LA PUBBLICITÀ SU INTERNET SPIEGATA A TUO NONNO

Eccomi qua, mi si perdoni il ritardo, ma c’era un traffico, ma un traffico. Buonasera, benvenuti al consueto appuntamento con il corso serale di marketing d’accatto per principianti. Ennò, dai, non scappate: il marketing è una roba utile nella vita. Può sempre servire.  Ecco bravi, sedetevi e state a sentire che magari imparate qualcosa di nuovo.

Dunque. Parliamo di questa cosa in cui siamo dentro adesso, ossia internet. Come sapete, su internet esistono dei bandieroni pubblicitari colorati e lampeggianti. Si chiamano banner. Insomma, voi state leggendo il Corriere della Sera (de gustibus) o guardando qualcosa (delle foto di persone nude, diciamo) e sopra o di fianco, c’è ‘sto cartellone animato che si agita come un ossesso nel tentativo disperato di attirare la vostra attenzione. A voi di lui non frega niente, lo vedrete solo con la coda dell’occhio. Però un pochino tutto quel dimenarsi vi darà fastidio.
Si dice che nell’ultimo anno, nessuno al mondo sia stato talmente fesso da cliccare su uno di codesti banner, per cui non si sa cosa succeda dopo.

Un altro fastidioso oggetto pubblicitario è il pop up. Già il nome è da scemo. Viene dall’inglese: to pop up, comparire all’improvviso, insomma, rompere i coglioni. Il pop up è quel coso che fiorisce in mezzo alla pagina senza neppure avvisare, per impedirci di consultarla. In alto ha un bottoncino piccino picciò con scritto ‘chiudi’: esso rappresenta l’unico modo per disintegrare il pop up. Peraltro spesso il pulsante ‘chiudi’ non funziona, o finge di non saper funzionare.
Fortunatamente, il pop up risulta quasi in estinzione. Ci sono infatti altre forme pubblicitarie, meno invasive ma altrettanto insinuanti.

Ad esempio: tu stai leggendo la ricetta della pizza margherita, oppure stai solo cercando una ricetta della pizza margherita. Bene. Il sito – astuto come una lepre – capisce che sei interessato a un argomento specifico, e che quindi sarebbe meglio offrirti una promozione pubblicitaria mirata: allora indaga la semantica del caso e a corredo della lettura ti propaganda indirizzi di pizzerie. O, se è poco intelligente, la reclame di articoli da giardinaggio e concime per margherite. Pare che questo sia il futuro della pubblicità. Andiamo bene.

Bene, la prima lezione è finita, settimana prossima tratteremo dell’email marketing. Posso solo anticiparvi che più o meno è questo: io ti bombardo di messaggi che tu cancelli senza leggere ma a me va bene lo stesso. Lo so, sembra strano il mondo del marketing, eppure è così.
Alla prossima.

Questa voce è stata pubblicata in cose. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

28 Responses to

  1. Bostoniano dicono:

    Questo post dovrebbe far parte del programma dei master in marchetting e comunicazione nelle migliori università del mondo

  2. MonsieurIdiota dicono:

    c’è un qualcosa che m’impedisce di leggere…

  3. utente anonimo dicono:

    Chiarissimo, perfetto e, come sempre, esaustivo!
    Giuli

  4. DiaboliAdvocati dicono:

    La pubblicità è l’anima del commercio… e il commercio è marcio

  5. Queste cose te le insegnò il Direttore Marketing prima di essere portato via dalla nettezza urbana?

  6. gmai dicono:

    mi iscrivo anche al secondo appuntamento.

    è gratis, efficace e dice esattamento quello che penso!

    :)

  7. utente anonimo dicono:

    Vengo ‘perlappunto’ qui a leggere perchè non ci sono i pop up.

    Grazie e alla prossima!

  8. utente anonimo dicono:

    me so’ dimenticata de’ firmà sotto.

    Bye

    Alessandra

  9. E ora, una piccola pausa pubblicitaria:

  10. gmai dicono:

    l’agente folletto mi ci vorrebbe ogni volta che mi si inceppa la sim e mi chiedono il PUK!

  11. E allora cliccaci sopra!

  12. gmai dicono:

    fangù!

    sapevo che non avrei dovuto farlo!

    ;)

  13. gmai dicono:

    la so, la so! stavolta non mi freghi!

    se non erro il personaggio era la “perpiexa persona”…o almeno così si faceva chiamare all’interno della comunità dell’aranĕum!

  14. gmai dicono:

    ma poi… il più simpatico personaggio del Vangelo che fa? se lo nominano esce o resta e vince tutto lui?

  15. vince un sacco di soldi e si ritira in giamaica.

  16. FirmatoCkf dicono:

    prendo appunti, un giorno anch’io farò i soldi con questi metodi!

  17. Bellissimagin dicono:

    Grazie esimio della vostra gentilezza nell’istruire noi tapini. Attendo con ansia vostra prossima lezione. ^__^

  18. lofoten dicono:

    Me lo metti un bannerino popuppato sulle “Ricamine del Giovedì” che c’ho tanta voglia di fare un centrotavola.

  19. utente anonimo dicono:

    finalmente hai scritto! Va bene il traffico però c’è gente che aspetta….

    lidia

  20. thepinkinside dicono:

    sul “finge di no saper funzioanre” riguardo al chiudi dei pop up ne so qualcosa.

    l’imbecillità dell’indagazione semantica vabbè è un classico, mi strappa anche sorrisi a volte.

  21. utente anonimo dicono:

    e poi il pop pup ha la X che se ci clicchi su si apre invece di chiudersi

  22. zauberei dicono:

    io odio il popàp

    io lo odio e vorrei fare un attentato mortale a tutti i popapisti

  23. profondoblog dicono:

    il mondo è popolato da pecore che si rimbambiscono di pubblicità

  24. utente anonimo dicono:

    Confy, ma quando appare il commento vuoto è l’Alzheimer o è voluto? Che giorno è oggi?

Rispondi a personalitaconfusa Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *