Negozietto Carinissimooooo

Il Negozietto Carinissimooo (con almeno tre o) è un po’ nascosto: si trova nella viuzza carinissimaaa nel quartiere carinissimooo.

Ha una sola vetrina, carinissima, tutta ordinata, ove sono esposti i prodotti in vendita. Sono tutte cosine di scarsa o nulla utilità ma carinissimeee.

La titolare del negozietto carinissimooo: una signora carinissimaaa, magra & distinta, con occhiali. Passa le sue giornate sola, nel negozietto carinissimooo.

Esempi di prodotti commercializzati dal Negozietto Carinissimooo:
a) piccola legatoria realizzata a mano dalla titolare;
b) oggettini in carta, creati e dipinti dalla titolare in persona;
c) graziosi manufatti raffiguranti buffi animali in miniatura (pecorelle, mucchine, gattini, ecc.), opera della titolare;
d) decoupage, a cura della titolare;
e) candeline zoomorfe prodotte artigianalmente dalla titolare.

La signora ha dovuto piazzare un cartello con scritto “Ingresso Libero” sulla porta al fine di attirare gli assai timidi clienti, che tuttavia, di solito, si limitano a osservare la vetrina (lasciandovi le ditate) e constatando soltanto dall’esterno (e non dall’interno, maledizione) quanto il negozietto sia davvero carinissimooo.
Infatti il negozietto è carinissimooo ma anche, quasi sempre, vuoto.
Al raro tintinnare del campanellino sull’uscio, la titolare alza gli occhi dal romanzo e guarda stupita l’incauto avventore che entra intimorito da tutto quel silenzio e dalla totale assenza di clienti: lei sorride e a bassa voce lo invita a farsi avanti.

I clienti del Negozietto Carinissimo
Tre persone al giorno. Cinque il sabato. Guardano, toccano, esclamano ma che carinoooo. La titolare finge disinteresse e immersione nella lettura, in realtà pensa dai almeno oggi compratemi qualcosa che c’ho l’affitto da pagare diobono. Loro escono senza aver acquistato nulla, considerano il negozietto carinissimoooo una sorta di esposizione, una mostra, non un esercizio commerciale.

La conversazione all’uscita dal Negozietto Carinissimo
– “Che invidia, anche io vorrei possedere un negozietto così!!”
– “Sì, è davvero un negozietto carinissimoo.”
– “Adesso però sbrighiamoci che mi chiude l’iper.”

I grandi misteri del negozietto carinissimo:
Quanto fattura? Come sopravvive?

99 commenti su “Negozietto Carinissimooooo”

  1. Generalmente questi negozi carinissimi guadagnano fornendo bomboniere originalissime (e carinissime) e regali dell’ultimo minuto per l’amico al quale per natale e per il compleanno devi necessariamente regalare la cazzatella da due soldi (che però sia carinissima). Per il resto, nemmeno io immagino di che altro possano campare.

    Rispondi
  2. Tempo sei mesi ed al posto del cartello con scritto “Ingresso Libero” sulla porta, ce ne sarà uno con su scritto “Tutto al 50%, anche la commessa”.
    Io sono contro gli “imper-mercati”, anche perchè certe cose sfiziose si trovano solo nei negozietti (soprattutto roba di cancelleria e gadgets), ma se gli iperdiscount ti fanno il tasso_zero_paghi_nel_2008 anche sulle mutande che ce voi fà?

    Rispondi
  3. Domenica, tardo pomeriggio, piove fine fine: gli effetti della recente overdose da DVD stanno ormai svanendo; il fattorino della DHL ha appena consegnato il Certificato di Collaudo del divano – favorevole: non si è sfondato, nonostante le sollecitazioni al quale è stato sottoposto per l’intero week-end – e se n’è appena andato.

    Lei: “Caro, adesso che le cose ti vanno bene, sul lavoro e che i ragazzi sono grandi, mi piacerebbe aprire un’attività…”
    Lui: “Un’attività? Ah…ehhhhh… beh… sì, ma… che genere di attività?”
    Lei: “Mah sai, pensavo ad uno di quei NEGOZIETTI CARINISSIMI… potrei venderci le mie cosine di decoupage, qualche copriletto patchwork…e poi potremo far arrivare un po’ di quelle ceramiche di quell’artigiano andaluso bravissimo… l’amico di Rossana…”
    Lui:” … “
    Lei: “Tanto non volevi mica cambiare la macchina, no?”

