Il Decathlon come luogo di ricreazione gratuita

Quando non sapete cosa fare, e non avete una lira in tasca, come spesso accade a chi vi scrive, andate a divertirvi al Decathlon. Non è un parco giochi ma il famoso supermercato per sportivi. Una gita al Decathlon può essere spassosa ed economica, anche se non si possiede danaro da spendere. Fidatevi.

Bisogna solo scegliere il momento giusto: ad esempio la mattina presto del mercoledì, o l’orario di cena, in una giornata feriale d’agosto, quando le corsie sono deserte e a vigilare sull’indisciplina dei clienti rimangono un paio di commessi svogliati o complici, in attesa della chiusura. Allora, il Decathlon è vostro, con i camerini e tutto il resto.

Potrete indossare abiti da equitazione, completi di ghette ed elmi, e ammirarvi allo specchio. Mascherarvi da pescatori, con le galoscie al ginocchio e i cappelli impermeabili, e in posa provare i diversi modelli di canne con la lenza o di nasse. O ancora, collaudare i bersagli del tiro con l’arco e tutti i diversi tipi di pallone: da pallacanestro, pallavolo, pallanuoto, palla prigioniera, rugby, calcio, calcio gaelico. Entrare nelle tende da campeggio a sdraiarvi, oppure esaminare con cura i diversi modelli di scarpe da catamarano, o magari scattarvi a vicenda fotografie in divisa da giocatore di hockey su ghiacchio, da alpinista, da pugile, da pilota di bob. Inseguirvi per i corridoi, in monopattino o in bicicletta da corsa, abbigliati come sommozzatori o da cinture nere di arti marziali. E infine abbandonare questi giochi senza comprare nulla. Nemmeno il pile Quechua, che costa solo 4 euro e, a dispetto del nome andino, viene fabbricato in Vietnam.

Questa voce è stata pubblicata in digressioni. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

13 Responses to Il Decathlon come luogo di ricreazione gratuita

  1. utente anonimo dicono:

    Il pallone da bocce? Ahiahiahi quante fratture!

    Comunque un mio caro amico lavorava al Decathlon e mi ha raccontato che uno è salito su una bici per provarla, si è messo a pedalare sempre più forte fino a guadagnare l'uscita e a non farsi rivedere mai più.

    Jeff

  2. Buona idea, ma l'antitaccheggio?

  3. utente anonimo dicono:

    Stessa questione che ho posto io all'amico ex Decathlon. La risposta, in sintesi, è che quando uno ti pedala via dal negozio puoi far suonare tutte le sirene che vuoi, ma ciò si riduce ad un esercizio di pura accademia.

    Jeff

  4. seneca29 dicono:

    Io non ci riuscirei mai! ; )

  5. Scappare coi pattini da hockey è più difficile.

  6. utente anonimo dicono:

    Forse se sei a Bolzano ed è dicembre.

  7. fracatz dicono:

    ci avrai mica presi tutti per donnicciole attratte da anonimi camerini di prova ove tutti ben sappiamo sono nascosti obiettivi di telecamere ed in alcuni addirittura webcams

  8. utente anonimo dicono:

    quanta fantasia signor Confusa, beato lei! Io mi annoierei solo a pensare di dovermi cambiare in un camerino…. sono pigro :)

    firmato ckf

  9. Anche le telecamere nei camerini possono essere agilmente sottratte, basta un buon cacciavite.

  10. utente anonimo dicono:

    Comunque molte cose Quechua le fanno vicino a Chamonix.

  11. utente anonimo dicono:

    Comunque, caro lei spero che la sua personalità non si chiarifichi tanto presto, perche’ questo blog e’ figo assai!’rots

  12. utente anonimo dicono:

    Oh io adoro Decathlon mi diverto un sacco, l'ultima volta ho provato i pattini

    Parzialmente Sclerata

  13. utente anonimo dicono:

    Voglio provare ad uscire con una muta da sub con tanto di gav e bombole… Ahahah

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *