Ah, l’età.
Buongiorno a tutti, sono venuta qui a rubare un posticino all’amico che scrive qui di solito per annunciare quanto segue: oggi, come tutti gli altri giorni da un bel pezzo a questa parte, non ho combinato niente. Ma n-i-e-n-t-e. Niente di niente.
Appunto: è l’età. Non posso fare molto. Non posso muovermi se non con l’aiuto di qualcuno.
Me ne sono stata tutto il giorno a letto, immobilizzata, sdraiata a pancia in su, a guardare il soffitto. E ti dirò, ho trovato questa visione persino interessante.
Mentre guardavo in alto, mi sono fatta la cacca addosso. Sì, proprio la cacca addosso. E son rimasta lì una bella mezz’ora con tutta quella roba calda nelle mutande. Non mi dava nemmeno troppo fastidio, se posso esser sincera.
Dopo un po’ è arrivata la signora, la solita signora: mi ha trovato così, nel letto mi ha detto buongiorno, ma io l’ho guardata senza neanche risponderle. Non si è nemmeno arrabbiata troppo, per la storia della cacca, oramai deve essersi abituata. Mi ha preso sottobraccio e mi ha accompagnato in bagno, dove mi ha lavato il sedere, poveretta. Poi mi ha dato da mangiare. A fine pasto le ho ruttato in faccia. Poi sono tornata a letto, a dormire.
Mi chiamo Alice.
Ho due mesi.




