Sull’oggettistica delle camere d’albergo a due stelle

Ed ecco un’inutile (embè?) disamina dei misteriosi oggetti che si trovano nelle camere d’albergo: non gli hotel di lusso (e chi li conosce?) né le pensioni con topi e scarabei; insomma le via di mezzo, quantomeno come tariffa al giorno.

Il frigobar – Microelettrodomestico contente bevande d’emergenza a prezzi modici (a soli 50 euro la mezza minerale gassata). Ha poi un’altra funzione: nella notte il suo assordante ronzio serve a tener svegli gli ospiti che hanno il sonno leggero. I quali, pur di dormire, finiscono per staccare la spina dell’apparecchio, provocando così il disgelo dei cubetti di ghiaccio (da 9 euro cadauno) e il conseguente allagamento della camera.

I quadri – Il “Mazzo di Fiori”, la “Natura Morta con Uva”, la “Donna Nuda Brutta”. Dove vanno a finire tutti i quadri mal riusciti del mondo? Quelli che nessuno osa mettersi in casa, nemmeno la mamma del pittore? Facile. Vanno a finire sulle pareti delle camere d’albergo a due stelle.

La televisione – Ogni cameretta d’alberghetto o di pensione oramai ha il suo televisore, segno dei tempi. Si tratta di un apparecchio da 8 pollici, talora in equilibrio appeso a una parete per non occupare spazio prezioso. Trasmette canali italiani, tedeschi, francesi, inglesi, la Cnn, una rete regionale dedicata al mago che dà i numeri del lotto, un canale televendite di pentole, 16 canali criptati a pagamento (uno di cinema americano e 15 per adulti).

Gli orari della colazione – Affissi alla porta, in tutte le lingue del pianeta ci dicono che la colazione si fa dalle 06 alle 9.00, guai a chi arriva in ritardo. Il viaggiatore turista è contemplato solo se mattiniero. Per non perdere la colazione occorre quindi puntare la sveglia (e siamo in vacanza, porcogiuda): se gli ospiti si presentano in sala dopo le 9:01 vengono cacciati via in malo modo dalla titolare che sta già sparecchiando.

Le bustine omaggio brandizzate con nome e logo dell’albergo – Stanno nel bagno, sulla mensola, cortese omaggio del hotel, come a dire guarda quanto siamo gentili, ti regaliamo pure il sapone. C’è la fantastica confezioncina con l’ago e filo per nani, quella del bagnoschiuma, la spazzolina per lucidarsi le scarpe (è lì dal 1971, intatta perchè nessuno ha mai capito cosa sia), i profumini, il dentifricino (più raro), la malinconia del bicchierino incellofanato, l’immancabile “Sacchettino da Signora” (fine perifrasi per dire: “Donne, gli assorbenti metteteli qui e non buttateli nel water che poi ce lo intasate e dobbiamo chiamare l’idraulico!”). Le bustine sono bellissime, gli ospiti dell’albergo prima di partire se le nascondono nei bagagli, e nel farlo si sentono pure furbi. Non le useranno mai, anzi: durante il viaggio, come per magia, il microflaconcino brandizzato dello shampoo si aprirà da solo all’interno della valigia. Ma questo loro lo scopriranno solo una volta tornati a casa.

73 commenti su “Sull’oggettistica delle camere d’albergo a due stelle”

  1. forte!!! Mi hai fatto davvero ridere, hai ragione in tutto!!! (specie sugli orari della colazione che, come è noto, sono fatti per far piacere ai camerieri che lavorano e non agli ospiti che sono in vacanza)

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  2. Senti, signor personalitaconfusa, mica ti scoccio se uso questo commento per cercare un alloggio (possibilmente una camera non in condivisione) a Modena per i mesi di giugno e luglio?

    Ti scoccia tanto?

    Ovviamente se non scoccia l’esimio signor personalitaconfusa e qualcuno sa qualcosa mi faccia sapere.

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  3. non è veramente un due stelle, se in bagno non c’è un set di asciugamani rigorosamente spaiati

    (in caso contrario, trattasi di un 3 stelle tristemente declassato)

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  4. Mi son sempre chiesta a cosa serva l’immancabile bicchiere di plastica incellofanato poggiato sulla mensolina del bagno.(Comunque, a volte per allagare tutto non c’è nemmeno bisogno del frigobar, basta la doccia)

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  5. Che gli Svizzeri fossero avanti …. si sapeva, tuttavia in taluni simpatici hotel zona Basilea esiste, in bagno, la controparte del frigobar il cui contenuto vado ad elencarvi:

    Mini schiuma da barba

    miniset rasoio

    Dopobarba/profumo uomo

    spazzolino denti

    dentrificio

    profumo donna

    crema idratante corpo

    batuffoli cotone idrofilo

    cottonfioc

    Ciascun articolo, custodito sottochiave (chiedere alla reception) ma anche sottovetro per stuzzicare i bisogni del cliente, vien via a prezzi , in CHF, assolutamente paragonabili a quelli esposti in vetrina da Cartier.

