Ognuno ha gli animali domestici che si merita. Son tornato di corsa per sincerarmi circa le condizioni di salute del tonno che con tanto amore da alcuni mesi sto allevando nella vasca da bagno di casa mia. Sta bene, ma comincia ad avere delle belle pretese. Ha domandato un’intera confezione di sale grosso: lui è abituato al mare e questa acqua dei rubinetti di città non la sopporta più. Passi per il calcare, – protestava – ma il sale grosso me lo devi.
Un’ora di discussione. Poi, sfinito, gliene ho versato una scatola intera nella vasca.
Stanotte piangeva, poverino. Gli ho domandato: Insomma, è tardissimo, si può sapere cosa hai, ancora gli incubi? Hai sognato di nuovo il documentario sulla tonnara di Favignana? Non te la faccio vedere più la televisione, lo giuro.
Invece no. Non era quello il motivo.
Stavolta sosteneva di aver saputo che nella dispensa avevo un’insalata Riomare – quella al mais e fagioli, per l’esattezza – e che dentro c’erano dei pezzi di suo zio. Ne era certo.
Un’altra discussione. Hai voglia tentare di convincerlo. Ho dovuto prenderlo in braccio e portarlo in cucina per mostrargli che non era vero. Nel trasporto abbiamo pure bagnato i pavimenti, ma adesso lui si sente più tranquillo.
Ora dorme.
ma che amore di tonno, tenerissimo…così tenero che si taglia con un grissino…ops!!!
naufraga del web per riuscire finalmente ad avere sonno.
capito qui per caso. devo dire e’ stato davvero piacevole,
rido di gusto…
alla fine andro’ a letto convinta che il tonno sia davvero nella tua vasca da bagno!
Sono convinta che potresti fare un post di 2 righe sul bacherozzo ed avresti lo stesso dai 50 ai 120 commenti. Se c’è un sociologo o uno psicologo fra di voi gradirei avere un parere sul fenomeno.
io ho 1capriolo di montagna…si lamenta sempre xchè lo porto a fare i bisogni in spiaggia e lì nn riesce a saltare ed affonda con le zampe..
come facciamo a sapere che non fosse proprio suo zio?
alpeggiononc’èmaifine
Questo è sicuramente un incubo causato dall’aver mangiato una scatoletta di tonno avariato… :-O
wellina
l’idea migliore sarebbe forse quella di metterlo nella vasca del sempione,
di sale ne è rimasto da quest’inverno, infatti quando nevicava non l’ha messo nessuno.
magari impara a suonare i bonghi..
Suo zio infatti è per cena a casa mia.
io ho una tonna nella vasca e anche lei si sente molto sola e triste quassù in mezzo alle dolomiti..
…. intravedo una soluzione…
manolo
Ah, ma era per questo che abbiamo dovuto pregarla tanto per farla rimanere a Firenze anche domenica? Non esistono baby-sitter per tonni, a Milano?!
ma pensi a quanto è fortunato.
Si figuri se nella vasca avesse avuto un capodoglio.
A portarlo in braccio fino in cucina, voglio dire
Già. Per non parlare del problema dello spermaceti.
sì…che tenerezza questo tonno!!!
ma qui una volta non c’erano i commenti di tt, la signorina silvani, e lilas, etc etc? e che è successo?
Ma se il tonno sta nella vasca vuol dire che tu hai smesso di lavarti?
Eh. Bella domanda, la terza.
Prova a farlo sbronzare. Così non ci pensa più.
lo spermaceti andava molto, ai tempi del Pequod.
Oggi si fa un po’ fatica a piazzarlo
si, ma il sale grosso era il mio :-))
anche la mia lavastoviglie, ieri, voleva del sale.
Hi, Dazed and Confuzed.
Questa cosa degli animali domestici commestibili è una tendenza che ben si attaglia alle carestie che attendono l’occidente postindustriale.
Avere l’orto, il pollaio, la tonnara può rivelarsi una risorsa importante in momenti no.
E poi bello coltivare amicizia con chi un giorno mangeremo risuscitando antichi riti (antichi miti).
Non potremo dire di non sapere cosa (o chi) abbiamo mangiato ma benzì di conoscerlo bene (con le sue idiosincrasie).
Be happy.
Luth
…..
Una nota:
attenzione a non esagerare con il sale. Viene un occhiaia enorme sotto l’oblò della lavatrice…
…..
Insomma, “Vent’anni dalla parte del tonno”.
autet
Povero tonno, meno male che ci sei tu a consolarlo.. 🙂
vabbè, qui è cambiato tutto, come mai?
A saperlo.
lofoten: Ma infatti questo non è un blog. E’ una chat. (Uhm. Sociologi e psicologi? Qui??)
Luthor: certo, l’autarchia individuale e alimentare meriterebbe approfondimenti, altrochè. Adesso però scusi ma devo andare a far amicizia col cespo di lattuga che mangerò stasera.
Confuso, ma non avevi liberato il tonno nel mare di Favignana?
Ma no, dai, povera bestia.
ma quanto pesa, quel cicciottolone? e voi, conseguentemente, fate* pesistica?
anche la mia miciottolona chiagne, ogni tanto. se non le apro la camera da letto. se piango. se non ci sono (questo me lo riferiscono quelli che, invece, ci sono). fa proprio un verso apposito, che è MMMBOOUUUU!.
ah, gli animalucci, che gioia e che responsabilissimità.
* dopo opportune riflessioni, mi sono orientata sul ‘voi’.
no, sul serio… e il signor Spad e il signor Gilgamesh?
SPEZZA: Quelli ci sono ancora, e ogni tanto passano di qui.
PETARDA: non so, dovrei metterlo sulla bilancia ma lui non vuole.
ha ragione sulla bilancia no! mi fa venire in mente “ti prendo e ti porto via”
alpeggiononc’èmaifine
suo zio è per caso un pinnegialle con un’enorme voglia di grissino sulla pinna caudale?
Buono!!!
“foleto piace fale caleze a tono”
foleto
“dal 17 al 19 giugno c’è il vegfestival a torino, sono certa che il tonno potrà farsi dei nuovi amici..”
giorgia v
Povero piccolo.. gli animali domestici hanno bisogno di affetto e coccole, sai?
Scusa, devo assolutamente smentire circa il fatto che l’isi pil si tenga nel frigorifero. E’ una menzogna bella e buona. L’isi pil si tiene in credenza (che tu il tonno in scatola lo tieni in frigo? No, lo tieni in credenza).
[Ste]
w nuovo e utile, c’ero.
ma tu non rispondi mai ai commenti, e non è bene.
🙂
confuso, vorrei essere il tuo tonno 🙂
mmmm…questo l’hai scritto con la mano sinistra.
infatti son mancino.
se mi dai l’indirizzo ti recapito dei grissini(per quando il tonnetto fa lo stupidino)…
ma manco un rigo sulle tue giornate da blogrodeante? L.R.P.
FRANCIFRA: abbi pazienza, non è facile in questo bailamme, si cerca di fare il possibile almeno quando il commento rappresenta una domanda. E cmq nel caso si accettano anche le email (e si risponde pure. :). PS C’ero pure io.
STE/NOANTRI – Questa dello scatolame in frigorifero è un vergogna, sì.
SPEZZA: adesso abbiamo personaggi nuovi, come il FOLETO e parecchi altri..
no è la stessa cosa ;P
vabbè, buon proseguimento col tonno.
Però preferivo la collega dirimpettaia
Quella, ahimè, è ancora viva.
senti confuso,il mio ragazzo proprio la settimana scorsa mi ha regalato un tonnetto da venti chili(e purtroppo non e’ uno scherzo,e’ l’amara verita’:lui non e’ un romantico)…cmq,anche io avevo pensato inizialmente di tenerlo,poi pero’ l’abbiamo fatto a tranci e l’abbiamo cotto sulla carbonella…altro che Isy pill,questa si che e’ stata una fine gloriosa!
lo sa che lei è carino?
lili
Io il sale grosso lo uso per fare il margarita. E ho detto tutto.
Dovresti avere un tonno più severo quando parli col tuo tono
caro confuso, se fossi in proverei a rassicurare il tuio animaletto sulla sorte dello zio…in fondo…a volte ritonnano…
marieclaire
Ma perchè non l’hai tranquillizzato spiegandogli che il nome commerciale “tonno in scatola” nulla ha a che vedere col pesce omonimo? Sì, forse qualche suo lontano parente lì dentro c’è, ma addirittura consanguineo…daaaai! Come dire che nei wurstel c’è del maiale!
rassicura il tuo tonno, circa le sorti di suo zio. E’ vivo ed in salute. Pare stia in una casetta piccola, appena fuori città: la capanna dello zio Ton…!
Son cose.
buongiorno
ciao personalità confusa!
Buongiorno buongiornino, vicino!
Buongiorno a tutti. Bella giornata, eh?
Io ho sempre la mia tonna triste che aspetta il tuo tonno e canta…
TONNAAA sta vasca aspietta teeeee!
manolo
Che bello, la mia amica Ca ti ha conosciuto! 🙂 (Non dirlo, lo so, era la tua controfigura).
intanto per pesare il tonno dovreste prenderlo in braccio, salire sulla bilancia, scendere, posare il tonno, salire sulla bilancia, pesarvi, scendere dalla bilancia, sottrarre dal primo peso il secondo peso: il peso risultante sarebbe quello del pesciolone.
poi potreste, se insiste a rompere le palle (è adulto, no? e quindi poche storie), oltre che minacciarlo sadicamente con un grissino come suggerisce l’ottimo brule, anche urlargli con inflessione sicula: ecchemminchiaemminchia adesso te lo do io il silkepil acceso nella vasca da bagno!
è un tonno senza memoria,svezzato con un grissino
maronna tutti uguali sti postttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt!!!!!!
parlaci ancora dei suoi memi(giusto per dire qualcosa di difficile)
secondo me è UN TONNO INSUPERABILE…….liberatelooo da questa balena d’uomo!!!
Appunto.
E poi: difficile sì, che son ‘sti ‘memi’?
Estendendo il concetto, nell’ultimo capitolo del suo libro Dawkins sostiene che ci sia un altro protagonista delle vicende evolutive, questa volta non nel contesto “fisico” ma in quello “culturale”: il meme, un nuovo tipo di modulo ereditario in grado di replicarsi con una velocità molto più grande rispetto ai geni, che devono attendere la nascita di nuovi esseri viventi generazione dopo generazione.
http://www.marianotomatis.it/index.php?id=7&d=39
GOOGLE
per consolarlo potresti dirgli che tanto siamo nati per morire.
Peter
ohhhhhhhhhh povero tonnooooooo………gli animali domestici sono così hanno bisogno di affetto!!!!!!
complimenti per il blog
baciotto
E’la cosa che amo tanto: ‘science fiction’ :))
Passavo di qui sono nuova…
ciao..buon pome…bel blog…
bacetti…
Io sto allevando un salmone nella doccia.
percarità che non veda i grissini!
Il tuo tonno è pazzo, suo zio è nella mia doccia sigillata.
Il rapporto fra alfabetismo e analfabetismo è costante, ma al giorno d’oggi gli analfabeti sanno leggere.
Alberto Moravia
TRANSEAT: ci provo oggi pomeriggio a compilare il form x common licence, saremo in sette come la stazioncina dei carabinieri di baunei… LRP PS perché intrattieni rapporti di cortesia col tonno: non si parla mai con un condannato a morte al massimo gli si allunga la sigaretta.
Sì ma lui fuma solo sigari cubani. Boh.
Il tonno? in braccio fino in cucina? sei più forzuto di quanto pensassi! 🙂