DEL PERCHÉ NOI LIGURI MALTRATTIAMO I TURISTI

Ho invitato alcuni amici a visitare la mia Liguria. Un disastro.  Noi liguri siamo famosi per quattro cose: la focaccia, l’avarizia, il mare, la scortesia dei ristoratori. La focaccia e il mare rappresentano i due motivi per cui ogni estate veniamo invasi da auto e persone provenienti dalla città. La proverbiale tirchieria sembra roba vecchia, ridotta a un cliché buono per le barzellette. La maleducazione nei confronti dei turisti, invece, resta il segno che oramai ci distingue dagli altri abitanti del paese.

Tutte le regioni italiane affrontano i turisti in maniera diversa. Alcune si sono specializzate in una mescolanza di simpatia e disorganizzazione (la prima per farsi perdonare la seconda). Altre preferiscono accogliere i viaggiatori rapinandoli. Altre ancora approfittano dell’ingenuità nei nuovi venuti per imbrogliarli senza che se ne accorgano. In Liguria no, o almeno non solo: la nostra strategia nei confronti dei turisti è più sottile. Ci limitiamo a dissuaderli dal ritornare.

Mi spiego meglio: noi lasciamo gli ospiti accedere nel nostro territorio, ci mancherebbe altro. In silenzio li osserviamo mentre si aggirano per le vie. Li ignoriamo con bonarietà, come si usa con i gatti randagi quando li si incontra per strada. Ma è un trucco: appena ci rivolgono la parola, diamo inizio alle ostilità. Quando il turista ci chiede un’informazione, gli diamo la risposta sbagliata, in modo che si perda nei vicoli. Se cerca di imbastire una conversazione, mostriamo fastidio. Nel momento in cui lui si siede a tavola per mangiare o bere, gli diciamo che è tardi e stiamo chiudendo, a prescindere dall’orario, anche a mezzogiorno. Se ci domanda i prezzi, alziamo le cifre apposta, non per avidità (figuriamoci) ma per indurlo a desistere. E tuttavia, in questo nostro atteggiamento – che a un prima e del tutto superficiale impressione può apparire malevolo – non c’è alcuna cattiveria: soltanto tattica.

È un modo per proteggere la bellezza delle coste dall’assalto di voi vacanzieri. Non possiamo fermarvi come vorremmo. In passato pensavamo bastassero le montagne, i fortilizi con gli arcieri sulle torri, i cannoni del porto. Ora questi accorgimenti sono passati di moda. Certo, potremmo comunque costruire dei muri sulle autostrade, ma pare sia proibito. E allora come difenderci da voialtri villeggianti, se non persuadendovi a odiarci? Lo facciamo a fin di bene per salvaguardare la natura, le spiagge pulite, l’arte. Il nostro scopo è nobile. Nel momento in cui vi trattiamo a pesci in faccia, o a schiaffi, dovreste comprendere, e ringraziarci.

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42 Responses to

  1. utente anonimo dicono:

    Spedisci questo post All'Assessore al Turismo della Regione Confuso

  2. utente anonimo dicono:

    stamattina sulla spiaggia libera di Bergeggi non potevi stendere l'asciugamano sulla sabbia perché ogni pugno di sabbia c'eran o tre mozziconi di sigaretta. se questo è quello che ci portano i turisti………

    • Mario Brenta dicono:

      La sporcizia è solo colpa dei turisti? Voi siete così puliti vero? I vicoli pieni di spazzatura e piscio. Genova è piena di spazzatura e tossici ovunque. Schifús!

  3. exxxanonimo dicono:

    1) Il pesto, Signor Confuso ! Ha dimenticato il pesto ! 

    2) Se devo spezzare una lancia a favore dei liguri devo dire che quando il turista va da tanti anni in vacanza nello stesso paese ligure assume uno status diverso, diventa una specie di residente onorario e l'atteggiamento degli autoctoni nei suoi confronti cambia.

    3) Le forze dell'ordine in liguria, i vigili in particolare, sono paticolarmente bravi a persuadere i turisti a non ritornare.

  4. Alberto46 dicono:

    Pienamete ragione, io che sono ligure trapiantato a Milano. Ma poi sento le litanie di lamenti dei ristoratori e di tutte le altre categorie. Cosa hano da lamentarsi se trattano così i clienti? Ciao.

  5. utente anonimo dicono:

    Ussignùr quanto è vero!!! io sono stato fidanzato per NOVE anni a La Spezia. Terra del pesto, della mesciùa, dei panigacci e testaroli.
    Ma soprattutto terra della scortesia dei negozianti, che mezz'ora prima dell'orario di chiusura già abbassano metà saracinesca e se entri ti escoriano la faccia con lo sguardo… e pure terra del cattivo gusto nel vestire (eh sì, lasciamelo dire! A La Spezia se non c'è una scritta che ti attraversa il corpo dalla spalla alla vita la T-shirt non si compra… ovviamente da abbinare alle Nike con le molle, ovviamente fluorescenti!
    Però a Sarzana e Spezia si compra talmente bene che avevo imparato a rimandare i miei vaffanculo al dopo-scontrino. Basta abituarsi! :)

  6. come diceva una mia compaesana "stiamo disperatamente cercando di far capire ai padani che la Liguria non è una località turistica: le abbiamo provate tutte ma loro ancora no, si ostinano a venire in vacanza da noi" Forse dovremmo mettere dei cartelli ai confini con le altre regioni con scritto Tornate indietro non vi vogliamo.

    • Mario Brenta dicono:

      La Liguria ha dei posti bellissimi ma siete voi liguri a non essere buoni a far niente se non a lamentarvi. Infatti come regione state fallendo completamente in tutti i campi. Viene tutto giù e non avete veramente voglia di fare un cazzo.

  7. utente anonimo dicono:

    Grondi verità, Confuso. :D

  8. utente anonimo dicono:

    Senza lombardi che vi mantengono, sareste alla fame. Mi sono sciroppato Bonassola per 15 estati della mia vita, e quando ci penso ho gli incubi modello reduce.

    Volete la Liguria? Fate pure.

    LM

  9. utente anonimo dicono:

    Piazza De Ferrari, nel centro di Genova, un mese fa. Cercavo una strada vicina ma sfortunatamente ero senza mappe e gps.
    Mi avvicino timidamente all'edicola di fronte a Palazzo ducale ed educatamente chiedo all'anziana "giornalaia" se potesse aiutarmi.
    Risposta: "Belan, non sono mica l'ufficio informazioni".
    Questa è Genova.

  10. utente anonimo dicono:

    I valdostani sono uguali. Sono i liguri in versione montanara. Deve essere un problema legato all'ovest, non so, la vicinanza della francia? booo? fatto sta che romagnoli e trentini sono davvero un'altra cosa.

  11. acquacotta dicono:

    siete scontrosi o forse solo gelosi della vostra bellissima liguria!
    ospite di due genovesi, ho trascorso una vacanza a Genova gratis!!!
    un ricordo bellissimo, anche se non ci sentiamo più da tanto…

  12. utente anonimo dicono:

    ma noi di Torino continuiamo la nostra opera pedagogica: scendiamo a frotte verso il vostro (nostro) mare unto, spendiamo i risparmi di tutto un inverno, critichiamo a bassa voce per tutto ciò che manca (parcheggi, spiaggia, prezzi decenti, pulizia, silenzio…).
    solo della gentilezza non ci importa, talvolta sappiamo essere più antipatici di voi.
    non illudetevi, non vi abbandoneremo: la Liguria è anche nostra!

  13. utente anonimo dicono:

    I primi anni da romagnolo trapiantato a Pavia li ho passati cercando di abituarmi alla scarsa simpatia (eufemismo) degli esercenti. Poi sono sceso qualche volta a Genova e ho capito che non era proprio il caso di lamentarsi.

