L'invenzione di Dio

(Scena: preistoria, 200.000 a. C.: notte, due subumani discutono davanti a un falò di rametti secchi osservando dubbiosi l’immane cielo stellato sovra le loro teste.)

– Questo mondo mi incute paura. Perché siamo qui? E cosa ci succederà quando saremo morti?

– Beh, nulla, immagino: semplicemente non esisteremo più.

– Occazzo, ma è orrendo!

– Hai ragione. E tuttavia, purtroppo, ritengo sia anche inesorabile. Come vedi, gli animali di cui ci cibiamo dopo averli presi a mazzate e quindi arrostiti sulla brace, smettono di vivere, e si tramutano in pietanze immote. Perfino i nostri antenati sono deceduti, lo sappiamo per certo: un giorno hanno smesso di respirare e stop, in poco tempo si sono decomposti. Ciò lascia supporre che a noi accadrà lo stesso.

– Una simile prospettiva mi spaventa. Il pensiero della caducità nell’esistenza mi risulta insopportabile. Dobbiamo assolutamente trovare una soluzione più consolatoria. Vediamo. Aspetta, aspetta, ecco qua. Ho avuto un’idea: dovremmo persuaderci a vicenda che dopo morti abbandoneremo i nostri corpi ma in qualche modo saremo ancora vivi, in eterno, altrove, oltre le stelle.

– Oh bella. E come fai a dimostrarlo?

– Ovvio: mica lo dimostro. Nessuno può ne potrà mai dimostrarlo, se non morendo: con il trapasso appunto ci troveremo in un altro luogo – un luogo bellissimo e senza tempo – e tuttavia saremo privati di qualsivoglia opportunità fisica di comunicarne la presenza o meno ai viventi di questo mondo. Sono un genio, ammettilo.

– Ah ah, ma va’ a dormire, va’.

– Taci, primo fra tutti gli uomini ho appena intuito l’Aldilà. Questa mia invenzione vale molto più del pollice opponibile e del fuoco: salverà miliardi di persone dall’angoscia, dalla depressione.

– Ma scusa: se noi crepiamo, e le nostre membra vanno in putrefazione, come diavolo possiamo trasferirci in questi posti magnifici di cui parli? Camminando? Una volta immobili non saremo certo in grado migrare verso le regioni d’incanto infinito da te appena ideate.

– Mmm… Buona obiezione. Ah, ci sono: il corpo si consuma, d’accordo, ma esso custodisce una parte immateriale, evanescente, la piu profonda essenza di ciascun individuo. Chiamerò questa cosa anima: essa gode il privilegio dell’immortalità, ed e in grado di volare senza esser veduta. Sì, volare fuori dal corpo inanimato e recarsi in quei paradisi, come per una magia.

– Suvvia, che sciocchezza.

– Anzi, non una magia. Ancora meglio: una religione.

– Reliche? Un’altra tua scoperta di oggi?

– Senti qua: lassù, oltre il cielo, esseri invisibili – cui darò il nome di divinita, o di dei, per far prima – garantiscono il perpetuarsi delle vicende terrene. Tali creature sono benigne e dotate di immensi poteri. Ci osservano dall’alto. Comandano la natura, stabiliscono i destini e ci aspettano all’Altro Mondo, ove finalmente a noi si manifesteranno.

– E’ proprio forte questa tua dottrina in cui i testimoni sono invisibili o muti, e nulla può essere verificato se non tirando le cuoia.

– Esatto, e me ne compiaccio con me stesso. Dicevo: in questo modo nulla merita di essere temuto, nella vita. Possiamo tranquillamente lasciarci sbranare dagli orsi, ucciderci fra noi o patire le peggiori disgrazie: mal che vada, gli dei ci aspettano a braccia aperte. E in questo modo ti ho risolto altresì il motivo del nostro esistere: noi stiamo in questo posto infame a penare poiché lo vogliono quei sovrannaturali signori dell’Universo, ma da defunti riceveremo conforto e beatitudine, per sempre.

– Bravo, e così stasera hai inventato pure la fantascienza!

– Ma quale fantascienza. Ti ripeto, le ho imposto il nome di religione. Bella parola, religione, debbo ricordarmene, sento che questi concetti e il loro insegnamento godranno di un certo successo, in futuro. Potrei persino trarne un mestiere.

– Sono idee talmente insensate che nessuno ci crederà mai.

14 Comments
  1. maestra

    infatti!

  2. Valter Rella

    Tanto insensata che miliardi di esseri umani ci sono cascati e ne hanno fatto una ragione di vita . La creduloneria umana ha raggiunto con queste balzane credenze l’ apice della stupidità

  3. FirmatoCkf

    l’ateismo,bella invenzione, bravi

  4. Fabrizio

    Questa è la prova che esiste la reincarnazione: Confuso ha colpito anche nel 200.000 a.C. !!

  5. sandra

    ricostruzione realisticamente attendibile dotata di una sconcertante evidenza, sconcertante perché – tranne Senofane, Feuerbach e pochi dannati filosofi – sfugge a tutti gli altri umani.

  6. paolino

    A me però il finale mi pare tarocchi “brian di nazareth”

    • Confuso

      ma no, dai

  7. emmons avenue

    il problema è che poi hanno aperto la strada al subumano ebreo che inventò Yahweh, il subumano egizio inventò Ra, Iside & company, il fenicio Baal, l’arabo Allah, Il cinese Confucio, il sioux Manito…. e Vanna Marchi il mago Do Nascimiento.
    In fondo è magnifico salvare le persone dalla propria angoscia con una bella flebo di ansia.
    Meglio una birra. Meditate gente…. meditate.

  8. Baldus Baldus

    Realisticamente attendibile come una personalità confusa che non si confonda, o che non confonda l’uomo delle caverne con il subumano moderno, la divinità con l’immortalità, la nostalgia per l’assente con quella per l’assenteista.
    Vede, Confuso, il problema non sta nell’essere naif tanto per sembrarlo, ma nel sembrare naif tanto da esserlo.

    • Confuso

      non ho capito

  9. Paolo

    Una cristiana aveva la madre assai devota, morendo i muscoli si rilassarono assumendo sul viso un’espressione di sorriso e disse: “Il paradiso l’attende, vede gli angeli e dio.”. Al che io risposi: “Mio padre era miscredente come me, ma quando morì l’espressione del suo viso non fu di meraviglia, sorrideva allo stesso modo….”

  10. gilardino01

    non posso sono ateo e pe r questo potrei essere linciato dai credenti per offesa a Dio !

  11. Alessandro

    come mai da quando l’uomo (o gli ominidi per chi lo preferisce), fin da quando è apparso sulla terra ha avuto subto e sempre questa idea di Dio…che poi si è evoluta in forme sempre più svariate, filosofiche e profonde? da quando esiste l’uomo è esistita la religione…si può dimostrare scientificamente che l’uomo ha inventato Dio? No! ad ogni modo, se l’umanità dopo circa 100.000 anni, ha sempre inventato l’idea o l’esistenza di Dio, allora, secondo me….è l’essere più stupido della terra o del mondo! Questa parola ‘Dio’ si perde nella notte dei tempi. come mai come mai, tale Parola, fondamentalmente, permane fino ad oggi, anche se è stata ampliata con altri termini? dal punto di vista psicologico il sottoscritto si chiede:”Tantissimi uomini bestemmiano ‘Dio’ “. quando li sento bestemmiare questa parola, domando loro: “ma tu ci credi in Dio?” – No!, rispondono! – io replico – ma allora peché bestemmi e te la prendi proprio con Dio, con questa Parola…non ti sembra IRRAZIONALE? non potresti prendertela con qualcosa che tu veramente conosci e di cui hai fatto esperienza?…non sto a dilungarmi sulle svariate risposte che ricevo…appunto.. irrazionali, emotive e, naturalmente, stupide!

  12. mario durante

    Presumo che la ricostruzione non sia realistica e veritiera, all’epoca l’uomo non usava certamente lessico carico di contenuti spirituali, filosofici, ed.il carico semantico di un subumano non comprendeva certo memorie di esplorazioni nell’infinito interiore. Si era come umanita’ alla formazione di se stessi, privi di ragionamenti complessi ma alla nascita di una coscienza, una presa d’atto di una nostra provenienza e di una nostra direzione. Una consapevolezza di esser parte di un per noi mistero.

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