Al contrario di quanto accada in italiano, francese e spagnolo, nelle lingue germaniche come inglese e tedesco la scrittura non prevede vocali accentate. Da qui il problema di una tastiera americana come quella che per cause di cui non vale la pena dire io di etnia latina mi trovo a utilizzare ora: neppure essa, pensata per individui anglofoni, contempla l’esistenza dell’accento grafico. Potrei supplire alla mancanza impiegando l’apostrofo, ma non lo trovo corretto, e ignoro altri eventuali surrogati (misteriose e segrete combinazioni di tasti?) che forse mi permetterebbero di aggirare l’ostacolo. Viceversa, sui pulsanti della tastiera risiedono in bella vista, facilmente accessibili, simboli importanti e d’uso comune quali le parentesi graffe, quelle quadre, il trattino in versione lunga o corta, e altri segni di indubbia efficacia come ^, | e l’irrinunziabile ~. Ma giammai le vocali accentate, impossibili da riprodurre. Per quali motivi un umano di stirpe culturale britannica debba adoperare nel suo periodare un ~ o un ^, ebbene questo sfugge a molti, ma nella qui presente nota sono obbligato tuttavia a esprimermi senza accenti, e a dover trovare sempre sinonimi o locuzioni in grado di evitare quei caratteri, difatti con poca fatica: siamo a centonovanta parole e ancora non mi pare sia occorso il bisogno di ricorrervi.