È oramai mio costume andare al supermercato il sabato pomeriggio, come milioni di altri umanoidi su questo pianeta: io, però, mi distinguo dalle plebi. Fra le corsie, piloto spericolatamene il carrello in mezzo alla folla inforcando gli occhiali da sole, anche dopo le sei, quando fuori, d’inverno, è buio. Già per questo atteggiamento spicco rispetto alle masse, che infatti, quando sono sulla mia traiettoria, si spostano guardandomi con preoccupazione.
Inoltre in tale occasione altero le percezioni sensoriali. Sono isolato dalla fluida realtà sonora circostante, ho la mia colonna sonora personale, giacché ho le cuffie alle orecchie, e in esse risuonano le Variazioni Goldberg suonate da Glenn Gould in persona, modestamente, a un volume notevole. Già questo basterebbe a caratterizzarmi quale cliente più eccentrico – seppur non abbiente – di tutto il supermercato e forse del quartiere.
Ma non basta ancora, perché io, diversamente dal volgo, pratico lo spostamento della cultura. Mi spiego meglio. Tale attività di spostamento consiste in quanto segue: mi reco al reparto dei libri, prendo dallo scaffale alcune copie di Ecce homo di Nietzsche (lo so, sembra pazzesco ma davvero lo vendono al supermercato, e costa pure pochissimo) o di Aut-Aut di Kierkegaard e poi le trasferisco nel reparto della verdure, nel cesto della lattuga, oppure all’interno dei frigoriferi in mezzo alle confezioni di merluzzo surgelato.
Quindi mi apposto per studiare, da lontano, la reazione degli avventori, i quali peraltro, di solito, si limitano a scansare Nietzsche e Kierkegaard per prendere, appunto, la lattuga e il merluzzo.
Diversa la reazione delle signorine del personale, che, pur non avendo prove, da tempo mi guardano con sospetto. “Uhm, quel tizio non mi convince… sarà lui il sabotatore seriale, lo spostatore folle?” Ma mentre costoro son rapite in simile riflessioni, intanto io sono già lontano. Indosso sempre gli occhiali da sole, e sulle note del duo Bach & Gould sfreccio verso le casse. Non temete, amici del supermercato: tornerò a seminare inquietudini molto presto. Quando? Sabato prossimo.
Mi chiedo se non sarebbe un esperimento interessante spostare Nietsche e Kierkegaard in mezzo ai libri di Fabio Volo o l’autobiografia illustrata di Valentina Nappi
Nei supermercati che frequento io, i titoli da lei elencati sono già di fianco a quelli di Nietzsche.
è nato un super eroe!
Malvagio e senza superpoteri, però
Innanzitutto “no, io non sono un eccentrico” diceva il divino Gould, andando in giro con cappotto e guanti di lana ad agosto. Quindi, prima regola: dire che Cofuso non è un eccentrico.
Secondo: Ecce Homo io lo porrei tra le bevande energetiche e Kierkegaard negi scaffali di assorbenti, giusto per vendicare la povera Regina.
sei un dadaista puro, ma così puro che dubito tu dica la verità. Però è bello crederci. Purtroppo nel mio supermercato non vendono libri di qualsivoglia autore, vivo in una modestaprovincia e i supermercati pure sono modesti. bacio.