Aneddoti e leggende dalla storia del rock

Biagio Antonacci è morto dieci anni fa: molti si meraviglieranno di questa notizia, e in effetti hanno ragione, perché è falsa, lui sta benissimo e guadagna un sacco di soldi. Che sia vivo e vegeto lo si sa da un pezzo, da quando qualcuno si accorse che suonando al contrario la prima strofa di Quanto tempo ancora si sentivano distintamente le rivelatrici parole “Cgrefff grfvvtt twq.”

Sarà forse vero, come sostiene qualcuno, che Riccardo Fogli ai tempi dei Pooh strappò a morsi la testa di un piccione che volava sul palco di un concerto? Non credo proprio, mentre è senz’altro vero che nel 1975 il baffuto dei Ricchi e Poveri perse il controllo di sé su un volo aereo da Linate a Ciampino e ubriaco entrò nella cabina di guida per aggredire i piloti. Poi senza motivo prese a sberle una hostess e infine si fumò mezzo pacchetto di Marlboro rosse nella toilette pressurizzata.

Altrettanto vero è che Claudio Baglioni abbia a suo tempo dichiarato di poter cantare intonato per ben 15 minuti di seguito: lui stesso però ammise, alcuni anni dopo, che considerava nel conteggio anche alcune interruzioni per bere qualcosa, guardare la tv e portare il cane ai giardinetti pubblici sotto casa. Ma è del tutto falso che il 12 maggio del 1969 la polizia abbia fatto irruzione nell’appartamento di Mimmo Locasciulli trovando Francesco De Gregori con una confezione di cartine Rizla lunghe nella tasca destra e Antonello Venditti che teneva in mano un biglietto dell’autobus arrotolato.

Venditti, d’altronde, è una miniera di aneddoti scoppiettanti, veri o inventati: nel 1981 colpì con una pallonata in faccia un fan che era salito sul palco durante il concerto all’Olimpico per festeggiare il ritorno di Falcao dalle vacanze: a quel tempo – e forse le due cose potrebbero essere in relazione – il sangue di Venditti era stato da alcuni anni completamente sostituito per disintossicarlo dal verdicchio. Viceversa, non fu premiata la creatività dei membri dei Camaleonti, banditi da ogni hotel del pianeta perché uno di loro, ospite di un albergo, nottetempo aveva attaccato un tubo da un capo allo scarico del gabinetto e dall’altro a un foro praticato nel pavimento della stanza, al solo scopo di vedere se riusciva a inondare di feci e orina la camera sottostante ove soggiornava l’odiato Alan Sorrenti.

Risulta falso, invece, che le ceneri di Claudio Villa siano state liberate in una sala d’aspetto di Roma Tiburtina e ora circolino senza requie nell’impianto d’areazione: “Sua madre per sbaglio le fece cadere per terra in un bar subito dopo il funerale, e vennero spazzate via da una cameriera”, scrisse il batterista di Villa in una celebre biografia non autorizzata. E ancora ce ne sarebbero, fino a Luisa Corna che da giovane, prima della crisi creativa che la allontanò per sempre dalla musica, secondo alcuni era persino capace di fare il giro di do con la chitarra. Ma questa è un’altra storia.

48 commenti su “Aneddoti e leggende dalla storia del rock”

  1. Che Baglioni sappia cantare intonato per 15, lunghissimi, MINUTI è impossibile. Capirei 15 secondi, ma 15 minuti sono troppi! No, no! Mi rifiuto di credere che l’abbia dichiarato! 😀

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  2. Questa è la conferma che quando dico che all’ex governatore Fazio non dovrebbero dargli il carcere ma l’imposizione coercitiva di suonare la batteria per cinque anni in turnè con Marilyn Manson non sparo cazzate.

    K

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  3. io ho visto mimmo locasciulli essere sbronzissimo di nebbiolo in un locale di un ridente cittadina del nord ovest e colpire ripetutamente il leggio con il manico di una chitarra che, peraltro, suona malissimo. il pubblico ha rialzato il leggio tutte e tre le volte e ha recuperato i fogli con le parole delle canzoni da sotto le sedie, mentre locasciulli rideva e non sembrava rendersi troppo conto di cosa gli stesse succedendo.

    per cui non so quanto falsa possa essere la storia delle rizla lunghe…

    strichnina

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  4. Vero: la Corna

    Vero: Venditti (tutto tutto)

    Falso: Baglioni

    Vero: De Gregori

    Vero: i Camaleonti

    Falso: Villa (Claudio)

    Falso: Fogli (strappò a morsi la testa di un passerotto)

    Vero: il paffuto dei Ricchi e Poveri (però c’è da aggiungere che in aereo malmenò anche una suora)

    ……

    Ho vinto qualche cosa?!

