Dialogo nel ripostiglio

– Io non ci voglio stare qui da sola!
– Ancora con questa storia?
– Ma scusa, mi vuoi spiegare perché io devo starmene nascosta al buio nello sgabuzzino tutto il giorno mentre gli altri miei colleghi arredi invece rimangono di là in salotto, assieme e in bella mostra? Perché loro sì e io no?
– Te l’ho detto mille volte: tu sei una scarpiera.
– Embé?
– Non si è mai sentito di una scarpiera in salotto. La scarpiera sta nel ripostiglio. Al massimo nel cesso. Scarpiere esposte in salotto non se ne sono mai viste.
– Ma perché, porcogiuda? Si può sapere!? Cos’ha un un tavolo, più di me? Cosa ha una cassettiera che io non ho, me lo vuoi spiegare?
– Posso essere sincero?
– Sì.
– Sei brutta e puzzi.
– E ti credo che puzzo: mi riempi di scarpe! Perché non posso contenere qualcosa di un po’ più nobile? Che so, le lenzuola, o i vestiti. O i piatti e le posate, ecco.
– Sei una scarpiera, e da che mondo è mondo le scarpiere contengono scarpe. Lo dice il nome, no?
– E allora io mi cambio nome!
– Come sarebbe a dire?
– Da oggi chiamami in un altro modo. Che ne so. Credenza, ecco.
– Non basta. Tu sei stata pensata, progettata, disegnata e costruita apposta per contenere scarpe. Vedi questi cassetti inclinati? Possono raccogliere scarpe, non stoviglie, non camicie né altro.
– Guarda che se voglio i piatti posso contenerli anch’io, lasciami soltanto provare.
– Per carità, che schifo.
– Dai, ti prego!
– Basta! Ho detto di no!
– Ma uffa!
– È mai possibile che io stia perdendo tempo a litigare con una scarpiera parlante, per di più vanitosa e parecchio rompicoglioni?
– Maleducato!
– Che hai, adesso? Ti sei offesa?
– No, non ho nulla. Vai, vai, torna dai tuoi mobili Ikea del soggiorno.
– Dai, non piagnucolare, su.
– Eh, facile, per te. Avanti, mollami pure qui sola, come una scema, tanto ci sono abituata.
– Senti, mi spiace, ma io devo andare.
– Ciao, ciao.
– Vuoi che ti lasci la luce accesa?

65 commenti su “Dialogo nel ripostiglio”

  1. primo. dedico questa vittoria al mio capo, che affidandomi compiti estremamente noiosi e omettendo la dovuta vigilanza mi ha incoraggiato in tutti questi anni a frequentare questo blog ripetutamente nel corso della giornata, fino al trionfo di oggi. grazie, sono commosso

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  2. Beh però povera. In fondo mica è colpa sua se la disegnano così..

    [e, questo è un OT: ma lo sai che in un caffè di Rimini hanno tutta una “linea” di prodotti confusi? Cornetto confuso, crema confusa, cappuccino confuso.. Cioè, non so, ma il copirait di chi è? Si paga pure una fortuna]

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  3. Eh, ti capisco. Anche noi avevamo lo stesso problema. Ci è toccato spostarla nell’antibagno. C’è più passaggio ed è vicina alla sala. Quando si apre la porta riesce anche a vedere la vetrinetta.

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  4. Beh, in effetti la si potrebbe anche chiamare enoteca. In una televendita, su qualche rete locale, proponevano scarpiere slim accoppiate a forniture di vini, mostrando i nobili fiaschi allocati a mo’di scarpe.

    C:arlo

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  5. La mia scarpiera non vive più con me da qualche anno, si è trasferita in un appartamento più IN, nel centro-città, assieme a tutte le scarpe più comode, il tagliaerbe dei vicini e l’appendiabiti di mia madre..

    Prima di andarsene sbattendo la porta mi ha lasciato il suo nuovo indirizzo, avvolto in una stringa nera, dicendomi: “quando ti sentirai pronto ad avere una lampadina nel ripostiglio, puoi provare a cercarmi!”

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  6. anche la mia scarpiera sta da sempre chiusa nello ‘sgabuzzo’ però non l’ho mai sentita lamentarsi: sarà che spesso la spolvero e la rimetto in ordine? sarà che i detersivi fanno buona compagnia? o devo cominicare a pensare ad 1 sua lovestory con l’aspirapolvere?

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  7. l’odore del primo commento, che cattivo gusto.

    Lei è un mostro, torturatore di tonni e sequestratore di mobilia.

