3 recensioni di libri che non esistono

Alessandro Bericco – Oceano Mere
I lettori di Baricco (con la A al posto della E) si accorgeranno quasi subito che questo romanzo rappresenta un plagio completo, parola per parola, di un’opera del noto scrittore torinese quasi omonimo (quasi un omaggio al Pierre Menard di Borges). Persino le due copertine sono identiche, se si esclude il quasi impercettibile refuso nel titolo (Mere), così come sono uguali l’impaginazione, il font e la foto dell’autore sul risvolto (Bericco millanta di assomigliare moltissimo a Baricco). L’unica differenza tra i due libri, oltre al titolo, sta nel prezzo: quello di Bericco costa 1 euro meno di quello di Baricco con la A. Il Baricco ha già denunciato Bericco, ma una volta giunto in questura ha scoperto che il suo sosia aveva appena fatto la stessa cosa con lui.

Deborah Rossanda, La ragazza del Nostro Secolo
Autobiografia della diciottenne nipote di Rossana Rossanda. La giovane Deborah Rossanda, un tipo assai diverso dalla più attempata prozia Rossana, è una ragazza del nostro tempo: va malissimo a la scuola, passa i pomeriggi nei negozi di scarpe con le amiche e le serate al sushi bar. Le piacciono i reality show, la rivista Cosmopolitan, i ragazzi che vanno in palestra e sperperare il patrimonio di famiglia in negozi di cosmesi. Non ha mai letto un libro in vita sua e si disinteressa di politica, ma vota Forza Italia per far dispetto alla nonna, che infatti l’ha diseredata (giustamente).

C. S. Lewis, Le Cronache di Narnia: L’Armadio, il Comodino e la Sedia Pieghevole
Episodio conclusivo e sinora inedito della celebre saga per bambini ambientata in un epico universo nordico teatro delle solite guerre tra il Bene e il Male. Questa volta, però, vince il Male: la foresta abitata da elfi, fatine e leoni parlanti viene rasa al suolo dai bulldozer e trasformata in un colossale deposito di legname.

69 commenti su “3 recensioni di libri che non esistono”

  1. Chissà com’è un albergone di nove piEni… Vigatà si presume essere di siciliana estrazione, escluderei quindi che si tratti di inflessione barese… più probabile che sia un hotel i cui soci siano nove signorotti ben panciuti… 😛

    Ciao!

    Mario

    Rispondi
  2. semplicemente folle.

    che dire anche de il passato è una terra straniera di caropadre…una storia di abusivismo anni ottanta come rivendicazione di un’antica delusione di un figlio emigrato nel meridione che ritornato nella sua terra in età matura vede la casa dove è cresciuto annessa all’impero austro ungarico…

    Rispondi
  3. mi sono svegliata pignolina:

    ma la nipotina della rossanda 17enne legge cosmopolitan (ma perchè lo leggono sotto i 35 anni?)

    e VOTA?

    Non è che è pluribocciata e in realtà ha 40 anni ed è la figlia e non la nipote 😉

    nandina – mafanda

    p.s. commentino “serio” (se mi riesce) Camilleri non è certamente un grande scrittore, ma i nostri tempi li racconta, basta leggerlo…

    Rispondi
  4. nandina ti confondi con il dossier sui campi agricoli che coprono brutti affari di discariche abusive. son situazioni. reali ahimè.

    Rispondi
  5. “Tre metri sotto terra”. di Federico Mocio. Seguito noir del noto romanzo dell’altro scrittore, più famoso ma meno telentuoso, in cui tutti i personaggi, consumati dalla noia della loro esistenza, si tolgono la vita e vengono sepolti sotto al parcheggio di spinaceto (da cui il titolo)

    Rispondi
  6. #18: tal quale “dai, buttiamoci giù” di Nicola dal Corno. I protagonisti della versione inglese del cugino dello scrittore si rincontrano dopo aver girovagato in lungo ed in largo per Londra.

    Ritornano nel luogo di partenza e…giù. brutta giornata.

    Rispondi
  7. non c’entra nulla ma …se il tuo nuovo lavoro è interessante…mica posso mandarti un cv?

    dalle cose che scrivi da un po’ di gg a questa parte per lo meno deve essere un lavoro stimolante!

    son stufa di lavorare qui dove lavoro…

    s/c

    Rispondi
  8. Se qualcuno è interessato alle riedizioni sappia che è stato ristampato con copertina in brossura fresata bordeaux “Il Nome del Cactus” di Umberto Rimbombo. Bel tomo. (il libro, non l’Umberto)

    Rispondi
  9. il padre di un mio amico ha nel cassetto un testo per l’educazione dei figli: “Cento colpi di cinghiate prima di andare a dormire” Sottotitolo: …e domattina ti dò il resto.

    Rispondi
  10. L’ho cercato proprio oggi il libro della nonna. E non ce l’avevano, disdetta. Deh, se sapevo, compravo quello della nipotina, per tenermi aggiornata. Ma anche quello sulla puericultura che dice catepol.

    Rispondi
  11. appena va in stampa il trattato sull’educazione dei figli di cui qualche commento più in giù sarete avvisati. E’ da tenere sul comodino, ricco di consigli…uno per ogni frustata della sera…e uno per quelle del mattino dopo

    Rispondi
  12. a proposito di caropadre, ora capisco il perché della proroga agli eredi degli austro-ungarici inserito nell’ormai mitico “milleproroghe” (ha un che di kafkiano…).

    riguardo alle novità libbrose, credo che non mi perderò il camilleri. per la copertina. adoro il kiwi. quello di bosch, sì?

    Rispondi
  13. Personalita’ dimmi la verita’: sei diventato il ghost writer di Maria Laura Rodota’????

    Secondo me si’…oppure ti imita molto bene.

    Leggi “I Bugiardi”,pag.9 del Corriere di oggi.

    paolaGi

    Rispondi
  14. Cavolo, questa cosa l’ho fatta anch’io sul mio blog (con le recensioni del Dottor Merda). Spesso, volentieri e soprattutto prima. Nessun astio, ci mancherebbe. Però: perché a me non mi caga mai nessuno, se non per insultarmi (e anche in quel caso assai di rado e saltuariamente)??? eh? eh? eh? cazzoooooooooooooooooooooooooooooooo

    Rispondi

Lascia un commento