IL SUSHI SPIEGATO AI NEOFITI

Hai mai mangiato il sushi? Neppure io, fino a ieri, quando mi hanno portato al ristorante giapponese.

Lo so, siamo eccezioni, e in ritardo. Da anni la società occidentale tutta si dà un gran da fare per comunicarcelo: ehi tu, se non hai mai mangiato il sushi neppure una volta allora sei un poveraccio. Potrà anche non piacerti, ma resti un poveraccio. I designer, i professionisti del terziario, i trentenni dei quartieri alti, i giovani creativi, i giornalisti free lance di Vanity Fair e tanta altra bella gente hanno trascorso vite intere nutrendosi di sushi (e vantandosene, pure). Spesso hanno avuto o hanno un ristorante di sushi sotto casa e sono amici dei camerieri.

Nella vita bisogna provare tutto, come sostenne quel tale. E allora oramai fuori tempo massimo (pare non sia più di moda) ho deciso: andiamo a vedere ‘sto sushi che carte ha un mano. Le carte lui ce le ha presentate solo alla fine: un conto da paura, e quando siamo usciti avevamo ancora fame. E con tutto quello che abbiamo speso avremmo potuto cenare per due giorni in trattoria. Ma dei gusti non si discute, i giudizi sono soggettivi.

Segue, a uso e consumo di chi ancora vergine al sushi dopo di me vorrà provare l’esperienza, un piccola dizionario essenziale per tradurre il menu del ristorante giapponese.

1. Sushi: è un pesce crudo tagliato a fette e poggiato su una pallina di riso freddo. Fine della ricetta.
Non sto scherzando.
Il piatto è cucinato in bianco, cioè privo di condimenti – ci si può mettere sopra un po’ di salsa di soia, però. A volte la pallina di riso è tagliata a forma di piccolo cilindro tenuto insieme da una foglia d’alga scura. Al centro del cilindro può essere inserito un grammo di avocado, tanto per dare colore.
Alimenti nostrani simili (tanto per avere un’idea vaga di ciò a cui si va incontro): risotto al tonno, supplì al tonno, tonno in scatola.
Giudizio: mah, mica ho capito il perché di tutto ‘sto successo. E la pelle di pesce mi fa impressione.

2. Sashimi: un pescetto crudo tagliato a fette. E basta. La preparazione consiste nel semplice taglio del pesce a fette piccole piccole. Niente olio, niente sugo, niente altro.
Alimenti simili: carpaccio di tonno scondito, salmone affumicato prima di essere affumicato.
Giudizio: se il pesce è fresco e tu non sei giapponese tanto vale farlo al forno.

3. Wasabi: pastina verdognola, dalla consistenza e aspetto simili a quella della plastilina. Si usa per insaporire il sushi. Non ha odore ma al palato un sapore fortissimo, acre. Per fortuna mi avevano avvisato: prendine poca per volta altrimenti dobbiamo chiamarti l’ambulanza.
Alimenti simili: rafano, detersivo, dentifricio, peperoncino verde calabrese.
Giudizio: solo per autolesionisti.

4. Zuppa di miso: una tazzina di acqua calda con dentro alghe bollite e un po’ soia. Giuro: è proprio così. Per dargli un po’ più di gusto meglio aggiungere altro: la solita salsa di soia, zenzero,  formaggio grattugiato, spezie a caso tanto non se ne accorge nessuno-
Alimenti simili: caffé all’orzo col sale al posto dello zucchero minestre liofilizzate knorr.
Giudizio: bel nome ma per il resto si può vivere senza.

(continua nei commenti)

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27 Responses to

  1. Bostoniano dicono:

    Confuso, sei andato al giapponese con le persone sbagliate, altrimenti nella lista ci sarebbero il tempura (fritto croccante di gamberoni e verdure), il sukiyaki (carne, verdure, tofu e spaghetti di soia rosolati al tavolo e poi stufati in sake e soia), lo yakitori (spiedini di pollo grigliati) e varie altre cose più elaborate e non necessariamente ittiche, e i tuoi toni sarebbero un filino più benevoli. Mai farsi trascinare in un ristorante da un designer, né pensare che il designer ne sappia qualcosa di cucina!
    Comunque, il sushi non è veramente scondito: il riso è condito con aceto di riso e zucchero, e sotto il pesce ci va un velo leggero di wasabi. Concordo che senza soia non ha sapidità, ma ecco… Ah, e nella maggior parte dei casi, la pelle al pesce si leva. I sushi dove la pelle viene lasciata sono belli hardcore, solo per giocatori esperti!

  2. Boh, forse erano cinesi travestiti (la pelle si leva? ah, ecco perché…)

  3. piccolatigre dicono:

    Attorno ai cilindretti c'e' l'alga, non la pelle di pesce.
    :)
    Io che adoro il sushi e sono una rozza sistemista invece che una di quelle raffinate cose elencate prima, come devo sentirmi collocata? Forse è meglio non pensarci.
    E comunque, perlomeno su Milano, cominciano a diffondersi gli All You Can Eat: i pervertiti come me possono abbuffarsi di palline e cilindretti per una ventina di euro come se non ci fosse un domani.

  4. PICCHU dicono:

    Premesso che mi piace molto.

    Tempura di verdure:  verdura pastella acqua e farina olio bollente. Friggere
    Come i cuori di carciofo di mia nonna passati nella farina e fritti.

    Tempura di carciofo sardo fritto

  5. utente anonimo dicono:

    Ohhhhh Confuso mio, ma che so ste cose giapponesi.
    Vieni a casa mia che ti faccio uno spezzatino profumato con le  patate novelle tutte belle spappolate. Un vinello rosso e possente, una fettona di cassata e poi a letto.
    Tu porta il pane.

    L.

  6. Bostoniano dicono:

    ops… per "si leva" intendo "la levano" (che non credo che riusciresti mai a levarla dal pesce crudo direttamente al tavolo con solo un paio di bastoncini a disposizione). Se il pesce ti arriva con la pelle è segno che SI SUPPONE che questa contribuisca in modo determinante al carattere di quel pesce. E di solito succede con pesci già di per sé piuttosto aggressivi come sapore, tipo lo sgombro.
    A me il pesce piace praticamente zero, tollero certi pesci crudi perché sono molto delicati. Sushi, praticamente lo mangio solo di tonno, gamberi e spigola. Mia moglie, che è tutto il contrario, adora quello di anguilla e quello di ricci di mare. Ma ripeto: ci devi andare con un entusiasta che ne capisca (una giapponese ridanciana e sovrappeso sarebbe il massimo, almeno la mia guru personale è così), non con qualcuno che ci va per essere à la page.

  7. utente anonimo dicono:

    sushi? mi haa fatto venire in mente questo:

    http://byfiles.storage.live.com/y1pgRaBnJUTYfi6oAQIUjKFwwmuWjOdyqL4Oo78kHKHRRz9Gk5-mLWwZ4gGrbzDO_KckB09Jjr-YZo

    (sono una persona orribile, lo so)

    ks

  8. utente anonimo dicono:


    e wasabi questo: (secondo me jean reno potrebbe farlo sul serio)

    http://www.youtube.com/watch?v=Dzxkn07aSiQ

    ah, confuso: quello che tiene insieme il sushi non è pelle di pesce…sono alghe

    non ti senti più rilassato ad aver mangiato alghe?

    ks

  9. utente anonimo dicono:

    io credo abbia beccato il ristorante giapponese macrobiotico, o comunque chic, o comunque quei posti dove si mangia uno schifo ma è molto in (ma alla giapponese) che fregatura :

    immaginavo che per sushi il signor ks intendesse questo http://www.elkspace.ch/PESCI/Pesce%20rosso.jpg

    vabè son cose

    firmato ckf

  10. utente anonimo dicono:

    Invece quello che avvolge il mio spezzatino è una morbida crema di patate.

    p.s. a che ora vieni?

    L.

  11. utente anonimo dicono:

    Wasabi!Ho visto un fim con questo nome!
    Tec yourself

  12. utente anonimo dicono:

    io preferisco il fritto misto alla piemontese o la parmigiana di melanzane (infatti peso come due giapponesi)

  13. ha ragione piccolatigre (4), rettifico, non si tratta di pelle di pesce ma un alga (nera?).

  14. otis08 dicono:

    Quest’anno dopo anni di cucina italiana e rara cucina cinese ho deciso di provare la giapponese.
    A parte come ben si sa, di ristoranti giapponesi originali ce ne sono pochi, anche se ci sono ristoranti cino-giapponesi diventati veramente bravi, a dir di gente.
    Ma dopo tre tentativi, in ristoranti giudicati ottimi, posso senz’altro affermare che ( personalmente) il sushi e’ una cosa orripilante…
    Non ho fatto il bigotto o altro, perche ho provato ben tre volte. Prima un cino-giapponese rustico. Poi un cino-giapponese fusion, molto frequentato. Infine un vero giapponese con tanto di pietanze in cera e resina esposti…
    A parte il prezzo che potrebbe (forse?) giustificare l’uso di ingredienti  di qualita’ (speriamo), ma il sushi sa di  pesce morto, e basta.
    A parte quelli col cetriolo crudo, sempre avvolti da alga insipida e riso (a mio parere) scotto, il resto sono con pesce crudo che sa appunto di pesce crudo morto. E basta.
    Se poi lo intingi nel rizoma del wasabi, o del rafano se ti va male ( almeno io), ti intossichi.
    Il wasabi sa di sapone, naturalmente sempre e solo per me.
    Il resto della cucina giapponese invece, l’ho trovato OTTIMO!!!
    Il ramen, il tempura, le varie zuppe, gli spiedini di pollo ecc…
    Per me quella e’ la cucina giapponese. Come per la cucina cinese, che e’stata italianizzata… anche la giapponese e’ stata secondo me “ri-adattata”.

  15. utente anonimo dicono:

    anche io non ci ho mica ancora avuto l'occasione di assaggiar 'sto famigerato sushi, però adesso mi sento più preparato
    [marchino]

  16. exxxanonimo dicono:

    Il sushi ogni tanto (una volta all'anno circa) mi sta bene, così come la porcata messicana o il ristorante cinese. Così, per variare un pò dalla solita fettuccina.
    Ma da qua a considerare il sushi una prelibatezza ne passa… se devo proprio mangiare qualcosa di crudo preferisco del culatello con parmigiano stravecchio.

  17. utente anonimo dicono:

    ho visto gente (in tv, a quella delirante trasmissione di masochisti imbecilli che si chiama Jackass) che il wasabi se lo tira su per il naso.
    Pare sia meglio della cocaina.

  18. utente anonimo dicono:

    Prede accessorie.
    Esempio forse quintessenziale della stronzata, la preda accessoria si riferisce a una creatura marina catturata per sbaglio, salvo il fatto che non è davvero "per sbaglio", perché le prede accessorie sono una parte costitutiva dei metodi di pesca contemporanei. La pesca moderna tende a servirsi di molta tecnologia e di pochi pescatori. Questa combinazione porta a catture abnormi con quantità di prede accessorie abnormi.
    ….
    Così, nel caso dei gamberetti pescati a strascco nell'Indonesia, per esempio, l'etichetta potrebbe recitare: PER OGNI CHILO DI QUESTI GAMBERETTI SONO STATI UCCISI E RIBUTTATI IN MARE 24 KG DI ALTRI ANIMALI MARINI.
    ….
    Immagina che ti servano un piatto di sushi. Ma che contenga anche tutti gli animali che sono stati uccisi per servirti quel sushi. Forse ci vorrebbe un piatto di un metro e mezzo di diametro.

    Jonathan Safran Foer – "Se niente importa".

  19. zauberei dicono:

    A me il giapponese numme piace. Anche io sono per l'orata ar forno.
    Non li capisco questi individuo che lo guardano con aria edonistica, con patè di lussuria, a me er sushi  me fa tanto ospedale d'estate.

  20. utente anonimo dicono:

    Ma una bella pepata di cozze no vero???

    Morgana

  21. utente anonimo dicono:

    A me il giapponese piace, come ha detto exxxanonim, una tantum.
    Quello che dici, comunque (a parte l'alga nori scambiata, come ti hanno già fatto notare, per pelle di pesce (che poi, perché non mangiarla, 'sta pelle di pesce? Anche il pollo è più buono con la pelle. Fa più male, sì, ma è più buono)), è tutto vero.
    Ma non importa.
    Io sono onnivora (e mi piace anche il gusto del dentrifricio. No, non dimagrirò mai! ).

  22. diamonddog dicono:

    Il fatto è che da noi in Italia (Milano in particolare, che qua dobbiamo -anzi devono- per forza sembrare avanti e cool) delle cucine esotiche vengono sempre esaltati gli aspetti più "stronzi" e più fighetti.
    La cucina giapponese è ottima, non capisco perchè tutta questa identificazione totalitaria con sushi e sashimi, che sembra il titolo di un cartone animato.

  23. utente anonimo dicono:

    L'ho provato una sola volta il giapponese e mi sono detta mai più…da buona napoletana preferisco pizza, spaghetti ai frutti si mare e impepata di cozze… ^^

  24. utente anonimo dicono:

    Non ho mai mangiato in un "ristorante" giapponese…e adesso, chiamate pure la polizia…

    Max

  25. utente anonimo dicono:

    Io non sono riuscita a masticare il calamaro morto

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