Milano

Roba da matti, tocca persino difenderla. E allora, ecco il consiglio non richiesto per i turisti: venite a Milano. No, dai, aspettate un momento: statemi a sentire, vi spiego meglio, la conosco.

Sfatiamo la leggenda della città corrotta le cui uniche attrattive sono i prezzi stellari, gli aperitivi e gli immobiliaristi disonesti. Luoghi comuni, falsità, calunnie. A Milano troverete ben altro.

Milano è tutta da scoprire. Dietro il cliché della metropoli si nasconde una città sorprendente: l’aria pulita e tersa, il mare.

E poi i paesaggi: i prati, le foreste. I tramonti sulla laguna. Gli elefanti.

E Milano, si sappia, è la più sottovalutata delle città d’arte italiane. Come non citare la monumentalità dei suoi templi antichi, perfettamente conservati, i numerosi anfiteatri romani, le mure medievali, le piazze rinascimentali? I viali dove scorre ancora l’acqua? Le case colorate sul lungomare? L’andirivieni delle barche a vela? I delfini? Le balene?

E che dire dei milanesi? Ma quale tristezza, quale cattiveria, quale cinismo: qui la gente gira allegra per strada. Sorride a chiunque e gli domanda persino come sta: è il proverbiale senso dell’ospitalità dei milanesi. Non è un caso che Giotto, Raffaello e Van Gogh vi abbiano vissuto per tanti anni (e che vi abbiano vissuto assieme: i tre, da giovani, condividevano un monolocale).

Dice: “Sì, vabbè, però non c’è convenienza: costa troppo”. Ma andiamo, questa è una panzana bella e buona. A Milano ci sono i prezzi più bassi non dico d’Italia ma del mondo intero! Entri in un negozio, chiedi quanto costa quella cosa che hai visto in vetrina e il commerciante ti risponde: “Ma va là, non costa niente! La prenda pure, gliela regalo. E per favore rimetta in tasca il portafogli che mi fa impressione”.

Questa sì che è cortesia. A Milano, i bar, i negozi, gli alberghi sono gratuiti. Lo stesso i ristoranti, dove, quando non chiedi il bis, i camerieri si offendono.

Turisti, convincetevi: venite a Milano. Venite, per favore. Non crederete ai vostri occhi.

Turisti, convincetevi, e venite a Milano. Venite, per favore.
Non crederete ai vostri occhi.

85 commenti su “Milano”

  1. Assessore PerCo, Facciamo una grande manifestazione collettiva per celebrare e scoprire la città, e siccome siamo la capitale del marketing, ho già pronto lo slogan-marchio adeguato alla città: “SCOPRIMILANO”.

    PS: (Occhio però a come andate a-capo quando la stampate sulle t-shirt).

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  2. a Milano si trovano un sacco di lavori, e sono i lavori più belli del mondo. Le aziende milanesi sono piene di creatività, situate in località accessibili, a misura d’uomo. E’ la mentalità del levoratore che fa la differenza: senza lacci o lacciuoli, egli è sempre libero di esprimere se stesso in fantastiche mansioni che lo rendono libero e felice.

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  3. Se posso permettermi, vorrei far notare due, a mio parere, enormi dimenticanze: tra la fauna tipica di Milano non sono stati annoverati:

    2)I famosissimi fagiani grigi del Giambellino (in alternativa topi volanti o piccioni) che invece di scagazzare ovunquemente, quantunquemente e spessatamente come le altre varietà di volatili urbani, qui a Milano vengono utilizzati come animali da salvataggio, antidroga ed antesplosivo.

    2)Le “piccole” zanzare idrofobe che non mordono mica (nooooo?), anzi, sono docilissime e si lasciano facilmente ammaestrare e svolgono con successo il ruolo di scaccia-passeri a Malpensa. Le loro migrazioni, poi, sono spettacolari. Se fossero promosse un po’ di più attirerebbero visitatori da ogni dove.

    Si perdoni l’intrusione.

    Habito

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  4. Appunto. Lo dico sempre che i risto a Milano non fan pagare nullla e si dà anche a gratis da mangiare: eppiauar e via dicendo. Vuoi mettere l’aperitivo sfigato della provincia?!

    La gggente non capisce.

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  5. Io a milano ci sono stata una sola volta. E’ pieno di gente zarra, sono tornata a casa stanca, coi capelli crespi e una discreta consapevolezza di quanto ai sudamericani piacciano i big mac.

    (poi ho visto la triennale da dentro)

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  6. ecco, adesso che l’hai svelato a tutti, sai cosa rischiamo qua a milano? di essere invasi dai terroni e dai provinciali nostalgici del sole e del loro vivibilissimo (e coltissimo) eden di noia. ma in fondo, se sono furbi, resteranno a casa loro, no?

    mario

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  7. sono l ubriaco di passaggio di stamattina e sono anche il terrone che non metterà piede nella vostra bella milano!divergenze culturali a parte,è un bellissimo blog(senza retorica).l’ho scoperto da poco e lo visito ogni giorno!

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  8. noto una differenza tra filo milanesi e filo romani

    i filo milanesi se non provocati spessissimo dicono di amare roma, città straordinaria etc. etc., cioe’ tutte cose direi oggettivamente vere; e poi davanti a un romano gratuitamente non ti metti a criticare ferocemente; mentre i romani (ma anche non romani) si permettono di sputare con cattiveria nel piatto dove mangiano come non oserebbero fare con nessun altro luogo; ogni volta mi chiedo perche’ non se ne stanno a casa loro…ma poi penso che e’ bello che milano sia odiata come ny lo è negli states, londra in GB e parigi in francia

    i soliti discorsi su milano sono propri degli ignoranti, come quelli che dicono: mah, new york? l’ho trovata sporca, e c’è casino, per strada non sei sicuro etc.: roba da agricoltore del montana

    post divertente, in ogni caso

    rampino2000

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  9. Rampino 2000.

    Io ci vivo a Milano. Ancora per poco, fortunatamente, e mio malgrado. Perchè chi dice che milano è bella può anche avere le sue ragioni. Per carità. Amare i locali,a ndare per aperitivi, discoteche. Bla bla.

    Non è l’elogio del luogo comune. E’ così. E te lo dice chi, essendo nata e vissuta a Roma, conosce altri stili di vita. Non dico che non ci sia NIENTE, ma proprio NIENTE da vedere a Milano. Ma di certo, concorderai, non la si può annoverare tra le città d’arte.

    IL cliema, anche qui converrai con me, è una fetenzia. Noi abbiamo le zanzare tigre è vero, ma almeno non dobbiamo sparargli con il canne mozze, basta una ciabatta.

    Roma non è un ridente paesino della sabina, ma se lascio per strada la macchina non ci ritrovo un dito de monnezza nera. Alla faccia delle polveri sottili.

    E avremo anche un po’ di foschia. Ma una volta l’anno e quando non tira vento. A Milano è la norma. Quella nebbia che ti mozza lo sguardo che te lo raccomando.

    Roma avrà la sua spocchia tutta personale, essendoci nata, non lo so. Fatto sta che difficilmente senti insultare gli altri a Roma, a Milano è la norma: se sei dei sud sei terrone, se sei di Roma sei un ladro, se vieni da Napoli sei un camorrista e poi “tutti questi accenti del sud alcuni sono davvero fastidiosi”. A Roma il non romano viene accolto. Antica tradizione di pellegrinaggio probabilmente.

    Come ho detto a una mia collega che ci si è trasferita la scorsa settimana a Milano:

    – Non guardare me, a te Milano sono certa che piacerà. Vai in discoteca, esci spesso la sera, vai per locali.

    A me… a me lascia la possibilità di passeggiare verso il Pantheon passando per via del corso e i vicoletti medioevali e rinascimentali, dai quali spuntano chiesette barocche, e sono felice.

    Enon te la prendere se a Roma Milano viene considerata male. E’ che siamo abituati troppo bene tutto qui. =)

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  10. Trovo questo post profondamente ingiusto e perfino ingrato.

    Primo punto: gli aperitivi tanto vituperati rappresentano un pasto gratis, anche due, se si intasca con delicatezza qualche paninetto, al

    prezzo di una birra permettendo di risparmiare così sull’affitto.

    L’affitto: sapete voi, che cittadine come Londra o Parigi hanno prezzi simili a Milano senza averne, come città , lo stesso spessore da tutti i punti di vista: del movimento, dell’arte, della vivacità culturale e così via.

    Arte: si ironizza su quei tre artisti, che peraltro mi sono ignoti, Raffaelli, Vangò, ecc.

    Una volta per tutte: l’arte è dei pazzi, dei sofferenti, degli emarginati, ve lo immaginate un artista che prende il sole e la frescura nella cinguettante villa celimontana mentre con un educato sbadiglio contempla tutta Roma dal suo spiazzo panoramico?????

    Ultimo punto (e sono stata sintetica!).

    Ricevo or ora una testimonianza da un amico che ogni tanto è costretto a fare una sosta nella suscritta città.

    Egli è pronto a giurare che se si prende il caffé due volte nello stesso bar, la seconda volta non si abbisogna di aprire la bocca ed esprimere una preferenza: il cameriere anticipa, vaticina, oracola.

    Che cosa vogliamo di più: un lucano???

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  11. Senza contare che Milano ha un bellissmo acquario, una mole imponente con il suo bel museo egizio, una piramide di vetro posata sopra un altro museo meraviglioso, il circo massimo, i fori, una torre tutta in ferro, un’altra torre che pende, i canali, i monti innevati, spiagge bianchissime e barriere coralline, maestosi canyon e foreste impenetrabili…

    miano, di tutto e di più… ma anche no.

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  12. vedi ziska, chi riduce milano agli aperitivi e alle discoteche non rende certo la sua opinione molto convincente; dimostra invece di relegare il discorso a un livello, perdonami, basso e di non aver saputo trovare alternative a quelle offerte

    niente di male, se non hai molti interessi a parte passeggiare non c’è davvero nulla di male

    ce n’è per chi invece è interessato a vedere il teatro d’opera più importante al mondo, quartieri nuovi progettati dai più importanti architetti del mondo, leggere la storia di buzzati e degli artisti di brera, capire com’era la capitale mondiale del design industriale dei gloriosi anni sessanta et. etc.

    chissenefrega che milano non è una città (cartolina) “d’arte” : è vero, perché non è la sua CIFRA, che è un’altra, dannazione

    voglio dire, gli studiosi scrivono i libri e poi arriva una a cui mancano le passeggiate a villa borghese e che si è male integrata a tranciare giudizi senza aver visto davvero un cazzo

    sì, è vero, per chi non ha voglia di sbattersi milano non ti delizia col barocco ogni tre metri: ma sai almeno cos’è il barocco?

    parli di razzismo per i romani o i meridionali: ma non puo’ provenire dai milanesi, non ce ne sono più!! ecco, quel razzismo proviene proprio dai figli di prima o seconda generazione di meridionali immigrati, che sono la maggior parte dei residenti di milano

    Si, vegnì senza paura

    num ve slongaremm la man

    questo è il verso della canzone la madonnina che svela il vero carattere della razza in via di estinzione dei milanesi: ironico ma ospitale

    ma quando le persone sono lontane anni luce mi sa che è inutile discutere: e guarda che lo dico con rispetto; anzi, è bello così, guarda

    rampino3000

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  13. Rampigno

    A me pare che tutto c’è nel tuo discorso tranne che il rispetto.

    Perchè mi hai appena data della persona con

    – scarsi interessi

    dotata di

    – Ingoranza

    – incapacità di dare giudizi raizonali.

    Egregio, primo io non ho detto ch emilano fa CAGARE. Ho solo detto che a me non piace. Che ho trovato, nella mia esperienza, molta spocchia, e molta chiusura. E non vengo dal paese dei campanelli, perchè HO viaggiato, ho visto molte realtà, alcune mi sono piaciute altre meno. Milano, meno.

    Ti spiace?

    Ti rode?

    Problema tuo, non certo mio.

    Quindi, fai un piacere, non aggredire le persone se non amano la tua città. IO in questi mesi ho dovuto evitare di salatare alla gola ai tanti “Roma ladrona la Lega non perdona”. E non sono stati pochi.

    Vuoi dimostrarmi che sono stata jellata io? Che c’è altro? Bene.

    Consigliami un percorso turistico o cosa fare in giro per la città di interessante a parte “andare per locali”, per l’appunto.

    Tenendo a mente che la gente se la insulti di certo non la invogli e che vengo da Roma, non da paesello alto e di teatri, sperimentazione, mostre, opera, ne abbiamo anche a Roma.

    Poi se te continui a dire che milano è bella a prescindere e che chi non l’apprezza non capisce una fava, pace e sconosciuti come prima, posto che sei te a non fare una figura proprio di persona aperta e gioviale.

    Ripeto la mia esperienza è stata questa. Quel che ho visto non mi è piaciuto. Siamo in un paese libero e per fortuna ancoraposso esprimere, credo una mia opinione.

    Ah, un’ultima cosa, sfatiamo anche il clichet che a Milano si lavora e a Roma ci si gratta la panza. Perchè non è assolutamente vero. Ho avuto la possibilità di vivere il avoro nella stessa azienda ed in entrambe le città. Ed il lavoro e la deontologia professionale sono le stesse, dappertutto.

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  14. Il proletblogger – è noto – di solito non linka le blogstar.

    Non lo fa perché:

    – E’ invidioso

    – E’ orgoglioso

    – “Quello là ha successo solo perché c’era da prima”

    – “Non capisco cosa ci trovi la gente”

    – Chi non mi linka non lo linko

    – Etc.

    poi capita anche che la suddetta blogstar è una persona di esemplare rigore e gentilezza, e allora anche il proletblogger linka.

    Grazie ^_^

    Rispondi
  15. ziska, hai sentito fastidio per quanto ho scritto, e per questo mi scuso, ma anche io sento fastidio quando in modo così palesemente esagerato si compie quella aberrante riduzione a “locali e aperitivi”: è da ignorante, che ti devo dire!?

    sai perché mi fastidia? perché amo milano, la mia città, nel bene e nel male (ed amandola così tanto la odio anche io quando respinge la gente con cattiveria, quando fa la difficile e ti mette duramente alla prova)

    ti dico quello che mi irrita: non che milano non piaccia: come dici giustamente tu, liberissimi;

    è partire dall’ASSUNTO che è brutta, fa cagare etc. senza averla prima capita (tipico dei provinciali che parlano tra di loro); assunto da cui tanti alla fine partono, compreso l’autore del post, che lo fa però in modo molto simpatico: ma si sa, si attacca chi “vince”, non chi perde [mentre tra parentesi sono inattaccabili roma e firenze solo perché sono le culle dell’arte e della storia: e questo lo sostiene la gente che ha la terza elementare che di arte e storia non capisce una mazza: arte e storia non si sono fermate al XVII sec., per la cronaca]

    a questo proposito, perché non diciamo che napoli e palermo fanno cacare e sono realtà indiscutibilmente invivibili e terribili ?

    solo che, questo, io non lo dico, per rispetto (se deve spiegarmi bene posso farlo, ma sparare gratuitamente no) e soprattutto perché non lo penso, visto che hanno degli aspetti straordinari, perché hanno “carattere”: ripeto, nel bene e nel male

    per vivere qui ci vuole una specie di vaccino, non è facile; questa città ti toglie tanto. ma forse meno di quanto ti dia, se lo sai prendere.

    a cominciare dai tanto vituperati ma indispensabili dane’

    ciao e buon ritorno

    rampino3500

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  16. il discorso va ampliato alla pianura padana, e non solo

    è proprio la cultura di molta parte del nord italia che viene sfottuta dal resto del belpaese: semplicemente assurdo (poi pero’ vanno a sciare a cortina; e giustamente, da tamarri quali sono)

    ma è un atteggiamento da italietta da du’ spaghi alla pummarola

    ad esempio tutti i tedeschi che ho conosciuto a milano per lavoro e non, si prendono la loro brava guida, se la leggono e vanno a visitare la lombardia e anche oltre: non vedrai mai fare una cosa del genere a un italiano emigrato, che non fa altro se non andare appunto per locali e aperitivi (sembra di stare a Taranto, se esci la sera) salvo poi lamentarsi (sport italico preferito) che manca il sole e c’è la nebbia

    marius

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  17. Ehhhh sì,hai proprio ragione Mariusche te devo dì. Siamo tutti ignoranti e cafoni e tamarri e non capiamo etc etc etc.

    Però poi anche qui, tanto per volare basso e restare nel luogo comune, da bologna in giù son tutti terroni, però poi d’estate in Sardegna, a Capri o un qualche luogo della mafiosa Sicilia, coi terroni e i Tarantini (però come il mare in puglia….).

    MA che davvero? Cioè scusa siccome a me Milano non piace allora sono tamarra e cafona e ignorante incapace di intendere e volere?

    E allora siccome a me non piace Prato non devo manco visitare Firenze. O se Caserta come città non ci vivrei mai non ho diritto di visitare la Reggia?

    Suvvia signori. Ci saranno pure cose da vedere a Milano, ma, per me, per i MIEi gusti DOPO di altri posti. Scusate, de gustibus.

    E secondo quel che io stavo dicendo è “Visitate pure quel che c’è a me non piace viverci”.

    Evitate i sillogismi (errati) che non fan per voi ed accettate che a qualcuno possa pure non piacere Milano, senza per questo sentirvi insultati voi e la vostra città, ma soprattutto senza per questo dover insultare gli altri con tale prepotenza di discorsi.

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  18. Diciamola tutta, Milano non è sempre stata così..una volta c’era un governo puzzone, solo oggi con la serietà al governo Milano vive il suo rinascimento. Ci avesse anche la camorra sarebbe meglio di Napoli , perchè lapizza già è più buona.

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  19. Mi dispiace intromettermi così gratuitamente ma… che toni! Non è che state tanticchia esagerando? Non mi sembrava che questo post avesse intenzioni polemiche (sono un po’ ignorante, e ammetto di averci riso su di gusto, nonostante le mie amiche dicano che Milano è assolutamente piacevole da vivere). Io ho una città adottiva, la amo ma non disdegno mai un po’ di sana ironia sulle sue assurdità… Non scadetemi nel razzismo, eh!

    Feba

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  20. io non ho nulla di personale contro Milano, ci ho vissuto per qualche anno. l’importante è che non abbia velleità di diventare una bella città o una città d’arte o una città solare o accogliente etc etc.

    perchè poi se sento ste cose mi incazzo. il mare, sopratutto, mi è rimasto impresso.

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  21. Eppure a me Milano piace…a piccole dosi…

    E’ l’unica città che mi sa dare la dimensione cittadina che avevo a Roma…

    Non dico che siano paragonabili, ma non ho trovato in Italia un altro posto che mi desse la stessa sensazione…

    Forse sono l’unica Romana a cui Milano piace…

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  22. Nell’area milanese è concentrato il 7% delle imprese italiane e il 42% di quelle lombarde.

    Le imprese industriali di Milano e provincia producono circa il 13% del valore aggiunto

    dell’industria italiana ed esportano una quota pari al 13% dell’export nazionale (oltre 38

    mila milioni di Euro). A Milano hanno sede circa 2.800 imprese a partecipazione estera,

    pari al 44% di quelle presenti in Italia; la ricchezza prodotta è di oltre 124 miliardi

    di Euro annui ovvero ben il 10,3% del Pil nazionale.

    Il PIL annuo pro-capite ammonta a € 30.629 contro una media italiana di € 20.761

    Impressionante il numero di imprese attive: 338.010 (l’intera Italia ne ha 5.118.498).

    Il tasso di disoccupazione è del 4,2% contro una media nazionale del 7,7%.

    Milano è la capitale finanziaria del Paese, con 119 istituti bancari, di cui circa la metà

    stranieri, con migliaia di società di intermediazione finanziaria. La Borsa di Milano, fra le

    prime a livello europeo, ha 282 società quotate e scambi medi giornalieri pari a oltre

    4.200 milioni di Euro.

    La Fiera di Milano è centro espositivo leader al mondo, con una

    superficie lorda espositiva di oltre 470.000 mq

    E’ la capitale della comunicazione: sono presenti oltre 700 editori (quasi il 21% del

    totale nazionale). Inoltre a Milano hanno importanti sedi le principali imprese del settore

    televisivo che occupano il 25% degli addetti nazionali.

    La propensione all’innovazione tecnologica dell’area milanese è testimoniata dal

    numero dei brevetti depositati qui, pari a circa il 30% dei brevetti italiani, e dalle spese in

    ricerca e sviluppo, anch’esse stimabili nell’ordine del 30% dell’intera spesa realizzata a

    livello nazionale, sostenuta per una parte rilevante, a Milano, da imprese private.

