SE TU POTESSI SCEGLIERE, QUALE MESTIERE FARESTI?

Ma tu quale mestiere faresti, se potessi scegliere tra tutti quelli esistenti al mondo? Agli umani piace la fantasia. A questo domanda, i presuntuosi risponderebbero stupiti: quello che già faccio.
Altri, sprovvisti di inventiva ma non di ambizione economica, direbbero: il dirigente d’azienda. Altri ancora nominerebbero professioni artistiche: l’attore, il romanziere, il redattore di guide turistiche, il cantante rock – omettendo di ricordare che, a parte rare eccezioni, questi lavori creativi conducono all’indigenza e vivere sotto i ponti. Meglio specificare, quindi.

Da parte mia, non ho alcun dubbio. Se proprio potessi scegliere fra tutti i mestieri del mondo, sarei un monarca. Un monarca assoluta, possidente di terre palazzi e persone. Vivrei nella mia villa in cima alla collina, circondato dalla servitù. Non mi interesserei della politica: non ne sarei capace, né mi interesserebbe. Preferirei limitarmi a riposare, e ad amministrare le mie personali e infinite ricchezze, magari da uno studio arredato con mobili d’antiquariato e bel panorama dalle finestre sulla terrazza di fronte ai giardini. La proprietà di capitali e il potere senza merito sono gli unici requisiti dell’esser monarca, quel che conta è che mi troverei a esercitare il gradevole lavoro di sovrano.

Dunque non sarei un monarca illuminato? O amerei almeno il mio popolo? La maggior parte dei re, ancora oggi, vive nel lusso estremo dell’ozio ma dichiara di provare affetto verso i propri sudditi. Ed io? Io… un momento, devo pensarci un pochino – però no, proprio no. In segno di grande schiettezza verso il mio popolo, non mi fingerei buono ma sinceramente crudele. Al volgo non riserverei l’ipocrisia di sorrisi dal balcone, bensì la lealtà del disprezzo, forse ricambiato. "Hai visto", sussurrerebbero i plebei vedendo passare il corteo di una delle mie sporadiche discese nel centro cittadino, "c’è quello stronzo là".

Ai primi d’autunno chiamerei i mezzadri e li sgriderei perché il vino delle mie campagne quest’anno non mi piace, e ordinerei loro di farne dell’altro, più buono, ma di farlo subito, la sera stessa, pena il licenziamento e la cacciata loro e delle famiglie dai miei territori.

E allora, a questo punto si deve pertanto desumere che trovandomi a godere di tanti patrimoni, mi comporterei da avaro? Ma niente affatto.
Ci mancherebbe altro. Quel sentimento malvagio, l’avarizia, non m’appartiene. Piuttosto, sarei generoso. Ma con me stesso.

Dissiperei le fortune mie e dello Stato in capricci, spenderei miliardi pubblici in lunghi viaggi di piacere, e darei scandalo sprofondando nel benessere e negli agi. Lo farei soltanto per esercizio di calarmi meglio nei panni del personaggio, non certo per cattiveria. I sudditi si solleverebbero in continue rivolte che tuttavia, a fin di bene, verrebbero sedate nel sangue dalla mia polizia.

Si veda, è perciò un bene che gli uomini non possano decidere completamente i propri destini. Se così non fosse, ci ritroveremmo in un pianeta di tiranni.

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16 Responses to

  1. utente anonimo dicono:

    Anche io, se fossi tiranna, sarei tra i peggiori: non riuscirei nemmeno ad inventare una "scusa ideologica" per la mia malvagità…
    Cassandra

  2. utente anonimo dicono:

    io vorrei fare il giustiziere

  3. metropoleggendo dicono:

    io vorrei fare il suddito di un tiranno schifoso.
    ops scusa, ho peccato di presunzione: è quello che faccio già.

  4. utente anonimo dicono:

    Metropol, ah ah! :D

  5. essered dicono:

    tester di allucinogeni.

  6. utente anonimo dicono:

    Mi ha sempre attirato lo studio dell'attaccamento delle caccole nei luoghi pubblici.
    Mi piacerebbe fare un censimento e catalogarle per dimensione, colore, stato di conservazione, localizzazione.

  7. exxxanonimo dicono:

    Io vorrei fare l'indovina, vorrei lavorare due ore al giorno tutta vestita di piume pelli perline come una sciamana con la coda di gente fuori casa che mi paga un botto per prevedere il futuro, però vorrei averli davvero i poteri, eh! non una cosa alla vanna marchi, una cosa seria.

  8. Bè allora, se davvero avessi i poteri, mi piacerebbe fare il mago.

  9. utente anonimo dicono:

    io farrei la sedia.

  10. utente anonimo dicono:

    ehi all'ottavo piano.
    Che giochi sai fare?

  11. Volare, far scomparire la gente, cose così.

  12. utente anonimo dicono:

    io voglio anche un cannone 6centesco sulla torre di avvistamento.
    sparare sui monti enormi palle di ferro a colazione all'alba del mezzogiorno, questa sì che è vita!

    parker

  13. dalbivio dicono:

    Ha dimenticato un paragrafo sulle ville ad Antigua, così avrebbe anche degli schiavi neri che fanno tanto retro chic.

    Noi, se potessimo cambiare mestiere, faremmo gli uomini. Almeno per un po'.  O meglio, solo per un po'.
    Anzi, per pochissimo.
    Per quasi nulla, suvvia, quel tanto che basta per vedere l'effetto che fa.

  14. utente anonimo dicono:

    Si, però non sei leale…
    Fare il monarca ed amministrare le proprie ricchezze NON è un "mestiere"…
    E' una botta di cu*o!
    Altrimenti ti dico che vorrei fare il "vincitore dell'enalotto"…

    ;P

    Cisco

  15. utente anonimo dicono:

    io da bambina alla domanda cosa vuoi fare da grande rispondevo "la principessa" e dopo eventuali obiezioni "la disoccupata". mio fratello invece voleva fare "l'uomo del monte" e assaggiare ananas indossando un bel cappello di paglia

  16. utente anonimo dicono:

    sempre Gallina ma pernienteconfusa all'età di 10 anni andavo blaterando che da Grande avrei fatto la milionaria a riposo…la confusione è sopraggiunta con l'età:un'occasione mancata

    GC 

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