Da grande voglio fare il giro del mondo

Il viaggiatore, lui sì che si diverte. Ha fatto il giro del mondo in bicicletta, ha attraversato l’Africa in tram, la Siberia con gli sci di fondo, l’Asia in bicicletta, l’Oceano Pacifico in canotto.

Vive con lo zaino sulla schiena, e nello zaino la tenda a igloo smontata. Non si cura molto di se stesso, infatti ha un’aria trasandata, e puzza pure un pochino (ma poco), visto che in genere si fa la doccia solo nei laghi, nei fiumi, se va bene nei bagni dei campeggi o in quelli delle stazioni ferroviarie.

Lo conosci per caso nello scompartimento di un Intercity: tu scendi alla Bovisa, lui – beato – prosegue fino ad Amsterdam. Tu sfogli il solito quotidiano, lui una logora guida Lonely Planet in inglese che Dio sa quante ne ha passate. Ma fate amicizia lo stesso. Ti racconta che sta girando da sei mesi, anni, anni di avventure, strani incontri e perquisizioni con cani lupi che lo annusano alla frontiera. E ne ha viste, di cose. Oh sì. Ha cantato con i suonatori di strada a Dublino. Si è fatto le canne sul sedile dell’Inca a Macchu Picchu. In Patagonia ha fotografato l’alba. Ha dormito nel saccoapelo all’aperto in cima all’Annapurna. Si è lavato le ascelle nei Laghi Masuri. Ha vomitato, dopo atroci dolori, la frittura di pesce acquistata da una bancarella abusiva in Cambogia. Sa dire “ciao” in turkmeno, svedese e birmano.

Il viaggiatore ha amici pronti a ospitarlo a qualsiasi ora del giorno e della notte in ogni capoluogo di provincia del pianeta. Adesso sta andando a trovare una bella ragazza olandese, si sono conosciuti l’estate scorsa in Vietnam, in mezzo alla foresta, ora lei vive sola nel quartiere studentesco, lui la va a trovare e poi chi lo sa cosa succede. Però poi il viaggiatore tornerà a casa: intende pubblicare il suo diario in forma di libro (anche se non conosce alcun editore disposto a farlo) oppure allestire una mostra fotografica sul suo giro del mondo. E poi progettare nuovi viaggi. Ma prima di rientrare a Milano, però, ha un mezzo appuntamento con certi amici che lo aspettano in Islanda per sei settimane di trekking sui vulcani.

Ci salutiamo, devo scendere. Lo invidio, lui lo sa. Solo più tardi mi rendo conto di non avergli chiesto la cosa più importante: ma chi te li paga tutti ‘sti viaggi?

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46 Responses to Da grande voglio fare il giro del mondo

  1. jorma dicono:

    E ha un’altro problema: come si regola con la penuria di bidet nel resto del mondo?

  2. utente anonimo dicono:

    Mettiamola così caro il mio confuso, il 1° gennaio del 2004 ho pensato che dovevo cambiare qualcosa nella mia vita.
    Leggendo i ritratti e le possibilità dei nuovi mestieri da te sottolineati con tanta crudezza e realtà sorrido. Si! Sorrido perché io sono riuscito a cambiare vita, a dare una svolta compiendo il grande balzo.

    L’ingegnere viaggiatore: lavora da anni in una multinazionale che nessuno ha mai sentito nominare e simpaticamente in gergo è definito “lo spalamerda”. Improvvisamente qualcuno gli dice che c’è una remota possiblità di andare a lavorare all’estero naturalmente bellissimo e ovviamente ben pagato (in culo al pensatore, al viaggiatore ed al punkabbestia). Ed allora decide di partire, di involarsi, di buttarsi tutto dietro le spalle (o palle a seconda dei punti di vista), lasciandosi dietro la casa, la moto, la famiglia, gli amici non (e sottolineo non) l’amore della sua vita che si porta con se.

    E’ una storia vera caro il mio confuso. Tra un mese mi trasferisco in Indonesia. Continuerò a fare lo spalamerda, ma in un posto diverso. Continuerò a leggere i tuoi vaneggiamenti ma ad orari diversi. Continuerò a sorridere, ma con una faccia diversa…

    Sal

  3. sphera dicono:

    Un paio d’anni fa avevo letto che esisteva in effetti una sorta di circuito che consentiva di vivere da viaggiatore. Tu giravi da una casa all’altra (in tutto il mondo), ti veniva offerto vitto e alloggio per un paio di giorni e quando te ne andavi i padroni di casa ti davano un piccolo regalo. Che tu portavi in dono ai padroni della casa successiva. Portandosi dietro alla partenza il primo dono, e riducendo all’osso le esigenze in fatto di vestiario e beni voluttuari pare si potesse girare per anni così. Il tutto veniva combinato via internet, quindi da qualche parte di questa faccenda qualche traccia ci dovrebbe essere :)

  4. tonipi dicono:

    Carissima confusa, volevo farti notare che dovresti ricorrere a degli aggiornamenti. la figura da te descritta è perfetta fino alla metà degli anni 90, dopo di che inizia a cambiare il panorama dei viaggiatori, oggi come oggi di hippy col sacco a pelo e la busta di erba ne trovi quasi 0. Sai chi incontri ai raduni mondiali dei nuovi frikkettoni?alle feste dell’eclissi? Ci trovi un sacco di ragazzi iper tecnologici, palmare e portatile, carta di credito e mobile….la chitarra è stata sostituita dal sound system, non si fanno più le canne guardando il tramonto ma inseguono le giornate imbevuti di chimicume che però rende.
    Li hai mai incontrati?Sono per lo più australiani, israeliani e giapponesi. Lo sai che un giapponese paga 150 dollari a Goa per comprare un chilum che alla fiera di milano costa 15 euro??? Volevo solo dirti che il mito del viaggiatore verso l’ignoto e l’imprevedibile lo stanno per rottamare….oggi come oggi viaggia chi ha i soldi per davvero e possibilmente qualcuno che a casa sta lavorando per lui, tipo i 180 operai dell’azienda che gestisce da lontano grazie alle tecnologie.
    Io ho smesso di viaggiare quando l’azienda non mi produceva più come una volta…che ci vuoi fare?

  5. mullah dicono:

    io faccio l’impiegato, ma anch’io ho lo stesso problema del punkabbestia, del pensatore e del viaggiatore. non si capisce come diavolo campi, visto quanto guadagno.

  6. utente anonimo dicono:

    Cito a mente:”Vivo di avventure, di experiencas”.

  7. urmf dicono:

    Selvaggia docet!

  8. neparliamoacena dicono:

    Meno male che ci sono i tuoi post ha dare colore a questa giornata proprio nera come il carbone. Grazie.

  9. Tonipi, hai ragione ma quello di cui parli tu non è un viaggiatore: quello è un miliardario in vacanza!:))

  10. Effe dicono:

    Orpo, il Viaggiatore era qui un attimo fa, e ora el ghe no (Bergamo, di sotto o di sopra, non so)..

  11. valeria984 dicono:

    questo viaggiatore che si fa l’interrail nei cessi dei treni mi sa tanto di punkabbestia…

  12. Effe dicono:

    Ma nel frattempo, a casa, gli hanno pignorato l’home theatre, giacché ha smesso di pagare le rate del finanziamento

  13. sphera dicono:

    Il viaggiatore quando si sposa e invecchia non vuole spostarsi manco più da Milano a Rapallo per le vacanze di agosto..:-)

  14. fabricio dicono:

    Il tuo nuovo lavoro invece l’hai trovato, vero? E’ il “rilasciatore di interviste e commenti”, vista la tua intesvista a quelli di Ciccsoft e al Corriere della sera di oggi. Ma, tuttavia, credo che anche questa nuova occupazione dia gli stessi problemi del punkabestia e del pensatore: ma ti pagano per dire strnzte? K&L

  15. Certo che con questi venti di sciopero anche il viaggiatore avrà i suoi problemi. O no?

  16. gattasorniona dicono:

    x K&L: ciccsoft sì, e pure molto.
    x gilgamesh: ma chi, lo scrittore o quello dei fumetti?:)

  17. Effe dicono:

    I documentari che “usano” girare i viaggiatori vengono poi riproposti la domenica pomeriggio dalla Licia Colò.

