Tonno

Ognuno ha gli animali domestici che si merita. Son tornato di corsa per sincerarmi circa le condizioni di salute del tonno che con tanto amore da alcuni mesi sto allevando nella vasca da bagno di casa mia. Sta bene, ma comincia ad avere delle belle pretese. Ha domandato un’intera confezione di sale grosso: lui è abituato al mare e questa acqua dei rubinetti di città non la sopporta più. Passi per il calcare, – protestava – ma il sale grosso me lo devi.
Un’ora di discussione. Poi, sfinito, gliene ho versato una scatola intera nella vasca.

Stanotte piangeva, poverino. Gli ho domandato: Insomma, è tardissimo, si può sapere cosa hai, ancora gli incubi? Hai sognato di nuovo il documentario sulla tonnara di Favignana? Non te la faccio vedere più la televisione, lo giuro.
Invece no. Non era quello il motivo.

Stavolta sosteneva di aver saputo che nella dispensa avevo un’insalata Riomare – quella al mais e fagioli, per l’esattezza – e che dentro c’erano dei pezzi di suo zio. Ne era certo.

Un’altra discussione. Hai voglia tentare di convincerlo. Ho dovuto prenderlo in braccio e portarlo in cucina per mostrargli che non era vero. Nel trasporto abbiamo pure bagnato i pavimenti, ma adesso lui si sente più tranquillo.
Ora dorme.

78 commenti su “Tonno”

  1. naufraga del web per riuscire finalmente ad avere sonno.

    capito qui per caso. devo dire e’ stato davvero piacevole,

    rido di gusto…

    alla fine andro’ a letto convinta che il tonno sia davvero nella tua vasca da bagno!

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  2. Sono convinta che potresti fare un post di 2 righe sul bacherozzo ed avresti lo stesso dai 50 ai 120 commenti. Se c’è un sociologo o uno psicologo fra di voi gradirei avere un parere sul fenomeno.

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  3. l’idea migliore sarebbe forse quella di metterlo nella vasca del sempione,

    di sale ne è rimasto da quest’inverno, infatti quando nevicava non l’ha messo nessuno.

    magari impara a suonare i bonghi..

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  4. io ho una tonna nella vasca e anche lei si sente molto sola e triste quassù in mezzo alle dolomiti..

    …. intravedo una soluzione…

    manolo

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  5. Hi, Dazed and Confuzed.

    Questa cosa degli animali domestici commestibili è una tendenza che ben si attaglia alle carestie che attendono l’occidente postindustriale.

    Avere l’orto, il pollaio, la tonnara può rivelarsi una risorsa importante in momenti no.

    E poi bello coltivare amicizia con chi un giorno mangeremo risuscitando antichi riti (antichi miti).

    Non potremo dire di non sapere cosa (o chi) abbiamo mangiato ma benzì di conoscerlo bene (con le sue idiosincrasie).

    Be happy.

    Luth

    …..

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  6. lofoten: Ma infatti questo non è un blog. E’ una chat. (Uhm. Sociologi e psicologi? Qui??)

    Luthor: certo, l’autarchia individuale e alimentare meriterebbe approfondimenti, altrochè. Adesso però scusi ma devo andare a far amicizia col cespo di lattuga che mangerò stasera.

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  7. ma quanto pesa, quel cicciottolone? e voi, conseguentemente, fate* pesistica?

    anche la mia miciottolona chiagne, ogni tanto. se non le apro la camera da letto. se piango. se non ci sono (questo me lo riferiscono quelli che, invece, ci sono). fa proprio un verso apposito, che è MMMBOOUUUU!.

    ah, gli animalucci, che gioia e che responsabilissimità.

    * dopo opportune riflessioni, mi sono orientata sul ‘voi’.

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  8. Scusa, devo assolutamente smentire circa il fatto che l’isi pil si tenga nel frigorifero. E’ una menzogna bella e buona. L’isi pil si tiene in credenza (che tu il tonno in scatola lo tieni in frigo? No, lo tieni in credenza).

    [Ste]

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  9. FRANCIFRA: abbi pazienza, non è facile in questo bailamme, si cerca di fare il possibile almeno quando il commento rappresenta una domanda. E cmq nel caso si accettano anche le email (e si risponde pure. :). PS C’ero pure io.

    STE/NOANTRI – Questa dello scatolame in frigorifero è un vergogna, sì.

    SPEZZA: adesso abbiamo personaggi nuovi, come il FOLETO e parecchi altri..

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  10. senti confuso,il mio ragazzo proprio la settimana scorsa mi ha regalato un tonnetto da venti chili(e purtroppo non e’ uno scherzo,e’ l’amara verita’:lui non e’ un romantico)…cmq,anche io avevo pensato inizialmente di tenerlo,poi pero’ l’abbiamo fatto a tranci e l’abbiamo cotto sulla carbonella…altro che Isy pill,questa si che e’ stata una fine gloriosa!

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  11. caro confuso, se fossi in proverei a rassicurare il tuio animaletto sulla sorte dello zio…in fondo…a volte ritonnano…

    marieclaire

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  12. Ma perchè non l’hai tranquillizzato spiegandogli che il nome commerciale “tonno in scatola” nulla ha a che vedere col pesce omonimo? Sì, forse qualche suo lontano parente lì dentro c’è, ma addirittura consanguineo…daaaai! Come dire che nei wurstel c’è del maiale!

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  13. intanto per pesare il tonno dovreste prenderlo in braccio, salire sulla bilancia, scendere, posare il tonno, salire sulla bilancia, pesarvi, scendere dalla bilancia, sottrarre dal primo peso il secondo peso: il peso risultante sarebbe quello del pesciolone.

    poi potreste, se insiste a rompere le palle (è adulto, no? e quindi poche storie), oltre che minacciarlo sadicamente con un grissino come suggerisce l’ottimo brule, anche urlargli con inflessione sicula: ecchemminchiaemminchia adesso te lo do io il silkepil acceso nella vasca da bagno!

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  14. Estendendo il concetto, nell’ultimo capitolo del suo libro Dawkins sostiene che ci sia un altro protagonista delle vicende evolutive, questa volta non nel contesto “fisico” ma in quello “culturale”: il meme, un nuovo tipo di modulo ereditario in grado di replicarsi con una velocità molto più grande rispetto ai geni, che devono attendere la nascita di nuovi esseri viventi generazione dopo generazione.

    http://www.marianotomatis.it/index.php?id=7&d=39

    GOOGLE

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  15. Il rapporto fra alfabetismo e analfabetismo è costante, ma al giorno d’oggi gli analfabeti sanno leggere.

    Alberto Moravia

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  16. TRANSEAT: ci provo oggi pomeriggio a compilare il form x common licence, saremo in sette come la stazioncina dei carabinieri di baunei… LRP PS perché intrattieni rapporti di cortesia col tonno: non si parla mai con un condannato a morte al massimo gli si allunga la sigaretta.

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