Oh, ecco che inizio a usare questo coso per quello che è, cioè un diario, un taccuino, chiamalo come ti pare. La lunghissima assenza ha sortito l’esito: oramai ha sterminato anche gli ultimi lettori, quelli più ostinati. Ora siamo soli io e te, caro il mio me stesso dei miei stivali, pronti a esporci al privato ludibrio dei semplici passanti, come un spettacolo di funamboli inesperti, improvvisato di fronte a un semaforo in una strada dove non passa quasi nessuno. Finalmente posso dirti tutto quello che penso di te, brutto scemo.
no, no! non ti illudere… noi sempre qui stiamo
ohibò una superstite.
Ma come, non si auto-dà del “Lei”?
Mannaggia, che svista.
Non ci sperare. Ho un lettore RSS e nessuna paura di usarlo.
il 29 maggio è il mio compleanno, e prendo questo articolo come un regalo per me, grazie 🙂 (questo commento era stato scritto in modo diverso parecchie ore fa ma wp non lo accettava)
Le piacerebbe, mio caro Lei, le piacerebbe..
Condivido appieno i commenti precedenti. Temo Le sia impossibile sbarazzarsi di noi, mio caro 😉
Lo sapevo che alla fine sarebbe ritornato.E rieccomi pure io
L’ho ritrovato, finalmente, signor Personalita’ Confusa. Fui Sua assidua lettrice qualche anno fa, poi mi persi di vista, e tra i danni collaterali vi fu il distacco da codesto blog. Non la lascero’ mai piu’ (anche in ossequio alla laurea in Stalking dei Blogger Famosi conseguita nel frattempo).