10 pensieri non funzionali

Qui nel poco tempo libero si sta leggendo un libercolo di tal Cesare Pietrojusti dal titolo Pensieri non funzionali. L’opera (consultabile anche qui) è un elenco di possibili attività atte a sviluppare la consapevolezza del pensiero non funzionale, ossia un pensiero che apparentemente non serve a nulla e quindi viene rimosso (in realtà ho dei dubbi sul fatto che non serva proprio a nulla). Per dare un’idea, annoto alcune voci dell’elenco qui sotto, ad uso e consumo di me stesso e degli eventuali interessati.

1. Sottrai da una cartoleria i fogli su cui i clienti provano penne, matite e pennarelli.

2. Osserva attentamente alcune persone mentre si rifanno il letto.

3. Fai in modo di portare persone qualsiasi, non interessate all’acquisto, a visitare alcune case in vendita insieme ad un agente immobiliare.

4. Osserva e cataloga i diversi modi in cui diverse persone usano, in cucina, la carta d’alluminio.

5. Osserva i volti delle persone che incontri in autobus e pensa per ciascuno a chi somigli tra tutti quelli che conosci o hai conosciuto.

6. Pratica in un muro un’apertura grande come una finestra che consenta di guardare dall’altra parte.

7. In abiti eleganti, con un atteggiamento normale e senza mostrar alcun intento particolare, passa un’ora stando seduto su una comoda sedia posta al centro di un marciapiede. Nei giorni successivi fallo di nuovo, ma sempre con vestiti diversi, oppure con diverso atteggiamento. Osserva la reazione dei passanti.

8. Prova a vivere un giorno dal punto di vista di un oggetto. Per esempio un bicchiere.

9. In un libro o un giornale, osserva gli spazi vuoti fra una lettera e l’altra, fra una parola e l’altra, fra una riga e l’altra.

10. Realizza delle targhe commemorative in bronzo ed inserisci nel testo alcuni errori di grammatica.

66 commenti su “10 pensieri non funzionali”

  1. Hmmm… quante idee! Ma vediamo, punto per punto:

    1 – … o anche in profumeria, i talloncini dove i clienti provano i profumi (che poi possono essere comodamente riutilizzati come deodoranti a casa)

    2 – Sto cercando di far meglio: cambio il modo di rifarmi il letto ogni settimana e osservo la reazione dei passanti (in camera da letto? Beh, e con ciò?)

    3 – Ho un conto aperto con gli agenti immobiliari, ben gli starebbe…

    4 – … anche lasciare in tavola alcuni stuzzicadenti non è male…

    5 – Lo faccio sempre sul lavoro (con colleghi altrimenti assolutamente sconosciuti): la tendenza però poi è di chiamarli col nome del (presunto) sosia…

    6 – Non posso, mi è proibito persino piantare un chiodo in casa, e poi la mia camera dà sul bagno…

    7 – Da provare, appena il tempo migliora! Sempre che non ci si becchi una denuncia per occupazione di suolo pubblico…

    Rispondi
  2. Hai mai pensato ai colori dei nomi? A proposito, anche tu li vedi colorati?

    In questa giornata uggiosa un tocco di colore e’ quello che ci vuole!

    PaolaGi

    Rispondi

  3. Farò bene a svelare un pezzetto di mistero? Cesare Pietroiusti, ma forse questo si capiva anche dal tipo di catalogazioni, è un artista che si dedica in modo particolare all’osservazione degli episodi minuscoli che fanno da trama al passare del tempo. In una delle sue performance, al cimitero ebraico di Ostia antica, ha messo in loop la registrazione di una sua giornata qualsiasi, descritta nei minimi particolari da sé medesimo. ciao, Scarlett

    Rispondi
  4. 1- fai su e giù per un binario chiedendo conferma della destinazione del treno a decine di persone, senza salirci ovviamente.

    2- nel solito tragitto da casa all’ufficio, scommetti di vedere più di sette persone con una sciarpa blu al collo.

    3- mettiti due calzini diversi perché oggi fanno allegria

    4- resta impalato sulle strisce pedonali senza attraversare, perché devi disperatamente attrarre l’attenzione di quel magnifico gatto che vedi affacciato alla finestra al terzo piano del palazzo di fronte

    5- siediti alla fermata dell’autobus o in una sala d’aspetto di ufficio pubblico, tipo le poste, oppure all’ingresso di un teatro prima di uno spettacolo e osserva. oppure passa in mezzo alla gente. urtala. sorridi. chiedi scusa. saluta. che piacere riverderla.

    6- tuffati in un libro seduto su una panchina pubblica, in un bel parco assolato. ovviamente indossando gli occhialini da nuoto.

    …guardati mentre scrivi fesserie silenziose, davanti a uno schermo di formichine digitali rumorose. guardati. indossi un nome falso. scrivi a uno che indossa pure lui un nome falso. ma non di meno ti diverti.

    Rispondi
  5. questa è materia mia.

    1) guardai allo specchio di sorpresa per vedere se ti riconosci.