    Milano vanta il più grande sistema aeroportuale d’Italia con 33 milioni di passeggeri

    (contro quello di Roma 32,9 milioni sommando Fiumicino e Ciampino); è la prima città d’Italia

    per depositi bancari e reddito pro-capite. E’ tra le dieci città più importanti

    del mondo (le alpha cities dopo Londra, New York, Parigi, Tokyo con 12 punti e assieme a

    Chicago, Francoforte, Hong Kong, Los Angeles e Singapore con 10 punti vedi link)

    http://en.wikipedia.org/wiki/Global_city#Alpha_world_cities_.28full_service_world_cities.29

    (Fonte Centro Studi Assolombarda 2006 + link ove specificato)

    Questa è la mia città. Con i danè che si fanno qui, verrò a visitare le vostre in alberghi a 5 stelle, barbùn ! (sperando ci siano…)

    Rispondi
  23. ma perchè?

    non capisco perchè fare un post così superficiale…

    questi sono i tipici discorsi di chi a milano è obbligato a starci (tipicamente per lavoro), per questo motivo non si sforza di vedere le cose belle di milano.

    e non si trova il caffè buono, e la pizza costa troppo, e non c’è il mare… insomma queste cose non le troverete a milano, smettetela di cercarle.

    c’è altro, ci sono musei, ci sono belle strade, bellissimi scorci, c’è storia, c’è un castello, c’è il duomo, c’è mtv, ci sono le fighe che passeggiano in via montenapoleone, ci sono i personaggi famosi che passeggiano in duomo, ci sono aziende per cui lavorare, c’è gente gente gente da conosce e da incontrare…

    insomma, secondo me milano può offrire molto alle persone che hanno la voglia di cercarlo, anche se siete obbligati a stare a milano, provate a prendervi una guida di milano ed a farci una passeggiata come se foste dei turisti… non vedrete condole o la mole antonelliana ma sono sicuro che scoprirete cose molto interessanti…

    conoscete persone che amano milano e fatevi spiegare perchè la amano!

    Rispondi
  24. il passaggio “..c’è mtv, ci sono le fighe che passeggiano in via montenapoleone, ci sono i personaggi famosi che passeggiano in duomo..” è da applausi. ->>> Da applausi sul serio… se una città merita di essere vista per mtv e quattro passere che zampettano in una via chic.. beh credo che il mondo stia davvero toccando il fondo…

    Rispondi
  25. no, non ho letto i 65 comm. precedenti. in genere lo faccio, ma stanotte (è già, è già notte) avevo solo voglia di lamponi sarcastici. i tuoi vanno benissimo, sei il mio dessert preferito. Anni fa, avrei dovuto frequentare milano per ovvi motivi. Non l’ho fatto. Però mi piaceva il selciato rosso (che mai avrei immaginato).

    Ancora c’è?

    Cosmia

    Rispondi
  26. L’unico problema di Milano è che è TROPPO aperta ed ospitale.

    La città nel corso degli anni ha assorbito centinaia di migliaia di persone che non c’entravano nulla con la cultura milanese e a cui di Milano non fregava un accidente, e lo ha fatto troppo alla svelta, così che la gente invece che recepire lo stile di vita Milanese ha importato le proprie usanze ricoprendo pian piano la bellezza della città con centinaia di pezze d’importazione che non hanno fatto altro che devastare tutto, trasformando quella che un tempo era una meravigliosa città in un misto di fogna multiculturale che non ha più identità…

    E poi la gente che viene da fuori ha pure da lamentarsì che Milano non è ospitale, quando senza di essa probabilmente starebbero a spargere letame nei campi (con tutto il dovuto rispetto per il nobilissimo lavoro del contadino)…

    Lo stato italico la considera una colonia e lascia marcire nella melma tutte le meraviglie culturali che Milano ospita, lascia degradare nell’ignoranza i luoghi storici di una città che nei millenni è arrivata ad essere capitale di un impero e centro dell’europa, potenza regionale e centro della cultura mondiale e che dall’unità dello stato italiano è lasciata morire pian piano , sopprimendo le culture locali in nome dell’unità nazziunale e di roma capitale.

    Volete vedere rinascere Milano? Allora lasciatela fare da sè, lasciategli quello che produce e state a guardare quello che diventerà.

    Ma questo fa troppa paura, e non accadrà mai.

    A risentirci.

    Insuber.

