INVETTIVA CONTRO GLI UFFICI POSTALI

E vola vola vola…  Poco fa sono stato di nuovo all’ufficio postale ed è stata un’esperienza dolorosa. Un calvario. Per pura rappresaglia vorrei a questo punto spendere due parole contro gli uffici postali e in generale contro l’azienda Poste Italiane, auspicando invano che l’amministratore delegato ne venga a conoscenza e ne soffra o che almeno contragga la piorrea a causa degli accidenti che gli ho augurato.

Care le mie Poste,

– avete tolto le biro legate ai banchi e adesso non sappiamo più come compilare i bollettini, ci tocca chiederle agli impiegati e sentirci pure rispondere male (“non posso, la penna serve a me, la prossima volta se la compri”.) E vaffanculo, allora.

– non accettate la carta di credito. Insomma, nel 2010, la carta di credito la accetta anche il pescivendolo al mercato e voi, voi che dovreste essere l’avanguardia nel trovare modi innovativi per carpire danaro alla povera gente, non accettate la carta di credito. Volete i contanti. 400 euro in contanti. Ma si può?

–  avete pensato di farvi belli con la vetrina dei libri in bella mostra. Molto chic, ma che c’entrano i libri? Qual è il nesso? È come se le librerie, oltre a vendere romanzi, si occupassero anche del pagamento della bolletta del gas. Dice: “Così mentre aspettate il vostro turno in quella mezz’ora buona leggete qualcosa: ammazzate il tempo e in più vi acculturate”. Ah, complimenti, pure per il sedere ci prendete. Brave.

– la proverbiale scortesia dei signori adibiti al rapporto con noi plebe agli sportelli: la dicevano scomparsa, invece è tornata. Costoro, probabilmente scontenti dei loro suppongo magri stipendi, si vendicano con noi. Ci trattano a pesci in faccia. Irridono i pensionati lenti nel firmare, non rispondono al saluto, si lamentano quando il pagante non ha gli spicci. Insomma, o Poste, rendeteli più felici, perdìo, ‘sti impiegati. Fatelo anche per noi, siamo pur sempre clienti (vostri, non solo loro).

– del dispensatore di biglietti numerati per la fila, nessuno capisce più niente, oramai ha più tasti di un computer. Per spedire i pacchi bisognerà scegliere il bottone P, S o E? E per pagare le multe, devo prendere il fogliettino M o K? Non si sa. Il risultato: sportelli deserti e una coda infinita al dispensatore di biglietti, fino a fuori dalla porta.

– Obiezione: "uomo di internet, ma cosa diavolo ci vai a fare all’ufficio postale, usa il sito: è comodissimo!" Comodissimo un paio di quaglie, care le mie Poste. Per registrarsi occorre prima “inserire il codice di attivazione che Poste Italiane ha inviato con telegramma al tuo domicilio”. Un telegramma. Per accedere a un sito, ci mandate un telegramma. Vi rendete conto? La password del sito inviata con un messo a cavallo.

– Obiezione 2: "ebbasta, quante pretese, allora levati dai piedi va in banca". Ennò! Ennò cazzo! Io ci sono andato in banca, con il maledetto bollettino postale. Mi hanno riso in faccia. Sono pochissimi i bollettini postali che si possono pagare in banca. Nella maggior parte dei casi, la banca deve a sua volta mandare un suo dipendente all’ufficio postale, e per farlo chiede in cambio altri quattrini. E non pochi.

– Obiezione 3: "se tu avessi il conto bancoposta godresti di innumerevoli vantaggi tra cui una corsia preferenziale nelle file, la password inviata con un email anziché col piccione viaggiatore, la legalizzazione della CartaSì e innumerevoli altri servigi assai utili." Ah sì? Vaffanculo. Vaffanculo, non lo voglio il bancoposta.
Voglio che voi falliate.

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42 Responses to

  1. Bostoniano dicono:

    Obiezione: "uomo di internet, ma cosa diavolo ci vai a fare all’ufficio postale, usa il sito: è comodissimo!"…

    Vogliamo anche parlare di quanto sia il preferito dagli scammer, che confezionano messaggi minatori di password da ricontrollare, dati da verificare, conti in scadenza…

  2. Giusto! Pure conniventi con i truffatori, siete!

  3. diamonddog dicono:

    E in tutta questa modernità avete provato a spedire una lettera o una cartolina?
    E se esiste solo la posta prioritaria non la si può più definire così.
    Prima c'era anche quella normale, da cui l'upgrade.
    Adesso c'è solo la prioritaria. Ma prioritaria rispetto a che cosa?
    Se riuscite a capirci qualcosa più di me vi prego di aprire un blog all'uopo dedicato.

  4. PICCHU dicono:

    Sottoscrivo tutto!

  5. sgrisole dicono:

    Anch'io, e: che bello il tuo blog!!!

  6. utente anonimo dicono:

    i dipendenti delle poste sono incazzati dal momento dell'apertura fino alla chiusura, è un dato di fatto. A questo punto mi chiedo:
    – ma li pagano così poco? Perchè non possono essere pagati meno di uno spazzino e di uno che guida il camion dell'immondizia. Eppure questi sorridono e salutano, gli impiegati della posta, NO.
    – vengono sottoposti a stress così forti? i vecchietti che vogliono la loro pensione, la massaiai che spedisce il pacco, l'operaio che paga la bolletta … sono emozioni troppo forti da sopportare? MAH. 

  7. utente anonimo dicono:

    A me è capitato di vedere chiamare i carabinieri dal direttore dell'ufficio postale infastidito dalle proteste del pensionato che non capiva come mai il dispenser di numeretti non funzionasse da oltre quindici gioni, obbligando tutti a mettersi in fila unica con solo due sportelli su cinque aperti.
    E parliamo di file di pensionati, fatte dalle sei del mattino.
    E aveva pure la faccia di chiedere al pensionato da 500 euri di aprire il conto banco posta, "così la pensione te la accreditiamo lì, che ci vieni a fere qui alle sei delmattino?"

    P.S. Io sono figlio di postelegrafonico. Ormai quarantacinque anni fa, mio papà mi poratva con lui in ufficio e mi buttava per gioco tra la posta da spedire con un timbro in mano ad annullare i francobolli. Io amavo l'ufficio postale. Adesso è solo desolazione.

  8. mad4you dicono:

    minghia se quoto!

  9. la storia dei carabienieri che manganellano i pensionati lamentosi nell'ufficio postale è strepitosa. :)

  10. Lauraisola dicono:

    Ho la prova che aprono le lettere per vedere se contengono soldi.

  11. utente anonimo dicono:

    Quoto tutto, Sig. Confuso l'avanzare degli anni non l'ha resa meno geniale.

    Mi permetto di aggiungere al tutto una considerazione personale.
    Perchè, dico, perchè i pensionati vanno in posta quando ci vanno i lavoratori? (ovvero mattino il più presto possibile / a ridosso della pausa pranzo /pomeriggio più tardi possibile)
    Perchè non ci vanno nelle comode ore intermedie? che so, a metà mattina?
    E perchè vanno all'Esselunga dopo le 5 del pomeriggio quando potrebbero andarci mentre il resto del mondo è al lavoro o a scuola?

  12. Lauraisola dicono:

    Ha ragione utente al n. 11!!
    Mi chiedo la stessa cosa quando vado dal mio medico il quale, per agevolare i lavoratori e gli studenti, riceve di pomeriggio solo un giorno la settimana.
    Perchè porca la miseriaccia, pensionati e massaie devono intasare anche quell'unico pomeriggio??

  13. cecilia2day dicono:

    Oddio, io avevo pensato che i Caramba alle Poste ci fossero andati per fare un po' d'ordine, proteggere il vecchietto; mica per manganellarlo… help.

  14. utente anonimo dicono:

    E comunque anch'io voglio che le poste falliscano.

  15. Lauraisola dicono:

    era bello quando si mettevano i pizzini col proprio nome a turno e poi succedevano le zuffe perchè c'era sempre qualcuno che rovistava il mucchio scombinando tutto per vedere a che punto era il proprio pizzino.

  16. utente anonimo dicono:

    e mannaggia la miseria lo vogliamo dire che non funzione MAI il servizio che traccia i pacchi spediti col servizio "pacco celere 3"?? E lo vogliamo dire che costa pure uno sproposito 'sto servizio??? Si paga di meno farsi spedire i pacchi dalla Germania…
    Fallimento!, io dico, fallimento!

    ps: adoro il tuo blog, Sig. Confuso

  17. Morte alle poste! In segno di protesta, da oggi useremo le buche delle letture come cestini della monnezza!

  18. utente anonimo dicono:

    Io ce l'ho, il bancoposta. Alle Poste non sanno usare manco quello.
    Lindamir

  19. Tortilla dicono:

    Sottoscrivo in toto.

    Non so te, ma a me capita sempre (tanto per aggravare la già spiacevole condizione di fare un'ora di fila per un bollettino da pochi euro) di incontrare qualche anziano che mi racconta TUTTA la sua vita (la guerra, i figli, i nipoti, i rincari causati dell'euro).

    Le ultime due volte si sono associati anche due operatori di sportello, che mi hanno attaccato un pippone sulla mancanza di personale nei loro uffici, e di conseguenza del rallentamento di tutte le operazioni.

    O io ho una faccia rassicurante che fa sì che ogni persona mi vomiti addosso tutti i suoi dispiaceri, oppure sulla mia fronte c'è una scritta glitterata e fluorescente che dice "SFOGATI".

    Che rottura di coxxxxxxx…

  20. utente anonimo dicono:

    Minchia quanto li odio i postini, le poste, le buche, l'affracantura prioritaria, i pacchi celere e postepay.
    Questo post mi ha fatto salire la pressione, basta vado a dare fuoco all'ufficio postale di Corso Calatafimi.

  21. utente anonimo dicono:

    Si cazzo
    questi più che postini sono po stronzi

  22. wiwipedia77 dicono:

    della carta di credito ti lamenti? A me non m'hanno accettato gli spicci una volta -.-

  23. utente anonimo dicono:

    Sig. #20, se vuoi vengo anch'io. Tu però dopo mi aiuti con quello di via Montepellegrino e con quello di via dei Cantieri, eh?

  24. utente anonimo dicono:

    Sei in un ufficio postale centrale, ti metti in coda col tuo biglietto, poniamo il 786.
    Sul megadisplay c'è il 785. Tu aspetti fiduciosa.
    Dopo un minuto il 785 scatta e … deng… appare il 786.
    Il tuo.
    Ti alzi con la tua raccomandata, ma il tipo che aveva il 785 non ha ancora finito e non si schioda. Tu aspetti fremente dietro la linea gialla. Deng! Scatta anche il 787 e il tizio del 785 non ha ancora finito di conferire con l'impiegato.
    Quando se ne va, scatta il 788, DENG! Ca va sans dire. Tu ti avvicini, mostri il tuo biglietto e l'impiegato, stolido, gracchia: "788! Venga il 788! Che vuole lei, col 786?" e se protesti: "Ci stia attenta, ai numeri, eccheccappero!"
    Ibadeth
    (ildiariodisusanna,blogspot.com)

  25. utente anonimo dicono:

    Sig. 23, ma Partanna Mondello e Torretta? Mi allargherei anche fuori comune. Organizziamoci.