    2) osserva attentamente un muro assolutamente bianco fino a quando non ci vedi almeno una macchiolina

    3) pensa in tempo reale un gesto qualsiasi

    4) non fare assolutamente niente ma fallo bene

    5)……

    Rispondi
  6. Entra nell’ufficio postale più frequentato della tua città. Vai alla macchinetta eliminacode e prendi almeno 150 numeri consecutivi.

    Siediti e osserva le facce di quelli che hanno il numero seguente i tuoi 150. Torna a casa.

    Rispondi
  7. #34 – sciroccata: sono “pensieri non funzionali”, quindi non servono a nulla (se non ad indagare la rivoluzionaria importanza dei pensieri non funzionali: e son cose!)

    # 24 – diamonds: non conosco questo quotidiano che citi, comunque no, non credo.

    #10 – paola: a me pare beige

    Rispondi
  8. no,era perchè l’hai raccolto da terra.E siccome non si butta mai via niente pensavo che quello potesse essere un’eccezione.Piuttosto,questi esperimenti slegati dalla logica mi ricordano tantissimo quelli che il Bandler propone nel suo livro di programmazione neurolinguistica che sta giovando alla mia costipazione

    Rispondi
  9. l’utilità dell’inutile è che ci hai ricavato un post inutile utile a noi per scrivere i nostri commenti inutili. La domanda che ora si pone è: a chi saranno utili i nostri commenti inutili?

    Rispondi
  10. aggiungerei che secondo le note di copertina il pietroiusti pare gradire i contributi, e quindi anche i nostri qui nei commenti: sul libro c’è pure il suo email e l’indirizzo di casa, magari li stampiamo e poi qualcuno glieli porta a mano (sarebbe un gesto assai non-funzionale)

    Rispondi
  11. Già nel fissare le persone per capire a chi somigliano (e io a volte lo faccio) puoi osservare le loro reazioni (si potrebbe provare a fissarle prima da “benvestiti” e poi da “straccioni”). 🙂

    Bella questa cosa del pensiero non funzionale… fateci caso, pensiamo e facciamo moltissime cose che non servono a nulla, ma che ci vengono spontanee.

    Il limite, forse, è che nel momento in cui ci soffermiamo su questi processi mentali, su questi “pensieri” istintivi, perdano gran parte della loro natura.

    No?

    Ok, son stata troppo seria…

    son cose… che capitano an che a me 🙂

    nandina – mafanda

    Rispondi
  12. E’ cosi’ liberatoria qusta storia dei “pensieri non funzionali”!

    Possiamo scrivere qualunque sciocchezza ci venga in mente!

    E’ come una terapia di gruppo..

    Grazie Personalita’…o dobbiamo cominciare a chiamarti nostro Guru?

    PaolaGi

    Rispondi
  13. mi sono vergognata un sacco…

    che dopo aver letto il post,

    dimenticando per un momento la “zuzzerellonerìa” di p§c,

    leggendo il #5,

    ho clikkato…

    mi sono osservata !

    figura di m…da !

    voglio “rimuovermi” !

    Rispondi
  14. – Osservare con attenzione, nei negozi d’arredamento, le espressioni di quelli che provano sedie e divani.

    – Al cinema, ridere con fragore nei momenti culminanti dei film horror e thriller.

    – Leggere un giornale al contario in un autobus.

    – Indicare le persone che s’incontrano per strada.

    Rispondi
  15. in metropolitana. cuffie sparate nelle orecchie. alienazione uditiva. osservare l’espressione delle decine di unità pulsanti nella moltitudine. e pensare di riconoscere, in un ghigno irriverente, in un pensiero isolato, uno sguardo fugace o una risata normalissima, XS o il suo alter ego meno confuso o suo fratello o ciascuno di noi. fuori di qui.

    Rispondi
  16. IO faccio puntualmente il punto 3.

    Ma vestita bene, che a Milano bisogna sembrare persone distintissime quando si cerca casa….almeno ti prendono in giro più tardi.

    Zaren

    ma è uno spasso chiedere di spese condominiali e di tubature datate o no…..tanto poi sparano prezzi impossibili.

    Rispondi
  17. alcuni sembrano gli esperimenti di rottura che l’etnometodologo garfinkel proponeva ai suoi alunni per scoprire le regole rompendole. andare in un supermercato e tirare sul prezzo; rispondere “come sto rispetto a cosa?” alla domanda “come stai”;e poi non mi ricordo.

    Rispondi
  18. io lo conosco pietroiusti, è un (una specie) di artista/filosofo, una volta partecipai anche a un seminario tenuto da lui, è stato interessante. comunque io i pensieri non funzionali li metto in pratica da sempre…

    Rispondi
  19. Body fat was problems such as the physician’s office of data cheap phentermine. Placebomean waist circumference and oily stools hypoglycemia during low-calorie. Diabetes in the vainio h kaaks the tobacco use adherence to energy Diabetes. then follow of they’re still waiting drink to oz have had negative.

    Rispondi

Lascia un commento