Categoria: cose

Contro il Piccolo Principe

I grandi misteri della storia umana: uno dei libri più letti al mondo è, ancora oggi, il Piccolo Principe, testi e disegni di tale Antoine de Saint Exupery. Segue breve riassunto dell’opera ad uso e consumo di esegeti e smemorati. Premessa: il Piccolo Principe, di per sè, ci è sempre stato sui coglioni. Ma non divaghiamo, veniamo al capolavoro. Il Piccolo Principe del titolo è un bambino. Si abbiglia alla maniera aristocratica, con mantello e spadino, e pur essendo biondo e di chiara razza caucasica vive nel Sahara. Ora, cosa ci faccia un bambino da solo in mezzo al deserto…

In merito agli stipulatori di constatazioni amichevoli

Prologo: Siete a bordo di un automezzo, veleggiate sereni verso casa. All’improvviso da dietro udite un colpo, un tonfo: avete subito un tamponamento. Impiegate qualche secondo per realizzare cosa sia successo, esclamate la vostra parolaccia preferita, poi scendete per osservare il danno alla vettura. Trovate quanto tale danno sia ingente, rivolgete un breve pensiero al vostro carrozziere di fiducia e al di lui conto corrente, infine mormorate un’altra volgarità. A questo punto dovete conoscere l’autore della tragedia, il tamponatore. Da dietro il parabrezza si fatica a distinguerlo. Ma non è colpa vostra: il responsabile sarà di certo un signore gentile…

Come acquistare un biglietto ferroviario senza far code allo sportello in 31 semplici mosse

1. Per prima cosa, comodamente seduti a casa vostra, collegatevi al sito delle Ferrovie dello Stato e selezionare il giorno e l’orario del treno. 2. Quindi procedere all’acquisto. 3. La procedura d’acquisto è sicura: occorre rispondere a un lungo questionario al termine del quale il sistema vi avvisa che il posto scelto non è disponibile e quindi devi scegliere un altro treno: senza perdervi d’animo, ricominciate daccapo. 4. Momento: siete un cliente sospetto, forse non siete qui per comprare ma per derubare le Ferrovie dello State. Digitate la password. 5. Ah non avete la password? Siete un nuovo utente? Bene,…

L'arte oratoria del non dir nulla ma con gran classe

Vi sono varie tecniche per vincere le contese oratorie, ma la migliore sembra ancora essere quella di stordire l’interlocutore con discorsi incomprensibili ma ben declamati. Di solito la vittima, anziché protestare o chiedere spiegazioni, finge di aver compreso. E quindi si lascia sottomettere e non replica a chi, in realtà, non gli ha detto nulla. Tutti ricordano il film di Mario Monicelli Amici miei, uno dei suoi tanti trionfi cinematografici degli anni ’70, assai citato, fra l’altro, per l’accorgimento linguistico inserito dagli sceneggiatori nei dialoghi del personaggio interpretato da Ugo Tognazzi, uso rivolgersi al prossimo, nei momenti di difficoltà, con…

Come si fa un libro

1. Lo scrittore consegna il libro all’editore. Ha impiegato un anno per scriverlo. L’editore ringrazia e se ne va a casa a leggere. 2. L’editore legge il libro, poi telefona allo scrittore e gli suggerisce alcune modifiche. Lo scrittore – permaloso come ogni altro scrittore quando si osa giudicarlo – si ribella, proclama di non voler cambiare neppure un rigo. L’editore insiste. L’editore e lo scrittore litigano. Alla fine l’editore dice che se lo scrittore non accetta tutte le modifiche, il libro non si fa. Lo scrittore allora, all’improvviso, cambia idea, e apporta le modifiche democraticamente concordate. 3. Nel frattempo…

L'arte di fornire indicazioni stradali errate agli automobilisti

Anche questo esercizio richiede presenza di spirito e notevole capacità di recitare. L’automobilista accosta e abbassa il finestrino. Poveretto, è riuscito a vincere la sua ritrosia a mostrarsi in difficoltà per lasciarsi aiutare da un perfetto estraneo nel recupero dell’orientamento. Per di più vi riconosce come indigeno, e in quanto tale esperto della topografia locale. Costui domanda assistenza, seppur con malcelato distacco; nel rivolgersi a voi potrebbe lusingarvi con toni cortesi (“Buongiorno mi scusi, un’informazione…”) peraltro del tutto apparente. A questo punto, pur non sapendolo, è già in trappola. Nell’affrontarlo, occorre quindi armarsi di sicurezza e interpretare bene la parte.…

Antinomie della cinematica all'ora di punta

La geografia è un enigma, e ciò vale anche per la quotidianità dei trasporti brevi in città, ad esempio tra il domicilio e il luogo di lavoro. Lo stessa distanza può richiedere più o meno tempo. Ho notato che sul medesimo identico tragitto, la durata del viaggio varia notevolmente nei diversi periodi del giorno: tale differenza si avverte in maniera particolare nei momenti di maggior traffico, cioè la mattina presto e la fine del pomeriggio feriali. Lo stessa distanza può richiedere più o meno tempo. “Grazie al cazzo”, si dirà. Obiezione corretta, ma incompleta. Infatti non ci sarebbe nulla di…

Ode al rinvio degli impegni improrogabili

Cari amici, volevo proporre una raccolta di firme per l’abolizione del noto detto Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi. Da quando siamo nati, madri, nonni, insegnanti, parenti, amici, ficcanaso e semplici passanti ci rompono l’anima con questo manifesto di “saggezza (ma per favore) popolare”. Ecco, questa massima è la rovina del genere umano. Per secoli e secoli la gente ha commesso solenni corbellerie e catastrofi irreparabili in nome di quel motto. Soltanto per colpa sua e della sua sua fretta ad agire e dimostrare non si capisce neppure bene a chi, ogni giorno miliardi di individui producono…

Lettera aperta ai marziani

Volevo lanciare un appello ai marziani: amici celesti, è inutile che vi nascondiate, sappiamo che spesso vi capita di visitare il nostro pianeta. Vi abbiamo visto. Lo si legge sui libri, lo testimonia la televisione. ci sono fotografie e filmati che lo documentano, sfortunatamente quasi tutti assai sfocati, ma deve essere una coincidenza. Però voi anziché manifestarvi a noi preferite stare lassù a mezz’aria, a osservarci dalle vostre astronavi. Al limite, sequestrate uno di noi per qualche ora, ci rapite con quei magici raggi fosforescenti (un prodigio, complimenti) che come ascensori trasferiscono le persone sino ai vostri aviogetti; là dentro…

Virgolette

Cari amici, buone notizie: dopo anni di lotta è stata finalmente approvata la risoluzione ONU che vieta l’utilizzo dell’espressione verbale tra virgolette nelle conversazioni: il provvedimento ha validità immediata in tutti i paesi del pianeta (quelli che non aderiscono verranno invasi dai Caschi Blu e rasi al suolo). Un passo avanti enorme per la razza umana e in particolare per i paesi occidentali, prima fra tutti l’Italia che non riusciva più a liberarsi da quel flagello linguistico. Da oggi qui da noi chi proverà soltanto ad usare queste parole rischia dai 10 anni di reclusione all’ergastolo, ma per fortuna alcuni…