Sul leggere libri gratis nei supermercati

Ma sono davvero l’unico che al supermarket di sera o di sabato – quando un sacco di altra gente ha avuto la stessa malaugurata idea – risolve il problema dei tempi morti in coda alla cassa (o al banco dei salumi (quello con i bigliettini numerati, loro stanno servendo il 3 e tu hai il 700, ossia ore di coda per farsi tagliare sottile sottile un mezz’etto di mortadella)  risolve il problema dei tempi morti in attesa leggendosi un romanzo sottratto al reparto di libri, e selezionato con cura tra tutto il ciarpame colà in mostra, per poi abbandonarlo di nascosto proprio nei ripiani a fianco delle casse senza comprarlo?

60 commenti su “Sul leggere libri gratis nei supermercati”

  1. Io osservo il ciarpame nei carrelli dei miei vicini e mi applico nella pratica dello scontro fisico-verbale con i suddetti vicini oppure rimango in uno stato di trance che mi permette di arrivare a scoperte illuminanti del tipo: il logo della tessera socio-coop è identico al desktop di XP…

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  2. -Guardi che è la migliore mortadella con pistacchi di Milano, se la lascio non se ne pente, è una promessa!Inviti la sua ragazza, ehhhh…

    poi mi racconterà!!!

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  3. ci sono anche altre tecniche. Tipo entri nel supermercato correndo come un forsennato diretto al banco dei salumi, afferri un bigliettino numerato e poi stramazzi a terra. quando ti riprendi, (tu hai il numero 600 e il salumiere è a 202) vai a fare un giro e chiami tua madre o una zia, per esempio, insomma qualcuno da chiamare più per dovere che per diletto, che in una qualsiasi altra occasione ti farebbe perdere del tempo prezioso. oppure c’è la tecnica che prevede di rubare il bigliettino alla vecchia che è arrivata prima e detiene un ambitissimo numero a due cifre 3 o quattro volte inferiori al numero di anni della vecchia stessa, e rifilarle il tuo numero 600, tanto la signora non ci vede un tubo. E il romanzo te lo leggi a casa tra un cubetto di mortadella e l’altro. Che fortuna però, dove sto io la mortadella non la vendono.

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  4. Io aspetto che quello che ha il 659 aspetti che arrivino al 780 per saltar fuori a dire “eh ma ho avuto una chiamata urgente e ho mancato il turno, però toccava a me!” per attacare briga e passare così allegramente il tempo dell’ attesa

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  5. è più economico e sbrigativo scippare il carrello della signora con bambino direttamente nel parcheggio.

    a volte è meglio non fare la ” spesa” nello stesso supermarket.

    jS

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  6. uno piglia un salamino e ‘na pagnotta con mezza bottiglia de vino, e si fa ‘na merenda vagante nel mentre che ‘spetta, essendo che poi il corpo del reato scompare, pure ‘l dolo non c’è.

    MarioB.

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  7. Io ho visto una tipa fare una lap dance al reparto parmigiano in offerta col bastone del mocio che poi ha abbandonato di nascosto nei ripiani a fianco alle casse senza comprarlo.

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  8. Mi raccomando, attenzione a non farsi vedere dalla commessa al momento di deporre il libro sfogliato nello scaffale vicino alla cassa (sennò lei s’incazza). Il libro va abbandonato all’ultimo secondo prima che venga il tuo turno alla cassa. Dev’essere un gesto rapido, furtivo. Con nonchalance. 🙂

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  9. Io di solito mi piazzo davanti all’erogatore dei simpatici numerini: c’è sempre qualcuno che si rompe ti aspettare, decide che comprerà le Sofficette confezionate invece del prosciutto fresco al taglio e depone il numerino sopra l’erogatore ^___^

    (che prontamente verrà afferrato dalla sottoscritta, che farà anche la figura della super gentile perchè cederà quello che era stato il suo numeretto fino a quel momento a qualcuno che è arrivato chissà quanti numeri dopo!)

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  10. … io ho sempre i minuti contati, e all’esselunga ritiro il lettore RFID per accelerare i tempi, poi consegno l’aggegio elettronico nelle casse selezionate, e pago. Salumi e formaggi ne mangiamo molto pochi, ma grazie per l’idea… può sempre tornare utile !!

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  11. Confu§o, si son messi tutti d’accordo per farti sentire uno sporco approfittatore di code.

    Questo è solo un furto intellettuale. Non ha arricchito nè la libreria di casa tua nè le tue tasche.

    Ti ha arricchito dentro.

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  12. Dimenticavo…

    Son meglio quelli che aspettando il turno si riempiono il carrello di scempiaggini ai reparti adiacenti?

    Tra l’altro da fonti certe, ho saputo che la maggior parte di quelli che il sabato fanno la coda al reparto salumeria del supermercato sono dei tizi assunti ad ore proprio dal supermercato stesso, in modo tale che, nell’attesa, il disgraziato di turno si affoghi di promozioni e si riempia il carrello di cosacce inutili.

    Tu sei un genio, hai scoperto un metodo per risparmiare e acculturarti. Lode all’iniziativa.

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  13. La mia tecnica è prestare attenzione ai numeri che vengono chiamati a vuoto, perchè c’è sempre qualche cliente che si stanca di aspettare e se ne va … quello è il mio momento: calcolo la frazione di secondo di silenzio che segnala l’assenza, e poi dico “Sono io!”, anche se il mio numero in realtà viene molto dopo, e con molta nonchalance accartoccio il mio numerino e lo getto negli appositi contenitori sul banco, mentre comincio ad ordinare: “un etto e mezzo di speck di Sauris…”…

    (certo, a volte il rischio rissa esiste, se il cliente che non risponde subito è distratto e non assente… ma di solito funziona per abbreviare i tempi!).

    vado a pranzo, ciao.

    Miki

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  14. Invece di essere grati a quelli del bancone che ti intrattengono con i numeri da “bartender”…..una braekdance col salame di varzi mixato con affettature finifini e ritmicamente lounge di granbiscotto featuring una rappata di sandaniele-ele-ele.

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  15. Io faccio di meglio, raccolgo i numeri che trovo sparsi sopra il bancone e li conservo. Il sabato successivo li estraggo dalla tasca e in base al numero chiamato, tengo in mano quello più vicino. Al massimo ci troviamo in 2 con lo stesso numero, dò la colpa all’erogatore mal funzionante e pace e bene per tutti.

    Morgana

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  16. si, sei l’unico.

    Anzi, ai sensi dell’art.652 decimoquinquies/ter comma 6 paragrafo 2a del codice di autoregolamentazione dei banco salumi sei colpevole di menefreghismo aggravato, di distrazione momentanea di bene esposto nonchè di scarsa attenzione al taglio delle mortadella.

    Sarai punito con il ritiro della tessera punti.

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