Categoria: cose

Principessa va all'Ikea di Carugate

A grande richiesta va ora in onda una nuova puntata del telefilm Principessa, una copro-duzione Aurora Tv & Xsconfu§a. Riassunto puntate precedenti: Principessa, 50 anni, tailleur Lialà, spillazza d’oro, pettinino infilzato nell’acconciatura biondo-finto mechato di castano e di bianco: lo stereotipo di quella che fra 20 anni avrà i capelli azzurri alla Forlani. Nullafacente ma denarodotata, nella sua bella casa in pieno centro storico, si annoia. E allora cosa fa? PRINCIPESSA VA ALL’IKEA (una storia vera) Principessa ha ricevuto per posta il catalogo dell’Ikea ed e’ rimasta abbagliata da tutto quel bendidio di lego svedese. Quando la filippina le porta il…

Si vive una volta sola (mica due, o tre)

C’è un tema ricorrente nelle conversazioni del sabato con coetanee e coetanei trentenni al secondo negroni a stomaco vuoto: “Ma perché non mandiamo tutti affanculo e ce ne andiamo ad aprire un bar in riva al mare a Tahiti / a Formentera / Santo Domingo / in Tibet / nella campagna irlandese / in un’isola della Thailandia / a Lampedusa / in Giamaica?” Già, bella domanda, perchè? Non lo so, ma deve esserci un qualche motivo, altrimenti l’intera popolazione europea abiterebbe ai Caraibi e non qui. Altro argomento che salta fuori nelle cene tra trentenni precari in crisi di identità, ma…

I 4 bar dove passare la pausa pranzo con i ticket restaurant

Alle 9.30 del lunedì la garrula collega del primo piano mi ha già telefonato per chiedermi “Ma tu oggi dove vai a mangiareeeee?” Bel problema, amica mia. Per certa gente, una delle maggiori preoccupazioni della schiavitù da lavoro in ufficio è la scelta del modo in cui trascorrere l’ora di pranzo. A Milano esistono diverse possibilità: Il Bar Triste; una piccola sala con luci al neon e polvere sui pavimenti. Locale totalmente privo di areazione benchè tutti, compresa la cameriera, fumino come turchi. Sul banco, dietro una vetrinetta unta, l’equivalente vegetale delle Luisone di Stefano Benni troneggiano: sono le insalatone…

Aiuto, non mi sento mica tanto bene, ho il target blank

Rileggo i miei ultimi post e un po’ mi spavento. C’è poco da ridere. Unica consolazione: se qualcuno tra vent’anni farà una tesi sui blog italiani, mi menzionerà: “…e poi ci fu il primo caso di demenza dal weblog (…) il soggetto cominciò a delirare di spettri web marketing, a scrivere pezzi farneticanti, poi venne travolto dallo sdoppiamento della personalità. Quindi scomparve nel nulla. Dicono che ora viva in una casa di cura svizzera, altri giurano di averla vista a San Patrignano, dove la slegano solo quando deve andare al bagno. Farfuglia frasi incomprensibili, ma forse non sono nemmeno frasi, sono…

Il blog della Massaia

“Oggi ho deciso di aprire questo blog. Me lo ha consigliato mio figlio Matteo che purtroppo oggi ha l’acetone. Ho messo a letto Matteo che mi ha già vomitato due volte oggi.” Visto che lo fanno tutti, mi permetto di consigliarti un blog. Inizia con queste parole. Matteo è il figlio della Massaia (www.massaia.splinder.it), casalinga padrona del delizioso diario che da alcuni giorni sta scalando la lunga classifica dei miei blog preferiti. Eppure la leggono in pochini. Sarò io che ho dei gusti strani? “Dei nostri amici han chiesto a mio marito di fare da padrino per il battesimo della loro figlia,che…

Il San Valentino del Direttore Marketing

Si avvicina il San Valentino e il Direttore Marketing indice un concorso. La ragazza che qui sotto voterà più volte questo post passerà la serata del 14 febbraio con il Direttore Marketing in persona, con il programma che segue: 1. Passeggiata romantica mano nella mano in via Montenapoleone a Milano a guardare le vetrine (solo quelle dei negozi maschili, perché lui davanti a quelli femminili si annoia, e poi deve comprarsi i gemelli nuovi); 2. Cena a lume di candela alla Pizzeria della Passione. Il tuo menù: 1 pizza margherita a forma di cuore, 1 flute di spumante, 1 caffè…

Il Direttore Marketing e la strategy

“Buongioooorno, sono le 6.15 am di una magnifica giornata feriale d’inverno, tempo parzialmente coperto, temperatura esterna: -4°. In piediiiii!” Apro gli occhi e la prima cosa che vedo è una marionetta impazzita e in doppiopetto che sfarfalla per la stanza: è lui, il Direttore Marketing del Mio Blog, l’uomo che vuole trasformare il mio blog in un business. – “Aaah! Ma cosa ci fai qui, non eri con un piede nella fossa? – “Sto molto meglio adesso grazie, ho fatto delle iniezioni di ginseng addizionato a guaranà, aulin, caffè e cocaina, mi sento da dio. Senti dobbiamo parlare. – “Non…

Il Direttore Marketing sopravvive miracolosamente a un attentato

Dopo una giornatina in ufficio fitta fitta di riunioni con le 4 c (clienti, capi, consulenti e colleghi stronzi), insomma una giornatina nei campi sotto il sole a spalare guano e letame, mi rinchiudo in casa con il cuore gonfio d’amarezza e mortificazione per come sta andando male la mia vita lavorativa reale. Che rabbia, avrei voglia di ammazzare qualcuno. Sono in cucina a tagliare le cipolle e tengo l’acqua in bocca per non piangere, quando sento che in salotto c’è qualcuno che si affaccenda a spostare i miei mobili. Omamma, ci mancavano i ladri. Faccio finta di dormire o…

Il Direttore Marketing e la strategia per aumentare le pageview

DOMENICA, NEL CUORE DELLA NOTTE sono nel mio lettuccio e sto sognando John Coltrane risorto e vestito di bianco che mi suona col sax una ninnananna per neonati. All’improvviso, dal vialetto di fronte a casa mia (abito al pianterreno) un urlo lacera la requie della notte e – cosa ben più grave – interrompe il sonno che dovrebbe ristorarmi dopo una disastrosa settimana di lavoro impiegatizio e sottopagato di (pardon) merda: “Ahiaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!” Coltrane si disintegra nel risveglio ed io mi alzo di scatto, mi riprendo dal torpore. Con un po’ di paura vado alla finestra a vedere cosa sia accaduto.…

Internet e blog, anno domini 2003

Negli anni scorsi bazzicavo certe comunità di siti amatoriali. Avevo creati alcuni piccoli siti per gioco e per parlare di temi specifici che mi interessavano: la musica di un autore, un viaggio in luoghi lontani, uno scrittore dimenticato. In fin dei conti, cosine alquanto banali, con pochissimi visitatori e un paio di utenti fedeli. Ebbene, inevitabilmente, dopo qualche mese, mi copiavano tutti i testi, mi clonavano il sito, mi fottevano le immagini. Ogni tanto capitavo nel sitarello sconosciuto dove trovavo foto scattate da me, o i miei testi firmati da qualcuno altro. Senza chiedermi né grazie né niente, senza citare…