  26. utente anonimo dicono:

    E quando non riesci a pagare col tuo bancomat che ci compri anche pane e mortadella dal fornaio ma la bolletta del gas no.
    E quando spengono la macchinetta infernale che sputa i numeri così forte che li devi raccogliere per terra perchè ormai l'ufficio è troppo pieno e non importa se è ancora aperto per mezz'ora, numeri non ne danno più.
    E quando ti arriva il pacco raccomandato che una persona amica ha confezionato con tre chili di nastro da pacchi per renderlo inattaccabile ma ci trovi comunque un buco.
    E quando le buste della posta prioritaria arrivano aperte e vuote perchè le manine lunghe hanno avuto vita facile.
    Dopo i dipendenti Telecom, quelli delle Poste sono i soggetti il cui licenziamento non mi procurerebbe insonnia.

  27. utente anonimo dicono:

    io l'ho fatto il bancoposta. m'hanno incastrato! PULSANTE PER I POSSESSORI DI CONTOBANCOPOSTA, le prime volte mi sentivo figa, come avere una corsia speciale…pulsante vip..pulsante yeah, pulsante ti facciamo fare veloce veloce che sei dei nostri, batti un cinque!……sto cXXX! INGANNO!!!
    non premerlo mai!!!
    aspetti il triplo!!! la signorina impiegata nn c'è, è andata a prendere la carta, il modulo, il figlio dall'asilo, il caffè, il tampax…insomma se la prende comoda e se c'è fa finta di avere un sacco di lavoro arretrato per cui il n. 87 è fermo lì dall'87…tanto ce l'hanno in 3 sfigati il conto no? e poi nn vedi che ha da fare?scusa eh. stai buono e aspetta!
    io d'ora in poi premo il primo e vaffanculo (poi dico che mi sono sbagliata)…rubo le penne e compilo i moduli scrivendo in corsivo modello medico così la troia lo deve ribattere al suo piccì e almeno fa qsa col suo completino beige preso all'oviesse col foulard in tinta…e il caffè se lo prenderà fumando nervsamente una sigaretta.
    tanto se fai il simpatico la signorina oviesse nn ti saluta lo stesso. è troppo figa perchè sta dall'altro lato.

    [la sig.na embè].

  28. utente anonimo dicono:

    Accetto scommesse su chi ha venduto un libro su eBay, va allo sportello e dice le parole magiche "lo spedisco come pieghi di libri" e l'impiegata non si è messa a ruotare la testa come nell'Esorcista e a bestemmiare in maya.
    A me quasi sempre. Dico quasi, perché una (dico una) impiegata di uno degli uffici che bazzico lo sa. Le altre mi rispondono "lei non può, non è un editore". E io "gli editori pagano la metà, io tariffa piena" e così via. Bisogna aver 5 minuti da perdere, ma è una bella esperienza. Ricordate: "pieghi-di-libri", plurare, anche se il libro è uno.

  29. zauberei dicono:

    devi venire alla posta mia confuso, che è innanzitutto molto bella da vedere, e poi se ci hai culo becchi persino l'impiegato destro e moderatamente gentile

  30. Lauraisola dicono:

    Ma i pieghi di libri sono libri piegati?
    Ma se spedisco un libro con la copertina rigida come faccio?
    E se poi me lo restituiscono perchè è troppo piegato?
    E se la mia spedizione prende una brutta piega?

  31. utente anonimo dicono:

    Dimenticate i dispenser con i moduli in bianco che sono sempre vuoti e sei costretto a chiedere all'impiegato mentre sta sbrigando un altro cliente, e ti guardano male sia l'uno che l'altro, che tutti quelli in fila dietro ("questo vuole fare il furbo o fa solo perdere tempo!").

    E l'anziano/a che facendo lo gnorri cerca di passarti avanti quando non ci sono i numeretti.

