Sugli abituali impegni di questo periodo come il cambio degli armadi, il 730 e la prenotazione delle vacanze estive

Scrivo da qui solo per rassicurarti ed informarti che godo di discreta salute, o almeno credo di non aver ancora contratto alcuna malattia mortale. Oltre a te sto trascurando gli abituali impegni di questo periodo: si sa, il mese di maggio, che i nostri avi dedicavano alla messe del grano e alla Madonna, oramai è consacrato a più moderne e faticose attività quali il cambio degli armadi, la compilazione del 730 o il versamento della caparra per ferragosto. Ossia tre attività che peraltro mi sono completamente sconosciute.

Non pratico il cambio degli armadi da mai, trovando ingiuste le discriminazioni fra abbigliamento invernale e estivo, sono contrario a ogni razzismo nei confronti degli oggetti come degli umani: uso gli stessi indumenti tutto l’anno, a prescindere dalla temperatura, solo che a gennaio metto anche il pullover di lana con la giubba e a luglio no. Il 730 non l’ho mai capito veramente, lo consegno in bianco come i compiti a scuola quando non si era studiato e con una croce al posto della firma. Quanto alla costosa pianificazione delle vacanze estive di quest’anno, per risparmiare l’ho rinviata all’anno prossimo.

35 commenti su “Sugli abituali impegni di questo periodo come il cambio degli armadi, il 730 e la prenotazione delle vacanze estive”

  1. tranquillo ognuno ha le proprie di inquietudini! Io per il 730 non ho problemi: lo fa mio cognato…per l’abbigliamento a dire la verità uso ancora passare dalla lana al cotone 😉 Un saluto

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  2. Posso testimoniare, è tutto vero, soprattutto il guardaroba.

    Mi fa piacere che ci si riveda in quel di Torino, caro X§°; sarà, per la cronaca, il nostro quinto incontro nel meatspace e la terza cena insieme (quarta, se vogliamo contare la pizza da asporto mangiata con le mani al blogrodeo live di Rozzangeles), più svariati aperitivi (a Napoli, Firenze e Milano).

    Lei conserva ancora la felpa bianca della BlogFest 2003 organizzata dal Neri? Nel caso, se la porti 🙂

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  3. Ciao confuso è da parecchio che “ti leggo” ma da pochissimo che sono entrata anch’io nel fantastico mondo dei blog(ger)… e non ho dovuto neanche fare il cambio d’armadio! Cheffigo!

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  4. Era un po’ che non passavo di qua ( è capitato che fossi sulle pagine di City di oggi così ho fatto una visita; sì lo so non è il massimo comq quotidiano, ma insomma a caval donato… ): è sempre piacevole.

    Ciao,

    Massi

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  5. Massì, facciamo la rivoluzione negli armadi che poi quanno fanno la retata possiamo dire io non c’ero e poi tuttalpiù ci possono mettere dentro che siamo già abituati. Già mi vedo con la cruccetta nella destra e un antitarme nella sinistra. Un bello striscione con scritto BASTA COI CAMBI DI STAGIONE VOGLIAMO UNA STAGIONE CHE DURI UN QUINQUENNIO.

    Un dejà vu.

    p.s. che non si parli di sciopero della fame, eh!

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  6. Meraviglioso… e tu adorabile…

    Comunque è il mio sogno non dover far più il cambio degli armadi… per cui le soluzioni sono:

    a) copiare il metodo personalitàconfusa

    b) possedere 2 armadi: uno PE, uno AI

    c) andare a vivere ai tropici, oppure al polo

    Sinceramente, non saprei proprio che scegliere…

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