Lofoten

L’arcipelago delle isole Lofoten si trova in capo al mondo, sul tetto più settentrionale d’Europa, al di là del circolo polare artico, e tuttavia resta lambito dall’ultimo soffio caldo della corrente oceanica in arrivo dal golfo del Messico. Nonostante siano quasi al polo Nord, quelle isole verdi godono di un clima gentile. Nella bella stagione si arriva perfino a ventotto gradi, e la gente gira in maglietta o in costume da bagno. Molti vengono qui in vacanza, venticinquemila persone ci abitano tutto l’anno.

 

Le Lofoten sono famose anche per il manifestarsi del sole in orari notturni: a quella latitudine, il giorno, d’estate, dura per mesi interi, senza mai calare in un tramonto.
Viceversa, d’inverno, il buio copre tutto l’arco della giornata, e il sole non si degna neppure di sorgere.
L’altro fenomeno curioso, ben osservabile dalle Lofoten, è quello delle aurore boreali, che disegnano i loro arabeschi nel cielo. Insomma, le isole Lofoten sono un posto speciale.

 

In realtà lo dico senza cognizione, giacché in quel posto non ci sono mai stato. Nè credo che mai ci andrò (principalmente per motivi economici). Ho però visitato le isole Lofoten attraverso le mappe geografiche e le enciclopedie: un’assidua commentatrice di questo sito si firmava  appunto “Lofoten” e allora ho pensato di documentarmi sull’etimo di quella scelta. La signora Lofoten era una persona divertente, originale, dotata di un senso dell’umorismo che mi piaceva un sacco. Molto spesso tornavo a spremermi la testa qui, non tanto per pubblicare le mie scemenze ma per leggere quello che lei e gli altri commentatori, con arguzia di gran lunga sempre superiore alla mia, avrebbero scritto in risposta. Ancora oggi, questo gioco sembra l’unica esca per l’indolenza.

 

Per rappresentare alla signora Lofoten la mia ammirazione, le avevo anche inviato un regalo, una di quelle stupide magliette, spedita a Monreale, luogo magico ove lei abitava.
Non ci siamo mai visti: vuoi per la mia timidezza, vuoi perché Monreale, per chi come me abita a Milano Lambrate, risulta un pochino fuori mano. Per tutto il tempo ci siamo dati del lei, un segno d’affetto che riservo solo ai pochi dotati di ironia.

 
Oggi, con parecchi giorni di colpevole ritardo, apprendo che la signora Lofoten è mancata. E’ volata via, m’han detto, all’improvviso, giorni fa, verso il suo privato arcipelago celeste.
Fatico ancora a crederlo, e l’annuncio mi ha commosso, perché pur guardandola da lontano e attraverso uno strano vetro, avevo riconosciuto la signora Lofoten come una persona affine nella sensibilità.
Non so se da laggiù dove si trova adesso possa ancora consultare queste righe; ma se per incanto sì, se per caso potesse, vorrei che accettasse un emozionato ringraziamento per tutti i sorrisi che le sue parole, scritte qui, sui fogli, mi hanno regalato in questi lunghi anni. Soltanto per leggere una di quelle sue parole, cara Lofoten, è valsa la pena che io abbia perduto tanto tempo qua sopra.

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26 Responses to Lofoten

  1. Firmato Ckf dicono:

    Mi associo, ne ha fatto un ritratto che descrive ciò che pensavo anch’io della cara Lofoten, anche se come lei non la conoscevo.

  2. Bostoniano dicono:

    Ho sempre commentato abbastanza poco e, da quando ho praticamente smesso di tenere il mio blog, sono passato a un lurking quasi totale. Questo post mi ha strappato la voglia di dire qualcosa, qualunque cosa, per testimoniare che sono passato e ho apprezzato. I miei complimenti, signor Confuso, un ricordo delicato, poetico, una cosa molto bella espressa con pudore, commozione e rispetto.

  3. Aldo dicono:

    Salve signor Confuso,
    la leggo oramai da cinque anni e non le ho mai scritto; forse non avevo niente da dirle, forse non l’ho nemmeno ora. Soltanto mi va oggi di
    manifestarle la mia più sincera ammirazione per la cultura ed ironia dimostrate in tanti anni di scritti

    Aldo, 23 anni
    da Torino

  4. Rots dicono:

    Signora lofoten, signor confuso…sentite condoglianze?
    Buon viaggio

  5. Sandra dicono:

    Lo dico sempre io che la rete e’ il migliore dei mondi impossibili… Molto sensibile questo discorso funebre, e’ la prova dei sentimenti veri che mirabilmente vi possono crescere. Le lofoten io le conobbi attraverso un libro letto a 12 anni , un vecchio libro dalla biblioteca di mio nonno: l’ ultimo viking di johan bojer, oggi nessuno ne serbera’ memoria! Era bellissimo ed io sognai
    moltissimo die ssere la’ alle isole dei pescatori di merluzzo….

  6. jameS dicono:

    caro per§onalità confusa
    ma…
    ma sta scrivendo davvero?

  7. gio dicono:

    Sig. Confuso sono scioccata…. a mano a mano che leggevo il bellissimo post mi saliva il terrore che sarebbe finito come poi è finito. La ricordo, Lofoten. Grazie a lei anch’io ho scoperto le Lofoten, anche se purtroppo, finora, solo online. Ma prima o poi ci andrò e penserò a tutti voi. Mi unisco commossa all’abbraccio finale alla splendida Lofoten.

  8. ziacassie dicono:

    ha lasciato Il capitano JameS questo link a commento sul mio blog.
    Ho sperato sino all’ultimo che lei raccontasse che Lofoten si fosse finalmente trasferita là dova amava passare le sue vacanze. Lei una siciliana nel freddo.
    Sono avvilita, incredula, ammagonata…
    Grazie signor Confuso di averLa ricordata
    (abbiamo passato splendidi momenti sulla nave del Capitano, assieme a Lofoten che mi teneva aggiornata giorno per giorno sulla temperatura della sua slpendida isola).
    Buon viaggio Loffy.

  9. cptuncino dicono:

    Capitana presente al saluto.
    Grazie Sor Confuso.
    Un abbraccio Lofoten.

  10. branzinoalsale dicono:

    ci siamo solo sfiorati/letti su altri lidi, un pensiero e una preghiera per lei.

  11. Il _Duca dicono:

    E’ una notizia infinitamente triste, ma nella tristezza è bello rivedere tanti compagni di viaggio presenti al saluto.
    Dalla stanza accanto, con un cielo di gabbiani, Loffy ci sorride; io lo so.

    (Grazie Signor Confuso)

  12. TeS dicono:

    anche io ricordo bene lofoten sulla nave del capitano jameS, nel mare di splinder…
    buon viaggio… se puoi facci sapere come si sta sulle tue isole

  13. momyone dicono:

    quanti giorni passati assieme su quella nave, tra acque tempestose e scogli e pelapatate… Vento in poppa cara Loffy, e pesce fresco tutti i giorni.
    Momyone

  14. Passante dicono:

    Buonasera signor Confuso,
    Mai, nelle mie letture “mordi e fuggi” in questo blog, ho intercettato Lofoten.
    Ora, dopo questo suo elegante e rispettoso ricordo, unito ai commenti di chi l’ha conosciuta, me ne dispiaccio.
    Mi inchino dinnanzi al dolore di ognuno di voi, piccolo o grande, reale o virtuale che sia.

    Lei scrive molto bene, signor Confuso.
    Fa cambiare la giornata.

  15. idm dicono:

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