    Insomma, i mariti delle signore magre&distinte possono essere molto, ma molto manipolabili. E le signore magre&distinte sanno benissimo come manipolarli…

    ciao, Tommaso

    Rispondi
  4. .. magari hanno fatto una scommessa con gli amici ricconi: “se supero i 50 poveracci che dicono carinissimooo senza comprare nulla mi paghi l’affitto, eh?”
    .. e magari vincono pure…

    Rispondi
  5. intendevo: la signora magra fa la scommessa con gli amici suoi (magari ce ne sta uno riccone in mezzo), e vince: la vittoria consiste nel pagamento dell’affitto..
    Era solo una cazzata, tranquillo..
    Cmq. PotaminA. 🙂

    Rispondi
  6. Ma oltre che carinissimooo è anche carissimooo? Di solito sì! Uhm… qualcosa mi dice che la collega dirimpettaia è una visitatrice assidua nonché divulgatice dell’indirizzo del negozio carinissimooo

    Rispondi
  7. Sono d’accordo con Tommaso, la signora carinissima ha un marito con una fabbrichetta non altrettanto carinissima ma che coi suoi trenta operai in nero fattura tanto da poter finanziare un intero franchising carinissimo.
    vale

    Rispondi
  8. nella città dove sto ce n’è uno che mi sovviene. Vende:
    copripacchetti di sigarette a 10 euro o giù di li’
    copriaccendini a 5 euro circa.
    cavatappi da due chili e mezzo, inutilizzabili
    zaini per picnic, che se uno in un anno fa un picnic oltre a quello di pasquetta, è già tanto.
    poi cos’altro…tutta la serie di pennine, portachiavini, portafoto carucci..inutile ribadire che c’è sempre pochissima gente. Non c’è neanche la scusa della commessa gnocca, dal momento che li’ c’è un uomo, a gestire. Queste son cose! sarà un mantenuto! Anzi, quasi quasi dopo vado a stringergli la mano..:D

    Rispondi
  9. Credo che dovresti dedicare un post ai negozi in via di estinzione a Milano: cartolerie, librerie, fotografi… Ma del resto che ce ne frega. All’esselunga costa tutto meno e non devi nemmeno sopportare la conversazione con il tipo dietro al banco. E poi vuoi mettere una città senza piccoli negozi che meraviglia!
    Non credo ci sia niente di più bello al mondo che accalcarsi alle casse Fiordaliso di Rozzano con tutta la famiglia in ghingheri!!

    Rispondi
  10. Egr.Sig.Corfù,
    più o meno la penso come kush e l’anonimo dell’industria “in nero” ma non è necessario che la sig.ra de quo sia una spacciatrice. Potrebbe essere l’erede di una fortuna in fondi neri da riciclare, magari rastrellati ai tempi della milano-da-bere. Capita che le titolari carinissime abbiano alle spalle famiglie molto meno carine, spesso di fede craxiana, dedite alla ricettazione se non addirittura all’usura. Oppure hanno solo bisogno di far sparire redditi dalle tasse. Non so se mi sono tanto simpatiche queste carinissime. E scusatemi se sono così acido ma mi capita sempre più spesso.
    A parte tutto, complimenti (come al solito) per la gradevolezza del testo.

    Rispondi
  11. Vivissimi complimenti per il blog. Con un po’ di tempo riuscirò a leggere tutto quanto, ma quello che ho avuto l’occasione di visionare denota la qualità di questa radura.

    Rispondi
  12. come hanno suggerito altri, dietro il negozio carinissimooo ci deve essere per forza: patrimonio di famiglia/narcotraffico/retrobottega accogliente.

    altrimenti il negozio carinissimooo chiude e lascia il posto a un negozio tutto a 85 cent, che la gente proprio non riesce ad uscire a mani vuote.

    Rispondi
  13. Secondo me dovresti prestare alla signora magra&distinta il Direttore Marketing del Blog, mutuandolo in Direttore Marketing del Negozietto Carinissimooo.
    chissa che tu non te lo levi dai piedi e lui non trovi un lavoro salariato, finalmente.

    Rispondi
  14. negli oggettini di cartapesta secondo me nascondono coca (cola) per quello costano tanto!

    anche io mi sto leggendo il passato del confuso e mi sono innamorata della melanzana!

    Rispondi
  15. > chissa che tu non te lo levi dai piedi e lui non trovi un lavoro salariato, finalmente.

    confù, ideona: lascia il blog al direttore marketing, e vai tu a lavorare dalla signora secca del negozio carinissimooo, così ti trovi un lavoro salariato, finalmente.

    Rispondi
  16. Stavo giusto pensando che hai il coraggio intellettuale per varare un “centro di agopuntura San Sebastiano”.sei uno dei miei supereroi preferiti.anzi,ti dedico ciò che segue:
    Le zone pescose abituali sono molto più a sud e vi si può pescare senza molto rischio, in ogni momento; per questo sono le preferite. Ma nei posti da noi scelti in quella zona tra gli scogli, non solo il pesce è di qualità migliore, ma è anche molto più abbondante; così in un sol giorno si può raccogliere quanto gli altri più paurosi pescano in una settimana. In effetti ne facevamo una esasperata speculazione: il rischio della vita al posto del lavoro, il coraggio costituiva il capitale.

    Rispondi
  17. io e mia moglie alla fine qualche cosa compriamo sempre: lei mi chiede se mi piace e io -che vorrei essere gia’ fuori- dico di si’ per velocizzare il processo di acquisto… ma ripensandoci, a me non capitano quasi mai titolari che implorano di comprare.
    Secondo me aprono solo per mancanza d’affetto, e l’affitto costa meno di una serie di sedute dall’analista.

    Rispondi
  18. Confuso, oltre ai penny market o lidl [ove faccio la spesa mangereccia di dispensa, succhi di frutta, fette biscottate e amenità varie] io parlo delle catene low cost dell’oggettino taaaanto simpatico ma che non ti alleggerisce il portafoglio [tipo “85cents”, “CO Import” e simili…. devo dire che però in Cruccolandia ce ne son di più].

    Rispondi
  19. a campo de’ fiori ce n’è uno davvero cariniiissimooo, lo scorso natale ero lì che lo svuotavo, svotandomi le tasche, e sono entrati quelli di raitre a chiedermi che regali stavo comprando e hanno ficcato la telecamera nel mio cestino degli acquisti (il cestino degli acquisti nel negozio carinissimooo è in vimini intrecciato a mano…) son cose…
    frank

    Rispondi
  20. nella mia città (Ferrara) è pieno di cosiddetti FOTTUTI negozietti Carinissimi tanto da farla sembrare essa stessa un enorme negozietto carinissimo, ti farei vedere…se ti capita di andarci..ah e non dimenticare una tematica tipica del negozietto carinissimo che “fa” molto. Si tratta dell’ “etnico”…il negozietto carinissimo è soprattutto “etnico”…senza saper bene cosa voglia dire…come dire: “ehi entra nel negozietto carinissimo, guarda qui e troverai l'”etnico”…brrr inquietante….
    bravissimo…
    splendido blog
    simone

    Rispondi
  21. Fattura, fattura… almeno a Parigi ce n’era uno, l’Epicerie, che vendeva marmellatine, miele e ogni leccornia carinissima e stracarissima. Nella trappola sono caduta anche io. E ho pure pronunciato la frase di rito “I’d buy anything here!” 🙂

    Rispondi
  22. A Livorno c’è un negozietto “carinisssssssiiiiimo” che davvero anche io mi chiedo come faccia ancora ad andar avanti… _.vende “oggettini” di paglia._ per lo + cazzatine inutili,
    1) turismo qui non c’è ne… affatto.
    2) non ho mai visto nessuno in 23 anni col sacchetto di quel negozio
    3)..ogni volta la vetrina è diversa.. ma la roba ..? la butta?

    Rispondi
  23. Per Teresa8 : eddai non ti buttare giù ! A Livorno avete Ciampi, avete Spinelli che ha portato gli amaranto in serie A, e avete la tabaccheria che ha venduto il Superenalotto da 38 M €. Tutte le settimane vengo a LI ad annusare i fumi della splendida raffineria, mi dici dov’è il negozietto cariniiisssimoooo??? In qualche traversa di via Grande ?