  18. StandBy dicono:

    Orsù, ci parli di questa cosa del Corsera, che qui leggiamo solo l’Eco della Val Chisone.

  19. utente anonimo dicono:

    il viaggiatore in oggetto ha sicuramente un gruzzoletto infilato nel retto ma fondamentalmente è uno scroccone esagerato: va appunto a dormire da amici improbabili che non hanno voglia assolutamente di ospitarlo, dai quali si fa rifocillare per una settimana intera. E’ inoltre la stessa persona che incontri in giro con lo zaino minimalista e che, nel mezzo del deserto islandese, ti ammazzerebbe per un pezzetto di parmigiano stantìo.

  20. Effe dicono:

    dal sito di galassia gutenberg “L’iniziativa vede coinvolti due tra i più conosciuti blogger italiani, La Pizia, autrice di “Mondo Blog” un libro che ripercorre la storia del fenomeno blog e dei blogger in Italia e Personalità Confusa. ” il corr. parlava dei diari in rete e intervista personalità.
    serkin

  21. tonipi dicono:

    Per la prossima puntata di Nuovi Mestieri, allora, non potrà mancare Professione : Blogger

  22. Ciao, volevo chiederti se tra i nuovi mestieri che andrai a rappresentare c’è anche quello del “mocista”? Se la tua ricerca non contempla questa figura professionale, io vorrei tutelarla e sostenerla sul mio blog. Spero di non creare un incidente diplomatico. a presto

  23. herr effe, sono sono solo 5 righe, mica un’intervista in prima pagina. se vuole le racconto. anzi, sorrida e saluti, che quelli del corriere forse ci stanno pure guardando:)

  24. sphera dicono:

    ma che fa un mocista?

  25. utente anonimo dicono:

    Sarà quello che passa il mocio sui pavimenti?

  26. utente anonimo dicono:

    Sono un impiegato che si spacca le balle everyday in ufficio, ma a me il tuo post è sembrato un tantinello invidiosetto. Insomma, c’è un bel po’ di gente che fa la vita del punkabbestia o del “viaggiatore” (parola che comprende una quasi infinità di tipi di v.) anche senza avere una lira. Un mio amico, ad esempio, non c’ha una lira e fa l’ “alternativo”, o, per meglio dire, il viaggiatore-alternativo: vive in un centro sociale per scelta, e perchè proprio non gliela fa a fare come me, te e tantissimi (forse arrendevoli) altri: svegliarsi ogni giorno, 5 days a week, a passare la maggior parte del proprio tempo in un luogo che quasi sempre si detesta. Questo mio amico – che ormai, vista le grandi differenze che si sono poste tra me e lui visti i differenti stili di vita, vedo e sento sempre meno – ogni tanto poi parte e va a lavorare per un po’ a Londra, o in Svizzera, e fa qualche soldo. Poi torna a vivere nel centro sociale.

    Non è ipocrita, fa quello che gli pare e a me pare che stia meglio di me. Che ogni giorno cedo un po’ di più, divento sempre più simile a quelli che fino a poco tempo fa definivo “gli adulti”, che penso a starmene col culo al caldo, che i miei sogni sono diventati guadagnare abbastanza per avere sky o una bella moto. La sua vita non la potrei fare (o bisogno di sicurezze, che ce posso fà?), però in qualche modo lo invidio.

  27. Effe dicono:

    oppps: Ho bisogno, con l’acca.

  28. Allora aspetti che mi giro, Dott. Confuso, che di profilo vengo male assai!
    Salve, io sono un sincero ammiratore del vostro giornale, come si chiama, quello diretto da coso, massì, dai, quello che non è la Repubblica.