  14. twalt11 dicono:

    ottima strategia,
    ma poi senza turismo di cosa vivreste?
    (è una domanda seria, non una provocazione)

  15. utente anonimo dicono:

    Obbiettivamente…

    Tu

  16. utente anonimo dicono:

    torinese commento 12: vedi che avevo ragione? siete esattamente a metà tra la liguria e la valle d'aosta, e questo conferma la mia teoria.
    il commentatore 10

  17. utente anonimo dicono:

    da un zeneize doc:

    #11: come gratis??? stai scherzando? la prossima volta che passi da zena vedrai che paghi con gli interessi!
    # 14: non abbiamo bisogno di nessuno, a genova, ci basta il nostro pesto e la fugassa. Il turismo a genova porta pochi soldi e tanti rompiballe. forse ad alassio e bordighera hanno bisogno di turismo, ma quelli non sono veri liguri…

  18. utente anonimo dicono:

    Ti lovvo, come sempre…

  19. utente anonimo dicono:

    Penso di essere una miracolata.
    Adoro Genova e i genovesi. E gli esercenti, ristoratori e non, di Genova. Tutte persone ipergentili, deliziose. Un tipo, al bar mi ha fatto pur lo sconto. 

  20. utente anonimo dicono:

    da un zeneize doc:
    scusate se intervengo di nuovo, ma mi sento tirato in ballo e ferito da ciò che dice la #19!
    è impossibile che tu abbia incontrato persone ipergentili e deliziose nei negozi di Genova. A meno che non fossero dei forestieri (e di solito ristoratori e negozianti generici lo sono!).
    Quello che ti ha fatto lo sconto invece probabilmente era genovese, ma sicuramente non lavorava lì. Avrai dato dei soldi a qualcuno che non c'entrava un belino insomma.
    Son belle cose.

  21. #12: ok però restituiteci Ovada, è nostra!

  22. utente anonimo dicono:

    A Genova ho trascorso 3 estati della mia vita ed ho un belissimo ricordo. In particolare ricordo di un ristorante a Recco dove ho mangiato le trofie al pesto e la focaccia con lo stracchino… Il ristoratore fu gentilissimo perchè ci prestò pure l'elenco telefonico e ci fece telefonare, dal telefono del locale (all'epoca i cellulari non si usavano) ad un nostro conoscente che abitava lì e non vedevamo da anni.
    E comunque non è vero che i genovesi sono tirchi, sono solo parsimoniosi.

    Morgana
     

  23. MYLO76 dicono:

    dalle mie parti ci sarebbero un bel pò di cose da preservare dall'inasione dei vacanzieri … tuttavìa la nostra strategià è molto più elaborata : mentre dissuadiamo i turisti con modalità anche più radicali delle vostre, ci premuriamo di devastare in prima persona qualsiasi bellezza e attrattiva che potremmo vantare … in quale città abito??

  24. utente anonimo dicono:

    Ma che "bellissima liguria", "spiagge" e "ambiente", noi vogliamo solo proteggere il nostro belino da quelli che vogliono menarcelo. E i turisti in quanto a menate sono dei mestri secondi a nessuno.

  25. MYLO76 dicono:

    beh anchew noi !!!

  26. utente anonimo dicono:

    vada per Ovada!
    ex 12

  27. utente anonimo dicono:

    certo che essere invasi da piemontesi e lombardi che girano con la canotta bianca e le mezze calzette non e' una bella cosa…io stesso che abito a Genova quando ahime' mi tocca vederli che sciamano nei lungomare del ponente rabbrividisco. Non mi risulta che nei posti dove veramente lasciano il grano (Santa, Rapallo e dintorni) ci sia questa scortesia. Come sempre forse, contano i soldi.

  28. utente anonimo dicono:

    #23: non è che per caso abiti in Calabria?

  29. PICCHU dicono:

    Ci sta bene un belin! Così buttato a caso.

  30. exxxanonimo dicono:

    @ 27anche a santa margherita-portofino-rapallo ti trattano male, anzi se ti sgamano che non possiedi una seconda casa lì ti trattano proprio come il poveraccio di passaggio.

  31. utente anonimo dicono:

    i milanesi son tutti dei galusci, c'è poco da fare. vengono da noi e pensano di essere i padroni delle spiagge. E poi si lamentano se vengono trattati a pesci in faccia!

  32. utente anonimo dicono:

    a genova mi son sempre persa, però sono abituata e non ho mai chiesto niente a nessuno
    al limite la sera cantavo canzoni del fabrizio e con questa scusa attaccavo bottone e mi facevo riportare al mare
    un posto mi piacerebbe molto ritrovare: una sera (lavoravo lì per la fiera nautica) mi portarono su per i colli, entrammo in un cortile che sembrava di una casa privata e invece c'era una piccola trattoria gestita da una coppia gay
    mangiammo benissimo e ci divertimmo molto, uno dei due era un ex pianista/cantante da crociere e suonando giocava col suo compagno coinvolgendo tutti
    è successo parecchi anni fa, chissà se quel posto esiste ancora…

    ks

     

  33. utente anonimo dicono:

    Per #26, ex #12: Ovada a Molare il Cremolino.  E pensi che tutta la Valle Scrivia vuole essere annessa al Piemonte per non aver più a che fare con Genova.

  34. utente anonimo dicono:

    Vengo a Genova ogni anno, giro un po' per la regione. L'unico vero cafone doc l'ho trovato al mercato di Sarzana. Non è escluso che se lo rivedo io gli metta le manine addosso.

  35. utente anonimo dicono:

    Come mi piacciono i tuoi post sulla Liguria!
    Vivo e lavoro nella Riviera di Levante e una cosa sui milanesi in vacanza bisogna proprio dirla…menomale che arrivano..e menomale che poi se ne vanno,e non sanno parcheggiare!
    E comunque sta storia che senza di loro faremmo la fame ha un pò stufato,contando che arrivano coi suv carichi di carta igienica e biscotti..
    Mode liguredoc. off

  36. zauberei dicono:

    Io ho dei teneri ricordi flirteschi liguri, e questo con ogni probabilità edulcora i miei sentimenti: che posto romantico! le pagnottelle! i fiumicelli! le cicogne sui fiumicelli!
    Ma gli è che io regà so de Roma. Ora. Avete provato a interagire con un romano esso sia in veste turistica, ma anche indigena? Voglio dire. Il romano proprio deve mandarvi affanculo subbito! E' scocciato per visione del mondo, per formazione professionale. E' sciatto per convinzione politica. Ha un senso del marketing fermo al baratto. Dopo una gita in un negozio romano, tutto il mondo ti pare squisito.

  37. Pellys dicono:

    Figlia di un genovese di Pegli, nata e cresciuta in Piemonte, da quando sono nata vado in vacanza ad Alassio. Sì. Genovesi e liguri (perché si è O genovesi O liguri, mai le due cose insieme) sono decisamente privi del gene dell'accoglienza turistica. Ma sai che ti dico? Per la focaccia di Recco, la farinata, il pesto, e per l'Isola Gallinara che si staglia davanti a me quando guardo il mare, per questo mare che mi dà anima e radici, ne vale la pena. Viva la Liguria.

  38. utente anonimo dicono:

    sono genovese, condivido quel che hai scritto, ma tutto mondo è paese eh!:D
    Stessa accoglienza burbera all'isola d'elba che frequento da anni, ma sarà perchè sono isolani? Perchè i toscani dovrebbero essere un 'altra storia e invece….anche lì non c'è verso di avere una risposta ad una semplice domanda, anzi ti trattano anche a pesci in faccia. Qualche settimana fa in visita alla splendida certosa di pavia, stesso trattamento dagli esercenti dei negozietti poco fuori la certosa.
    Adesso mi sorge il dubbio, o sono io che ispiro tremenda antipatia, o tutto mondo è paese come ho scritto poco sopra….e potrei continuare l'elenco.
    Secondo me, ci sono solo due categorie che esulano da che regione si provenga, le persone educate e quelle maleducate.

  39. utente anonimo dicono:

    Molto divertente il post, e molto vero. L´ultimo ricordo che ho di Genova e` in autobus da S.Margherita Ligure a Genova ( se non erro) chiesi all´autista " scusi qunte fermate ci vogliono per arrivare a destinazione?"  e l´autista molto scocciato " eh dipende se le faccio tutte!
    Ora vivo a Berlino, e devo dire che i liguri somigliano molto ai Berlinesi in quanto a ruvidezza di modi…ma sono molto diretti. Questo mi piace!

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