Mesta è la vita del

Mesta è la vita del lavoratore del terziario che salta la pausa pranzo di 60 minuti per andare in palestra a correre, sudare, indi farsi la doccia perché sennò puzza, asciugarsi i capelli col phon, rivestirsi in abiti civili e poi, con il borsone di tela nella sinistra e un panino crudo e mozzarella nella destra, rientra distrutto al suo posto in scrivania, pronto e puntualissimo per la riunione delle quattordici e zero zero.

30 commenti su “Mesta è la vita del”

  1. Questo significa che tutti quelli che hanno la testa vuota, un giorno governeranno il mondo? (uhm… a dire il vero è così già adesso…)

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  2. Sor Gramuglio, scarsetto in matematica eh?
    Ciad + Facebook = Facebook
    sarebbe come
    0 + Facebook = 0
    Caso mai è più interessante:
    Posto che y= Italy e che y = f (x,t), se t = 0 e x = PdL(SB), che speranze ci sono che  per t -> infinito sia y definita per x = PD ??
    Dai, è facile ……

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  3. Mi sa che su Facebook non t’hanno scambiato, ma "confuso" con qualcun altro.

    P.S.

    Il Ciad, eh? E io che compravo case in zona Parco della Vittoria e senza passare dal via!

     

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  4. …che il vuoto è l’opposto del pieno ed ha una sua identità sinergica, mentre il nulla è niente in in confronto alla dimensione infinita del suo significato.

    Lofoten

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  5. E questo implica che più spendo e più divento ricca Confuso? Che indebitarsi è come mettere i soldi a pizzo?
    E’ una prospettiva magnifica e anche un tantino borgesiana.
    Tsk so filosofa pure io che ve credetePPPP
    🙂

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  6. Zaub se riesci ad aspettare fino al 2050… ma credo che se spendi i soldi e ti rientrano in tasca si crei un paradosso… magari alla fine quei soldi varranno niente e nessuno li vorrà

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  7. mi dispiace solo per Atreiu.
    tutta quella fatica per combattere il nulla che avanza!

    ma poi, il nulla, quanto si conserva?
    puo stare in frigorifero? lo si può congelare?
    e soprattutto: può stare sottoVUOTO?

    sò dubbi.

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  8. Orpo non è il primo che sento.
    Tempo fa un mega-industriale per il quale lavoravo ebbe a sostenere che nessuno facevo un marketing concreto relativamente all’ARIA.
    E io che pensavo di essermi spesso occupato di aria fritta avrei voluto anche contraddirlo, avrei. 

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