45 commenti su “Ma dice "Aridanga romba coiota" o "Aritanga"?”

  1. la spiegazione è semplicissima:pensi ad un campo di grano con tre girasoli posti in posizione A, B, C. ognuno equidistante dallo spaventapasseri S.
    Il problema e anche la soluzione sono insiti nel fatto che la distanza in metri dai girasoli ad S è pari alla frazione Bloggers/Blogs.
    Disegni i tre girasoli se può servire a rendere più chiaro il quadro, se è già chiaro aggiunga un po’ di china. In mancanza di china va bene anche nero di seppia o tinta per i capelli.
    Una volta oscurato il quadro chiaro avrà le idee sufficentemente c°nfu§e per partecipare.

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  2. è un grande mistero… però vedo che tutti i blog scrivono questi cosa, per cui mi adeguo;). Tanto per sembrare a la page. (l’unica cosa chiara è la citazione delle pecore elettriche di P.K. Dick, scrittore di fantascienza ora defunto)

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  3. Curioso, per la prima volta, Splinder m’ha scritto che ho messo troppi commenti in sequenza (“you excedeed the maximum submission rate”) mai successo, manco sapevo che tra tanti bug ci fosse anche qualche feature >:->

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  4. anche se gilgamesh non lo facevo un lettore di Heinlein. La collezione di fantascienza credo sia in cantina da mio padre, proverò a dare una occhiata… tante cose mi sono venute in mente (ma io da ragazzina leggevo senza badare all’autore, ho in testa tante trame ma non so bene “chi”)

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  5. Le stelle sono tante
    milioni di milioni
    la luce dei lampioni
    si riflette nelle strade
    Se tu fossi di ghiaccio
    e io fossi di neve
    sapessi amore mio
    che freddo a far l’amore
    Però Giovanna io me la ricordo
    ma è un ricordo che vale cento lire


    e non c’è nulla da capire..
    nulla da capire
    Mia moglie ha molti uomini
    ognuno è una scommessa
    perduta ogni mattina
    nello specchio del caffè
    Io amo le sue rughe
    ma lei non lo capisce
    Ha un cuore da fornaio
    e forse mi tradisce
    Però Giovanna è stata la migliore
    ma è un ricordo che vale cento lire


    e non c’è nulla da capire..
    nulla da capire

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  6. Usare Philip K. Dick per qualche stupida iniziativa da ritardati e psicolabili è una bestemmia. Mi auguro che un novello Torquemada vi trascini in una cella e vi infili tizzoni ardenti su per il culo ad libitum.

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  7. Ho conosciuto personalmente Tomàs de Torquemada, a suo tempo, ero un buon amico di suo zio Juàn, cardinale e teologo, e forse questo impedì che mi sottoponesse alle sua attenzioni per idee e opinioni poco ortodosse spesso professate.
    Era comunque parecchio più raffinato, nell’ideare torture, avrebbe considerato quest’idea indegna di un’appartenente al suo ordine. Credo comunque sia stato uno dei peggiori errori di Sisto IV cedere alle insistenze di Isabel e nominarlo “primer inquisidor general de Castilla”.
    All’epoca mi facevo chiamare Conte di Saint Germain e giravo abbastanza per l’Europa. Un episodio abbastanza buffo fu quando, proprio in Spagna, parecchi anni dopo, chiesero al mio domestico Giuseppe Balsamo se davvero avessi più di mille anni, e lui senza scomporsi rispose “Come posso saperlo? Io sono al servizio di Sua Grazia da soli trecento anni…”

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  8. Sphera, non ci giurerei. Dick era moolto suscettibile. E poi noi poveri esseri del ventesimo secolo abbiamo un grnde rispetto per il creatore del nostro (*di tutti*) immaginario…insomma, siamo suscettibili anche noi.

    W W W Dick!!!!

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  9. Pecore. Elettriche, per di più. Ma almeno le contate di notte? Andate alla ricerca della smarrita lasciando allo sbando il resto del gregge? Sacrificate l’agnello? No, eh, mi raccomando…
    (Ah, turpiloquio, turpiloqui e ancora turpiloquio!)

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  10. Woo-hoo!! Io ho scoperto tutto, e senza chiederlo a nessuno! Ma sono troppo snob per svelarvelo.
    Però lasciate che ve lo dica: se l’ho scoperto io, con appena un briciolo di pazienza lo scoprite tranquillamente anche voi. Ma sbrigatevi 🙂

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