    Rispondi
  27. cancelletto (non sò come si fa cancelletto. e questo è l’ultimo dei miei problemi, lo giuro) 66: finalmente qualcuno dell’altra parte!

    perchè qui , devo dirla tutta, a pensarla sempre uguale ci si annoiava un po’. menomale che sei arrivato, menomale che ci annoiamo ancora con le stesse antinomie. Ma una botta di vita no? ancora le muffe?

    Rispondi
  28. #65: ” se una città merita di essere vista per mtv e quattro passere che zampettano in una via chic.. beh credo che il mondo stia davvero toccando il fondo…”

    sei proprio geniale: non hai capito nulla e fai del moralismo inutile; secondo me sei una donna baffuta di Locri.

    Rispondi
  29. Può darsi. Però mi sfugge il senso di tutti questi campanilismi e delle beghe tipo ‘è più bella Roma o Venezia, Tortona o Catanzaro, Rio de Janeiro o Abbiategrasso, e a me questo piace ma a te no e allora sei scemo’. Ma andiamo, non litigate. Era solo un anonimo pezzullo su una città, una bozza per volantino turistico.

    Rispondi
  30. …eppure Milano vive e nonostante tanto smog respira…

    nella sua frenesia mi intenerisce

    non ci vivrei, ma la comprendo

    c’è chi vive di corsa e chi vive seduto a guardare il resto che vive e a commentare

    scelte

    click

    fa#

    Rispondi
  31. Io quando vado a Milano faccio la turista e mi diverto… ma perché ci sto pochi giorni, vado alle mostre, ai musei, nei megastore etc. Poi me ne torno in Sicilia guardo le stelle, mi faccio accarezzare dal sole e sono felice. Sono felice perché anche se guadagno una miseria e lavoro 11 ore al giorno, la domenica me ne vado alla Favorita o a Mondello a leggere un libro, sdraiata sul prato, sotto il sole di gennaio, o vado dai miei a Marsala dove l’aria profuma di gelsomino e lavanda e il suono delle onde lo senti da tutti gli angoli della cittadina. La verità è che Milano (o Brescia o Bergamo, etc) da vivere è bella se guadagni tanto e i fine settimana vai fuori (in Toscana, in Liguria, o all’estero, etc), non è una mia opinione me lo dicono i milanesi doc.

    È nel fine settimana che si risolve tutto! Se non hai una lira e stai a Milano stai una mer.. se non hai una lira e stai da un’altra parte tiri a campare!

    ps i vestiti e gli accessori in genere a Milano (come nel resto del nord Italia) costano meno che al sud…

    cris 78

    Rispondi
  32. Ecco ora per Pasqua i milanesi se ne stanno sul loro mare appena scoperto e qui in Riviera non viene nessuno e moriamo di fame…tsè!

    Per la cronaca a Santa Margherita si sono inventati percheggi per residenti dalle 19 alle 7 …occhio a dove lasciate la macchina se venite a fare i uikkkend 😉

    Rispondi
  33. io milano nn la conosco ma non ci andrei mai (e se dovesse capitare sarà solo per sbaglio), perché detesto quei tre quarti della popolazione rompono le palle a noi siciliani!!!!!

    polentoni di merda….

    Rispondi
  34. Si! la terrona a Milano si trova benissimo; anche se non ha una lira e non può andare a fare i fine settimana in Liguria! Milano è una bella città, il sole c’è davvero e ti sembra di essere al centro del mondo!

    Forse ho esagerato…

    Rispondi
  35. MILANO FA SCHIFO!

    Quelli che vengono a Milano ormai sono solo:

    – turisti asiatici che fotografano il Duomo, si fanno il segno della croce quando entrano in Galleria Vittorio Emanuele perché credono che è un’altra chiesa e vanno a vedere l’opera alla scala senza capire niente;

    – sfigati e ragazzine dell’hinterland che arrivano il sabato pomeriggio con i treni delle nord a farsi una vasca (a Parigi li chiamano dragueurs);

    – punkabbestia del norditalia che vengono alla fiera di Senigallia a fumare;

    – immigrati di ogni genere e specie;

    – figli di papà che vengono a spendere centinaia di euro a sera in discoteche costosissime o con le modelle o i loro succedanei.

    tutto è overpriced, le biblioteche sempre chiuse…

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