  29. occhivispi dicono:

    Anonimo, io non sono un tantinello invidiosetto: io sono invidiosissimo! Lo giuro!:)

  30. Se leggi ‘Vagabonding’ di Rolf Potts lo capisci. Mesi di ramazza da qualche parte, lavoretti vari e soprattutto molta, moltissima capacità di adattamento, quella che manca a noi … oltre al coraggio, forse. A proposito, l’autore del libro è anche un blogger.

  31. ti leggo ogni tanto, ho scritto di te su ciccsoft.com, ti ritrovo nel corriere della sera…spero sia di buon auspicio….PER ME :)

  32. egregio signor confuso, lei non è informato, non ha visto la pubblicità sui conti bancoposta? ecco… in genere così:P

  33. kiky dicono:

    nella vita nulla e impossibile.Ma e’ stato gia’ detto.
    Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi. Albert Einstein.

  34. Giulia_Blasi dicono:

    Ciao! Scusa l’intrusione, ma volevo segnalarti la nascita sul forum http://www.spacelab.it/forum di un’area dedicata interamente ai blogger! :)
    Se l’iniziativa ti interessa sei la benvenuta! ;)

  35. ma c’è ancora qualcuno che ti chiama alessia?

    eh, ale, allora?

  36. utente anonimo dicono:

    ho detto “In genere”, non “sempre”

  37. LadyK dicono:

    nuova professione:Il mantenuto, la si puo’ fare viaggiando o restando a casa, si puo’ essere punkabestia o puzzoni o samots:D l’importante e’ trovare qualcuno che ci mantenga:DDDD

  38. utente anonimo dicono:

    Oggi avrai sfondato il muro degli accessi, caro il mio “misterioso” x§! :-) Ecco perché ShinyStat va in tilt… Ho letto l’articolo del corsera soltanto in metrò tornando a casa. O magari anche no, era sovraccarico anche prima. Che la gente prima o poi ti scopre anche senza i giornalisti…

  39. d3ad dicono:

    Questa estate mentre, per una volta nella vita, mi sentivo molto “viaggiatore” in una cuccetta di un treno vietnamita diretto verso le zone tribali al confine con la Cina, sul piu’ bello, è arrivata una rarità: una coppia di viaggiatori bolognesi che con i loro racconti mi hanno fatto tornare a sentirmi un impiegato in ferie qual’ero. Maledetti viaggiatori!!!

  40. thedrjazz dicono:

    quel viaggiatore che dici te è caduto dentro al cesso di un inter-regio polacco scomparendo definitivamente. Adesso incontri solo giapponesi e koreani con un incredibile quantità di roba elettronica superflua e zaini ultra versatili che se t’annoi puoi tranquillamente chiacchierarci che ti rispondono… sono più simpatici dei proprietari che invece ti guardano sempre da quelle fessurine inquietanti…

  41. non ci fossero i viaggiatori saremmo tutti un po’ più banali..

  42. utente anonimo dicono:

    sì.:)

  43. utente anonimo dicono:

    Allora è meglio dire la verità. Il viaggiatore che incontrate, quello italiano, americano, inglese, tedesco, nordico ma a volte pure francese, col sacco sdrucito in spalla, senza una lira, i piedi neri nei sandali consunti, che ti racconta dei suoi amici indiani, olandesi, argentini etc., con le sue incredibili ripeto incredibili avventure di vita a scrocco, raccontante con astuta nonchalance come se fossero le trame di un brutto film, ebbene costoro non sono altro che informatori, detti anche confidenti, degli organi di sicurezza; trombette della pula insomma. E’ così che sbarcano il lunario.

  44. utente anonimo dicono:

    ti rode eh? è semplice… la dò via… che vuoi collaborare al budget per il trekking in camerun?

  45. Anonimo dicono:

    io è la prima volta ke scrivo in un blog..cmq volevo consijare un “nuovo mestiere”…l’artista di strada…pensaci su..
    cieuzz

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