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  5. Su De Gregori e Venditti confermo. p.s. come mai qui i commenti sono rimasti col modello vecchio mentre su tutti gli altri blog di splinder si commenta in maniera diversa?

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  6. 1) Baglioni forse canterebbe intonato solo sotto effetto di (pesanti) stupefacenti.

    2) I Camaleonti distruggevano camere d’albergo che manco gli Who…

    3) Luisa Corna, beh, con quel cognome e con quel fisico, nulla di musicale ma per il resto…

    qui lo dico e qui lo (an)nego. aparte il punto 1 (bisognerebbe chiedere maggiori info al suo chirurgo plastico).

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  7. E Caterina Caselli in versione lesbica a cui era stata morsicata una tetta? Nessuno la può giudicare? Con lei nessuna ci sta più?

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  8. Ho appena finito di fare l’amore con Luisa Corna. Non sono stato all’altezza, ma lei si è mostrata molto comprensiva…..

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  9. mio cugino,di solito un tipo riservatissimo,che vive dalle parti di Agrate Brianza mi ha giurato che la sera che il buon Bossi stette poco bene era perchè,alla stregua di un’honda veniva cavalcato da una centaura del calibro di Luisa Corna.Ma io non ci credo perchè se no mi ritrovo la casa piena di autonomisti veneti(mi bastano e avanzano le scolopendre)

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  10. Nel 1966, Rita Pavone e Gianni Morandi fecero un filmino pornografico in super 8.

    L’originale è conservato nella cassaforte di Rita Levi Montalcini.

    Copie taroccate vennero smistate da Napoli a Lugano, dove Sofia Loren scrisse la recensione.

    Dal rotocalco “Quando le star esagerano”.

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  11. Dialogo tra Lucio Dalla e Gigi D’alessi* (isole Tremiti – 2001).. VERA perchè C’ERO!

    GG: Ehi Lucio quanto ti è costato il tuo aereo privato?

    LUCIO: Circa 15 miliardi, ma ce ne sono anche di più economici.

    GG: Allora devo farci un pensierino, perchè sono venuto da Napoli in elicottero, ma per me è un po’ troppo rumoroso.

    😮 !

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  12. Umberto Bindi, cantautore poeta degli anni ’60 ( Il nostro concerto ) mentre sedeva in giardino, una sera, sentì dei rumori sospetti. Si armò, sparò nel buio. Era sua madre…Morta. Storia vera.

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  13. altro che Dublino:gli U2 in realtà sono una ex brigata sarda di cucina che si dilettava in solfeggi orrendi con cornamuse improvvisate facendosi chiamare i “Gennargentu 2” dai coraggiosi comis che ingurgitavano quella brodaglia disarmonica.Poi trovarono lo spin doctor giusto e la musica cangiò

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  14. dunque

    questo era un articolo del venerdì di repubblica. mmh..2003? forse anche prima.

    compliementi per la rivisitazione.

    pennylane

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  15. E’ vero invece che due settimane fa, mentre mi epilavo la flora nasale, sentii dei rumori provenienti dal W.C.: andai a controllare, alzando la tavoletta, e dal nulla uscì fuori un pacco regalo rosso con un abbozzato coccardone blu.

    Il fatto inquietante è che in questo paccotto, isolato dal resto del mondo, appena apertolo [uno dei ventitrè nani superdotati di Biancaneve, ndr], spuntò la testa di Pupo che mi chiedeva se volevo “cambiare il Pacco” perchè era invidioso del mio. Dopo aver recitato tutte le liturgie conosciute dal 90 a.C. ad oggi sostituendo ogni volta il sostantivo SIGNORE con la locuzione SUINUS VULGARIS (a questo punto il Pupo si era addormentato), approfittai della sua situazione di immobilità (aveva solo la testa) per sputargli bile fino al decesso biologico.

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  16. Mimmoooooooooooooooooooo! certo che la scena con lui, degregori e venditti è qualcosa di impareggiabile! deve essere vera per forza!!!

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