    Ora cosa farà, manderà ad Al Jazeera un filmato con il primo piano della scarpiera, minacciando lo smontaggio della stessa se non verrà consegnato congruo riscatto?

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  8. Io non ce l’ho, una scarpiera. Tengo tutto nelle scatole. Da qualche parte, nel mondo, c’è la scarpiera della mia vita. Chissà dov’è. Spero che non passeremo tutta l’esistenza a cercarci invano.

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  9. Le dica di non frignare e ringraziare di avere un lavoro. Se avesse incontrato me invece di lei a quest’ora chiederebbe l’elemosina nel parcheggio dell’Ikea.

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  10. il folletto: “foleto piace scalpiela”

    scarpiera: “uh, meno male che c’è qualcuno che mi apprezza…”

    il folletto: “io no naso, io no sente puza”

    scarpiera: “ma se la sentissi, la puzza intendo, se la sentissi ti piacerei lo stesso, folletto?”

    il folletto: “foleto pensa si”

    scarpiera: “davvero?”

    il folletto: “si si”

    scarpiera: “folletto, mi vorresti portare via con te?”

    il folletto: “si si”

    giorgia v: “eh no no no, non ci siamo, proprio. ma non se ne parla nemmeno. qui di scarpiera ne abbiamo già una e quella basta. non ci provare sai? ah, no!”

    il folletto: “foleto piace scalpiela…”

    giorgia v: “allora, tu fila a casa, nanetto. e tu, razza di mobile incosciente, ma non ti vergogni a sedurre un coso più piccolo di una tua scarpa??? oh da dove tu vieni, da un set di film pornofeticisti?”

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  11. si chiama mica Caterina? ma sono l’unica a non averla? io i ripiani inclinati li ho fatti mettere in un armadio…

    la Petarda

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  12. giorgia v

    a proposito di film porno…

    e tu cosa ci fai con un folletto di dimensione (e probabilmente anche di funzione) fallica sempre appresso?domanda lecita, mi pare, vista la tua gelosia nei suoi confronti…

    Peter

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  13. x§°, la nostra scarpiera, senza ripiani inclinati, è di quelle coi ripiani dritti, la teniamo in cucina, piena di stovigliame. E ne è infatti soddisfatissima.

    Un saluto da coniugati (just married)

    Mistral + Gilgamesh

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  14. ah ah, signor confuso! Sputa nel piatto in cui mangia??? Vabbè che vuole fare della satira, ma si capisce benissimo che lei Sky ce l’ha eccome!

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  15. giorgia v: “peter, renditi conto, non possiamo continuare a battibeccarci sui blog altrui”

    il folletto: “chi esele pitel?”

    giorgia v: “niente, è uno che ha una evidente smodata passione per i folletti ma non lo ammetterà mai”

    scarpiera: “anche lui?”

    il folletto: “taci, tu”

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  16. m’era venuto in mente il film con sordi, Io e Caterina. in cui lei è un robot parlante tuttofare. sai? è strano che nessuno abbia pensato di fondare un FLS, o un MES.

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  17. oh perdindirindina!!! perchè resto sempre anonima?

    vabbè, piacere, sono la vis e passavo di qua.

    fai dei miei commenti ciò che vuoi 🙂

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  18. Ogni sera torno stanco da lavoro e trovo la scarpiera ansimante (un puzzo di piedi da morire) buttata per la terra che striscia faticosamente verso la finestra del salotto. Così, esausto da rottura di coglioni post-lavorativa, mi tocca prenderla e riportarla nel ripostiglio (i suoi lamenti lacerano i timpani, il suo olezzo falcidia le nari). Poi mi tocca stare al buio con lei per una mezzora e lisciarla. Lei mi promette che l’indomani non lo farà più… E?una promessa da scarpiera marinata… Urgono provvedimenti… la porterò in garage… ma il pensiero dei due piani di scale da fare ad ogni cambio di calzature mi ha fatto finora recedere dal proposito… lei lo sa e se ne approfitta…

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  19. Senti,io ho un paio di pantofoline assai loquaci, che fan parlare anche i morti,se hai un piccolo spazio,te le spedisco volentieri.Non ti toccherà + di fare il matto nello sgabuzzo.

    Marte

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  20. Ieri anche la mia di scarpiera si è messa a fare i capricci. E’ caduta due volte verso la porta d’uscita dello sgabuzzino. Sta appoggiata alla borchia del collegmento internet… mi sa che deve aver letto questo post nel pomeriggio! Ciao MAD

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  21. uhm…il dialogo con la scarpiera è simpatico…ma non si può leggere una sfilza di 60 e passa messaggi in cui si parla in diverse salse di mobiletti &co…

    caramellasmog

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