    Ciao dall’IndustrialGEsuita

    Rispondi
  24. una mia amica ha una teoria per i negozietti carinissimi che vendono oggetti dall’utilità pressoché nulla: a suo parere vengono aperti e mantenuti da ricchissimi signori che hanno così la possibilità di fare contente le loro amanti, che trovano un modo (carinissimo) di impiegare il loro tempo (e di lavorare). poco importa se non vendono, tanto le spese le paga lui.
    questa è la teoria della mia amica.
    io invece ho una teoria sui negozi vuoti e dell’horror vacui che molti avventori dimostrano osservando da fuori un negozio vuoto e non osando entrare. non appena però un cuore impavido sconfigge la paura e osa entrare… da quel momento cominciano ad entrare tutti. incredibile. a volte succede anche coi commenti ad un post. passano i giorni e non commenta nessuno. dopo una settimana qualcuno si decide a lasciare qualche parola pietosa e solo in quel momento i tuoi amici si accorgono che esisti (e che hai postato).

    Rispondi
  25. buongiorno signor confuso mi sa dare indicazioni per capire chi è lei nelle foto della blogfest????
    (che curiosa che sono!)
    buona giornata aspetto nuovo post che mi piacciono troppo!

    Rispondi
  26. .. un buongiorno dalla sua Potamina affezionatissima… 🙂
    (non ho lavato più le guance dopo i suoi “baci confusi”, crede sia il caso di detergere il mio volto dopo due giorni?)..
    ..la Potamina Nazionale.. 🙂

    Rispondi
  27. beh sarebbe un mistero la capacità di trattenersi dal commentare il posto con un “carinissimo..oooo”

    😉

    Ho messo il carinissimo come segnalibro, non voglio perdermi la prossima puntata

    Rispondi
  28. Beh…
    Io mi son sempre chiesto come facciano a tirare avanti anche certe edicole, se non avessero il porno.
    Ma anche le videoteche, non il blockbuster, voglio dire le videoteche carinissimeee.
    Idee?

    Rispondi
  29. Dimentichi di precisare che il carinissimoooo vale per le prime due volte che lo vedi. Tre… se ci porti anche la tua amichetta a vedere quante cosine carineeeeeeee (si sa, c’è il contagio psichico). Poi, e il processo immediatamente si innesca non appena compri una qualsiasi cosa, tutto quello che ti era sembrato carinissimooooo diventa, come per magia, roba inutile, infantile, dozzinale e sovrapprezzo.

    Rispondi
  30. K&L: sì, ma un carta carinissimaa.
    MONOTONO: carinissimoo? dove, dove??
    MAD: grazie altrettanto. ci siamo già visti da qualche parte?
    POTAMINA: eh, dopo 2 giorni sarebbe il caso, sì.
    MARINAMAR: la blogche?
    BABA80: son cose.
    ANNARED: salvatemi voi, casomai. 🙂

    Rispondi
  31. confuso se fa così mi incuriosisce sempre più e poi mi tocca venire a milano e chiedere alla gente in giro….
    “scusa conosci personalitàconfusa quello che vorrebbe rinascere melanzana che gira per negozietti carinissimi che conosce tutti i posters dei bricocenters del nord italia….ecc…ecc????”
    e così mi rinchiuderanno in una clinica milanese!!!!!!

    Rispondi
  32. A trastevere c’era un negozio carinissimooo. La proprietaria era una ragazza che passava le giornate a lavorare e a creare, la scorgevi lì, dall’uscio della porta del suo negozietto minuscolo, impegnatissima a diregnare e a “fare”. Poi buttavi un’occhiata in vetrina, per vedere un po’ cosa vendesse e ti trovavi davanti dei segnalibri in carta di riso o cartone con su scritto i segni zodiacali con l’uniposca. Inutile dire che i visitatori erano attratti dalla sua gnoccagine e non dalle sue creazioni. Inutile dire che quel negozietto carinissimooo non esiste più. Inutile dire con mio sommo gaudio.

    Rispondi
  33. ciao…la vita fà strani scherzi…il tuo blog l’ho conosciuto tramite CONDOR ovvero luca sofri la mattina su radio 2…:-D m piacciono le foto e il tuo modo di scrivere…
    bye

    Rispondi
  34. sono sempre quella di prima…mi è venuto in mente che in quel negozietto ci andrebbe di sicuro la moglie (antipaticissima e veramente iena) di un mio carissimo amico…lei passa il tempo a decoupare, a fare gli stencil…insomma tutte quelle c. che sono di moda….
    Ah, io sono già accasata e non sono gelosa della signora in questione!!!

    Rispondi

Lascia un commento