto? Ok. Il soggetto dovrebbe appunto essere “las Meninas” cioè le damigelle d’onore della figlia del re di Spagna, l’infanta Margarita,peraltro presente e in bella mostra. In realtà questa opera è un auto ritratto: Velazquez è lì, a sinistra, di fronte alla tela della quale vediamo solo il retro. O è un ritratto dei due re…

Marcovaldo 2

Ancora su ispirazione di Marcovaldo immagino un’inedita (a quanto ne so io) forma di protesta pacifica nei confronti di tutti quelli che dicono che i consumatori devono spendere di più, “così ci guadagnamo tutti e finisce la crisi”. La protesta: si va in un supermercato e si riempie il carrello di tutto ciò che si vorrebbe comprare se si avesse il becco di un quattrino. Pesci, vini, chili di frutta e verdura, formaggi, vini, ecc. Poi si abbandona il carrello zeppo di roba e si scappa dall’uscita senza acquisti. Adatto a chi ha molto tempo libero.

Marcovaldo in metropolitana

“Così fantasticando, aveva perso il conto delle fermate; a un tratto si domandò dov’era; vide il tram ormai quasi vuoto; scrutò fuori dai vetri, interpretò i chiarori che affioravano, stabilì che la sua fermata era la prossima, corse all’uscita appena in tempo, scese. Ma quel poco d’ombre e luci che i suoi occhi riuscivano a raccogliere, non si componevano in nessuna immagine conosciuta. S’era sbagliato di fermata e non sapeva dove si trovava.” (Calvino, Marcovaldo) Ho notato che nelle giornate di chi vive in città ci sono due momenti in cui il tempo è irrimediabilmente perduto, se non si reagisce…

Email ricevuta poco fa

Le cause non determinano il carattere della persona, ma soltanto il manifestarsi di questo carattere, cioè le azioni. (Arthur Schopenhauer) “Hai visto? Persino Schopenhauer, persino lui che era un tardone l’ha capito che l’esperienza non modifica l’essere e che quindi Galileo Galilei era un cazzaro! Domani scrivo una lettera al comune di Firenze per far levare statua e tomba di Galilei, ci facciamo mettere un bel monumento al cioccolato al peperoncino (il miele al peperoncino è troppo impegnativo, non capirebbero) mentre alla statua mettiamo un bel naso rosso da pagliaccio (non si può distruggere una statua, è peccato) e gli…

Andreotti

Stanotte vagavo per quella strana zona tra la veglia e il sonno leggero, tra pensieri e inizi di sogni. E quindi ho sognato Andreotti. L’onorevole Giulio Andreotti. E’ tutto il giorno che quotidiani, radio e tv parlano di lui, poverino, condannato alla galera. Ed e’ lui che mi appare nel dormiveglia, con la sua voce chioccia, le sue battutine, la faccina grinzosa che sembra una maschera di carnevale. Nel buio riemergono memorie del libro di Corrado Stajano, dove tra le delirante minacce telefoniche anonime, intercettate e registrate, ad un certo punto salta fuori anche il nome di Andreotti. Quelle voci,…

Borges

“I suoi argomenti, caro Borges,sono semplici stratagemmi della paura, perchè io non la uccida. Ma ormai non può farci più niente.” “Una cosa posso ancora farla,” obiettai. “E quale?” mi chiese lui. “Svegliarmi.” E così feci. (J.L. Borges, L’Episodio del Nemico)

Arezzo

Bella Arezzo. L’ho conosciuta poche settimane fa. La si può visitare anche in un solo giorno. Meno affollata rispetto ad altre città d’arte, ha un centro storico magnifico. La Piazza Grande su piano inclinato, le pitture di Piero della Francesca, chiesette, badie e viuzze, le case di Petrarca e di Vasari, entrambi aretini. A pranzo o a cena si possono mangiare bontà come la ribollita, l’acquacotta e i grifi alle osterie di Via Mazzini, l’Agania e quella del Saracino. Si spende poco, anche se la seconda mi parve un po’ più costosa. Il primo finesettimana di ogni mese il centro di Arezzo…

Autointervista

Ho deciso di farmi intervistare sul mio blog, che resta l’unico media al mondo in cui si parla solo dei fatti miei e di ciò che interessa a me (infatti lo leggo solo io, mi sa). Raccolgo le domande attingendo dalle prime fonti sputate dal motore di ricerca. Purtroppo sono banali, non si riesce a trovare un questionario decente fra quelli stilati da giornalisti. Ma amen. Intervista 1 Domande tratte dall’inserto di un noto quotidiano Cosa stai leggendo? Le Sorelle Materassi. Iniziato ieri sera. Prime letture? I romanzi di Verne. Citazione preferita? “Potrei viver dentro un guscio di noce e…