    E le discussioni piene zeppe di luoghi comuni…

  32. utente anonimo dicono:

    Da me Giù le impiegate sono gentili… che se sbagliano a parlare succede la rivoluzione… Su poi ti compilano il bollettino al posto tuo… però è vero succedono cose dell'altro mondo

    firmato ckf

  33. utente anonimo dicono:

    Qualcuno ha provato a utilizzare il fantastico servizio "Seguimi", che dovrebbe deviare la tua posta ad un diverso indirizzo per un determinato periodo di tempo? Per ben che vada queste son le cose che ti possono capitare: 1. la posta inizia ad arrivarti al nuovo indirizzo dopo la data di scadenza del servizio (ovvero quando sei tornato a casa) 2. la posta arriva metà ad un indirizzo e metà ad un altro (qui ci vuole il dono dell'ubiquità) 3. funziona tutto regolarmente finché, 4 mesi dopo la scadenza del servizio, scopri che qualcuno ha deciso di rinnovartelo di sua iniziativa e senza dir niente, e te lì a chiederti perché nessuno ti scrive più…

  34. utente anonimo dicono:

    Strabravo!

  35. utente anonimo dicono:

    e quanto è simpatico andare in posta per pagare una multa e spedire quel dannato foglio dei punti patente?
    gia' girano di brutto; poi si va in posta e ti tocca fare due volte la fila perchè lo sportello dei bollettini è diverso da quello delle lettere; poi ti danno il tagliandino da compilare, che così, l'indirizzo del tal ufficio di polizia, ti tocca riscriverlo 3 volte (assurdo); e che rabbia quando ti vengono a dire che la posta "normale" non è più buona, che serve invece fare una raccomandata assicurata celere alta priorità ultra power e che altro non so al modico prezzo di 8 euro. OTTO EURO per spedire un pezzo di carta!!! che se lo spedisco via email arriva in 3 secondi e in confronto spendo poco perfino con una dannata chiavetta internet tariffata a quarti d'ora anticipati.
    Ma mi hanno fregato una volta; la volta dopo ho chiesto una raccomandata A/R con ricevuta. e basta. e non me ne frega se mi guardi storto da dietro a quel vetro.

  36. utente anonimo dicono:

    Bene, ,,
    vedo che siete tutti in fila con il vostro numero.
    Se  qualcuno  ha delle lamentele da inoltrare me le può pure spedire,
    risponderò a tutti appena arrivano.

  37. utente anonimo dicono:

    "Raccomandata, grazie"
    "Ma non fa la raccomandata1?!"
    "Perchè? Cos'ha di diverso?"
    "Ah… beh… la raccomandata1 è sicura che arriverà"
    "Ma scusi, la raccomandata normale non arriva?!"
    "Mica detto"
    "…!!"

  38. utente anonimo dicono:

    Ho trovato da poco il tuo blog e devo ammettere che per quel poco che sono riusciuta a leggere è davvero ben fatto e scritto…
    Le poste, sono un calvario per tutti, sfido chiunque a non identificarsi in questo tuo post… Pensa che da me la posta non viene consegnata perchè non ci sono postini e siamo costretti ad andare a prendere la posta allo smistamento…che però non essendoci postini non è smistata e quindi ci tocca stare lì le ore a recuperare solo quello che troviamo…
    E' un vero schifo

    Emotionally

  39. Thumper dicono:

    Io vorrei solo aggiungere che le Poste NON sono (più) una pubblica amministrazione.
    E non mi pare che funzionino meglio di quando lo erano…

  40. utente anonimo dicono:

    A quello del post #3
    …..
    Dimenticate i dispenser con i moduli in bianco…..
    E non ti azzardare a chiedere più di un modulo.
    Per l'ufficio in cui lavoro è comodo preparare le raccomandate con A/R e poi recarsi in posta per la spedizione (così non fai aspettare gli altri…)
    Beh!!! Mi hanno risposto che un modulo è gratis gli altri si pagano.
    No… le poste non devono fallire, devono bruciare con tutto il loro inutile contenuto.

  41. utente anonimo dicono:

    Da utente BancoPosta e BancoPosta Impresa posso dire bleah! Il telegramma è solo l'inizio del delirio; non vi immaginate per fare un F24! Ci vogliono tre password e perdindinrindina una va cambiata tutti i mesi con almeno un simbolo a scelta come "£$%&/()! Da suicidio.

    Chris.

  42. Real good info can be found on weblog . “Education is what most receive, many pass on, and few possess.” by Karl Kraus.

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