Grandi classici della letteratura in 10 secondi cadauno

Ad uso consumo di chi non li ha mai letti, continua l’appuntamento con i grandi (grandi per fama ma anche per peso e dimensione) classici della letteratura accorciati da mille a una sola pagina. Un servizio utile per sorprendere amici parenti o colleghi impreparati nei dialoghi pseudocultuvali da salotto o ascensore senza aver letto manco un rigo:

I Fratelli Karamazov, di Fedor Dostoevskij (2 volumi, ca. 1.000 pagine) in 10 secondi netti:
1. Quattro fratelli, come padre hanno un cretino per di più malvagio;
2. attenzione, le madri sono diverse, ma irrilevanti, e ben presto fanno tutte una brutta fine o comunque scompaiono.
3. I fratelli anzi i fratellastri vivono separati come fossero orfani, ignorati dal padre, crescono e indi
4. si ritrovano per parlar di religione, della Madonna, di Gesù – insomma argomenti di conversazione tipici di chi ha avuto un’infanzia non proprio allegra.
5. Ma il papà cattivo scemo brutto e puzzone perseguita i figlioli anche in età adulta:
6. a uno di loro tenta di rubare la fidanzata,
7. a un altro impone di servirlo come uomo delle pulizie o meglio come schiavo;
8. il fratello Karamazov cui il padre aveva provato a portar via la donna s’arrabbia, progetta il parricidio ma sul più bello cambia idea,
9. il fratello costretto a fungere da colf invece ammazza babbo sul serio:
10. la polizia però fa casino e arresta il fratello sbagliato, che poveretto finisce ai lavori forzati in Siberia.

La Montagna incantata, di Thomas Mann (quasi 800 pagine):
1. Agli inizi del XX secolo un ingegnere tedesco va a trovare suo cugino ricoverato in una casa di cura sulle alpi svizzere
2. (la montagna di cui al titolo si trova nei pressi di Davos, ancora oggi lussuosa stazione climatica e luogo di villeggiatura).
3. L’ingegnere si accorge di come starsene a poltrire a Davos sia preferibile al
4. tornare in città e faticare con le solite menate della vita quotidiana.
5. Decide perciò di stabilirsi a sua volta nella casa di cura;
6. stringe amicizia con altri degenti e con loro discute lungamente (7 anni!) di filosofia spicciola, ma
7. insomma a un certo comincia ad annoiarsi, senonché
8. ohibò scoppia la I Guerra Mondiale, e
9. l’ingegnere furbamente si arruola nell’esercito:
10. viene spedito al fronte dove si presume morrà.

L’Ulisse di James Joyce (mille pagine e rotti ma dipende dal carattere di stampa):
1. Marito cornuto trascorre un’intera giornata a spasso per Dublino;
2. passeggia senza destinazione precisa;
3. si industria in vari modi per ingannare il tempo, ad esempio dedica
4. parecchie tappe in pub e taverne (un’odissea, appunto).
5. Incontra per caso un amico, ubriaco e malconcio,
6. lo invita a casa sua.
7. I due chiacchierano fino a tarda notte, poi si dicono:
8. vabbè dai s’è fatta una certa ora, andiamo dormire.
9. Nel frattempo in camera da letto la moglie del tizio cerca invano di assopirsi e (gran finale)
10. al fine di vincere l’insonnia parlotta da sola senza usare né punteggiatura né sintassi per almeno cinquanta pagine consecutive.

19 Comments
  1. utente anonimo

    Ci sarà chi non apprezzerà questo modo pragmatico di vedere la grande letteratura… Ma non è il mio caso!

  2. utente anonimo

    Considerarlo il 4 fratello mi sembra errato, c'è solo il sospetto che sia figlio illegittimo.

  3. FirmatoCkf

    Ma agli altri 2 fratelli invece che succede?

    (mi sa che qualcuno sta preparando un possibile seguito alle sorti dei rimanenti Karamazov)

    p.s.
    Dov'è il mio "buzz"? 🙁

  4. utente anonimo

    Giacomino è un citrullo!

    Virginia

  5. utente anonimo

    Borderline, non avere il coraggio delle proprie azioni, che tristezza.

    Sei solo una provincialotta!

    Giacomino

  6. zauberei

    Sei un grande e mi fai un servizio utilissimo per la questione dell'Ulisse, di una pallosità siderale – e trovo che il punto uno sia di per se esaustivo.
    Ho gradito molto la sintesi dei Fratelli Cazzamarov ma ahimè è giunta troppo tardi.

  7. personalitaconfusa

    avviso: d'ora in poi nei commenti sarà obbligatorio esprimersi solo attraverso la scrittura di flussi di coscienza

  8. utente anonimo

    Grazie Confuso ci sta dando tanto… Ci sta evitando una tentazione della maturitá, rilleggersi quei tomi infiniti che tanto caldeggiavano i nostri professori e che siamo riusciti a schivare…. con fatica….si sa mai che da adulti maturi ci venga la tentazione di rimediare….

  9. fracatz

    grazie per questa opera di sintesi molto utile per i lettori di una certa età che si ostinano nell'esercizio della lettura

  10. utente anonimo

    Secondo me accorciare i libroni è troppo facile. Difficile sarebbe fare la sintesi dei librini.

    Anna

  11. personalitaconfusa

    giusto, invece di riassumere i libri troppo lunghi dovrebbero ampliare quelli troppo corti.

  12. utente anonimo

    queste sintesi sembrano comunque "possibili" tranne che per la Montagna Incantata dove l'enorma sproporzione tra l'esiguità dell'intreccio e la vastità delle riflessioni che si dispiegano nel romanzo induce imemdiatamente a considerare il primo un mero strumento delle seconde.
    ( e dunque vanifica la parodia del riassuto)
    Jonuzza

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