Oloturia

Ciao, sono un’oloturia e passo le giornate immobile, sdraiata in fondo al mare. Non so nuotare.

Il mio corpo ha forma oblunga, ricorda quello del cetriolo: per questo da alcuni fra voialtri umani sono detta appunto “cetriolo di mare”, e fin qui mi va anche bene, perché alcuni preferiscono chiamarmi con nomi ben peggiori, che non oso ripetere.

Sono un animale tranquillo e mansueto. Passo la vita a starmene distesa. Tutto il santo giorno a dormire sulla sabbia sott’acqua.

Non ho occhi, non vedo nulla. Mangio col sedere, o defeco con la bocca, e viceversa. Dimmi un po’ te che sorte mi è toccata, ho un unico foro e assolve entrambe le funzioni.

Ma non devi disprezzarmi, e ti spiego il perché: io sono un essere antico. La madre della madre della madre della madre della madre della madre della madre della madre della madre della madre (e così ancora indietro, molte volte) della madre di tua madre probabilmente era una creatura semplice e sottomarina come me.

Se tu potessi ripercorrere la linea diretta della tua ascendenza indietro nel tempo per milioni e milioni di anni, scopriresti che la tuo bis-bis-bisavola all’ennesima potenza non poteva che essere una bestiola primitiva e poco evoluta come una medusa o come me.

Immagina una riunione di tutti, ma proprio tutti, i tuoi antenati. Una festa offerta da Dio dopo la fine del mondo, una infinita tavolata di famiglia, con tua nonna, sua nonna e così via giù fino ai predecessori, gli avi romani e greci, poi le scimmie, i lemuri… E ci sarei anche io. Tutti assieme, là seduti, radunati. Certo, io non sarei capace di stare seduta. Ma potrei presenziare in una ciotolina, a bagnomaria.

60 commenti su “Oloturia”

  1. Neppure i miei ricordi si spingono così indietro, comunque così a naso c’è una piccola pecca: nel passaggio da invertebrati a vertebrati la nostra linea evolutiva diverge parecchio prima dello sviluppo degli organismi bentonici.. diciamo nel passaggio che ha generato da una parte i primi pesci ossei, dai quali discendiamo, e dall’altra echinodermi, celenterati, lamellibranchi e simili. Però il post è piuttosto bello, nell’insieme, e fa perfino riflettere.

    Rispondi
  2. una volta, a Lampedusa, stavo nuotando bel bella nel magnifico mare quando ho visto sul fondo una cosa strana e ho urlato “aiuto, stavo per pestare la madre della madre della madre della madre della madre della madre … della madre di mai madre, che schifo!” e mio marito (che è biologo e appassionato di immersioni) mi ha corretta “ma no, sciocchina, non è quella cosa lì, questa è la madre della madre della madre della madre della madre … della madre di mia madre, cioè la bisbisbisbisbisbisbisbisnonna oloturia, se la pesti non ti sporchi il piede”.

    ciao confusino, sei sempre in forma

    Rispondi
  3. qualcosa rimane:questa mattina sul bus 60 c’era, in veste di autista, un discendente dell’oloturia, che nei millenni ha conservato un’impressionante aria di famiglia…

    il salto evolutivo però è lampante: l’oloturia lo è di mare, lui invece era decisamente un stronzo di terra…e chiedo scusa per la volgarità.

    Rispondi
  4. ecco cosa proprio non sopportano gli anti-evoluzionisti, l’idea di essere il miglioramento di uno *stronzo* di mare. loro vogliono rivendicare strenuamente di essere stati creati così, già *stronzi* fatti e finiti 😉

    Rispondi
  5. Per quanto esposto prima l’oloturia temo si possa al più considerare una remotissima zia. Potrebbe essere la mamma della mamma della mamma della mamma etc. di un eventuale futuro essere senziente tra qualche milione di anni, dopo che noi ci saremo estinti o emigrati su altro sistema solare. Forse.

    Rispondi
  6. Wow…stiamo volando alto. Le origini della vita, chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando…ecco mi sta venendo il mal di testa.

    Rispondi
  7. Cioè uno rischia di organizzare una festa di stronzi, seppur di mare… Mica mi garba tanto. E comunque non c’è bisogno di andare tanto lontano, anche mio zio Gianni è uno stronzo (di terra). 😉

    Rispondi
  8. A dire la verità, io sono agghiacciata dall’idea che Dio possa organizzare la Tavolata Universale.

    Ci si potrà mangiare l’un l’altro? E chi porta da bere?

    Serviranno i segna-posto? Posso passare solo per il caffè?

    Rispondi
  9. Eh, anche a me era noto il nome riportato dal fattore-muccapazza! E se vedete un po’ di oloturie nel periodo della riproduzione, noterete che stanno in un’acqua lattiginosa… Qualche anno fa ho fatto questa poco-edificante scoperta. E poi: ne avete mai strizzata una? I nomi popolari hanno un loro che.

    Rispondi
  10. ecco, alla cena finale, la antenata oloturia è nella ciotolina, ma la ciotolina è tutta d’oro e brillanti e ci sono due pronipoti (topi) che la reggono su di una portantina. e sopra c’è una targhetta che dice: “Ciao, sono la zia Olly, Pianeta Terra, come posso esserti utile?!”. A parte gli scherzi, ho un’amica svizzera che una volta all’anno partecipa a questo barbecue di famiglia e sono talmente tanti che preparano dei badge con nome cognome e provenienza…

    Rispondi
  11. in Sicilia, lo scorso agosto, ne ho spellate un centinaio di…in gergo MINKIE MARINE, per estrarne una specie di filetto che, dicevano, sarebbe stato miracoloso per la battuta di pesca notturna. Bottino : rete tutta bucata, due giorni per ripararla. Evidentemente gli sgombri gradivano.

    Rispondi
  12. Molto carino! Temo però che abbia ragione Gilgamesh, ci sono rami che divergono, quindi non siamo necessariamente discendenti, forse solo parenti alla lontana 😉

    Rispondi

Lascia un commento