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  6. Confuso ti colgo impreparato sul popolo svizzero: la vetrina è naturalemnte in vetro temprato antisfondamento, collegato alla locale stazione di polizia dove il ben noto Huber è sempre attento e pronto ad intervenire in caso di tentata rapina di collutorio. I sempre previdenti svizzeri, tuttavia, hanno posizionato anche una minicassettina di pronto soccorso nei pressi della citata vetrinetta per scongiurare il pericolo derivante dalla presenza di frammenti di vetro.

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  7. Ok, perdonato! In effetti conosco solo ora la tua faccia grazie a Sifossi ed ho fatto un veloce passaggio in macchina (lo confesso, mi vergognavo un po’). In mezzo al sudiciume che è diventata la piazza, non avrei trovato neanche George Clooney! Peccato, perchè poi, causa impegni di lavoro, non sono venuta nemmeno in Fortezza. Come si dice…ogni lasciata è persa! Speriamo che torniate TUTTI presto in zona!

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  8. La “donna nuda brutta” è un quadro di straordinaria fattura. La tintoria sotto casa mia ne possiede una magnifica riproduzione, appesa tra il “clown triste” e il “panorama dei navigli in un giorno di pioggia”.

    KUSH

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  9. Colazione: marmellatina sempre e solo gusto finto fragola, succo arancia sintetico, cappuccino sconosciuto.

    Acessori: appendiabiti di varia foggia e natura, riciclati da tintorie amiche, nonne e parenti deceduti.

    Omaggi :La cuffia doccia (obbligatoria) e la ciabattina monouso in carta riciclata e pressata (opzionale)

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  10. Cari commentatori di questo passo si creera’ la bibbia dell’albergo modello, fondamentale per impreziosire la descrizione del nostro prodotto e soffisfare il bisogno dell’utente 2/3 stelle.

    Un sincero grazie

    EXPEDIA

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  11. Grazie per il permesso, ma per ora le offerte latitano e comincio a sentire un brivido salirmi lungo la schiena pensando agli alberghi due stelle nei quali andrò domani sera e la prossima settimana

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  12. e la carta da parati per la serie

    “dalla polonia (o polandia) con furore”?

    tutta nelle gradevoli tonalità del

    marrone cacca-verde marcio d’annata-arancio suicidio-giallino vomito

    e per completare l’opera,

    lo stupendo paesaggio finto-caraibi

    sulla parete davanti al letto.

    ad ogni modo,

    meglio questo,

    che il campeggio…

    dita von teese.

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  13. l’albergo non è a due/tre stelle se nella sala colazione non ristagna il tipico odorino di latte rigorosamente a lunga conservazione bruciacchiato …

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  14. oh… sta arrivando finalmente il nostro momento. Ci stiracchiamo le alucce e presto prenderemo possesso pure di tutte quelle stanzucce degli alberghi a due stelle. Noi amiamo gli alberghi a due stelle senza aria condizionata, che ci fa venire freddo e ci ammazza come mosche (orripilante fine!).

    Firmato

    GLZ (Gruppo Liberazione Zanzare)

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  15. non diciamo nulla su:

    moquette macchiata e abitata da un microcosmo di insetti

    telefono uso interfono con i numeri rapidi scritti a penna e le istruzioni per telefonate esterne.

    penna e blocchetto per appunti (già usato); passando una matita sul foglio bianco, si mette in evidenza l’ultimo appunto segnato.

    armadio in finto legno contenente cuscino supplementare colore giallo e coperta dell’esercito

    ?

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  16. Confuso, ha presente la nostra conversazione nel sottopassaggio della MI-GE per andare all’Autogrill? Quando si parlava dei messaggi “Tengo una mazza tanta, telefonami al 33x 9x9x9x”? Ecco, mi pare che siamo sulla buona strada.

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  17. Hi.

    Non so se avete mai sentito parlare dello “sprunzo”.

    Trattasi di schizzo che solitario fuoriesce dalla campana della doccia e per motivi suoi (in genere incrostazioni calcaree) invece di vellicare la vostra epidermide si dirige, superando a “palombella” la tenda, deciso, costante e pervicace sul vostro accappatoio. Colchè lo troviate perfettamente intriso d’acqua gelida proprio nel momento in cui il vostro futuro è proteso verso un orizzonte morbido e asciutto.

    “Sprunzo. Se lo conosci lo eviti”.

    Luth

    …..

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  18. scusa confuso, ma nei commenti qui si rischia di superare la genialità del post. Questa Lolyta infrange ogni più rosea dissertazione sul fatto che dopo il 1980 in italia si sia prodotto solo stronzate. E finalmente per dirlo non parlo del Berlusca…. si!!!!

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  19. – Il cartello coi “Prezzi Massimi” messi lì per farti pensare: “Però, bell’offerta quella di cui sto approfittando!

    – Il rasoio usa e getta MONOLAMA (giuro che l’ho trovato in un albergo di Roma pochi mesi fa!)… ormai li fanno almeno bilama anche se concepiti per le ascelle… ma dove cacchio se li procurano MONOLAMA???

    – Il lavandino per i nani: sono alto 180 cm, mica sono Magic Jordan… e sarà mica normale che quello che risparmio per il due stelle devo poi spenderlo in manipolatori della colonna vertebrale o in dentisti se opto per la salvaguardia della schiena a discapito del lavarmi i denti!

    – Il “prosciutto” (?) delle “colazioni continentali” (???)… ma sarà legale somministrarlo?

    – La doccia senza alcuna mensolina per spugna, bagnoschiuma… ma dove cacchio dovrei poggiarli?

    – L’asciugacapelli da parete con il rapporto rumore-utilità più alto del deficit italiano…

    (segue?)

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  20. io lo so dove hanno preso i MONOLAMA: fregati in grande quantità all’esercito (con qualche coperta da mettere nell’armadio finto legno)

    alpeggiononc’èmaifine

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  21. dai commenti si direbbe un post sugli dell’autogrill… niente in contrario, ovvio, anzi si potrebbe fare un gemellaggio.

    ah, a proposito di gemelli… la piacevolezza dell’albergo a due stelle dipende in gran parte dalla persona che si sveglia al tuo fianco!

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  22. aehm… licenza poetica?

    volevo scrivere “sui cessi dell’autogrill” ma mi pareva troppo volgare. Quindi sono passata a un ipotetico “sugli autogrill” e a un effettico sugli dell’autogrill. Sono stata spiegata?

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  23. Lavorando in hotel una volta sorpresi una simpatica coppia di anziani che sostituiva le lampadine buone con alcune fulminate portate da casa:

    «Per caritàddiddio, signora scenda da quella sedia che se mi cade il femore non lo riattacchiamo manco col Bostik…»

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  24. Mai cosa più vera…

    Per il ponte andrò in località Rimini in un graziosoalbergo 2** a 100 mt dal mare…

    Con televisore, servizi privati, colazione a buffet ^_^

    E’ una comodità però… e poi alcune volte i gadget sono veramente carini; per esempio na volta ho trovato un miniset da cucito; ora a te non te ne potrebbe fregar di meno… ma io sono una donna e certe cose le apprezzo (e le utilizzo) di più ^_^

    Bacio**

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  25. scusa l’OT a gamba tesa:

    il 12 e il 13 giugno c’è il referendum per l’abrogazione parziale della legge 40 su procreazione assistita e ricerca. Per favore, che votiate SI o che votiate no, andate a votare.

    Oggi magari pensate che questa legge non vi riguardi (e sbagliate, perché introduce per la prima volta l’obbligo di seguire solo una e un’unica metodologia di cura per una malattia), ma domani il referendum potrebbe riguardare qualcosa che vi tocca da vicino: e se ce lo svuotano ogni volta con l’astensionismo, presto sarà inutile, come una bici per un pesce.

    Ciao

    per altre info e per dare una mano

    http://www.comitatoreferendum.it

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  26. in polonia e altri paesi, nella stanza, è compresa la COPERTA.

    ti chiedono: vuole la coperta?

    tu dici: sì, certo cazzo, è freddo.

    ma la coperta è una ragazza…

    la seconda volta, dopo che empiricamente hai disvelato il mondo, hai più scelta.

    Peter

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  27. Riguardo ai rasoi monolama trovato in hotel… beh, confesso che trattavasi di quatro stiline, ma al prezzo di quatro papirele… insomma, camera presa in affitto attraverso internet con prezzo popolare… basti sapere che telefonando a svariati “due stelle” il prezzo era mooooltoooo più alto… è sufficiente per farlo rientrare comunque nella casistica in oggetto? 🙂

    P.S.

    Verissimo ciò che dice l’anonimo un paio di commenti più sotto… lavoro in un ambito nel quale alcuni miei clienti sono “hotel” ed in uno di questo ho scoperto che esiste un’azienda siciliana che produce quadri interamente in (simil)legno con stampe di (orrendi)paesaggi appositamente studiati per gli hotel… e sembra che vada molto bene!

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