ERMENEUTICA DELLE FERIE ESTIVE IN MONTAGNA

E’ molto chiaro quali siano le attività da espletare quando si va in ferie al mare: il bagno, lo sdraiarsi al sole, la nuotata, eccetera. E poi le creme, la doccia, il cambio dei costumi. Il doposole. Tutte occupazioni assai impegnative e importanti. Ce n’è per un’intera giornata, o anche più.

Viceversa, non si capisce come riescano ad ammazzare il tempo quei poveracci che per lieve spirito di anticonformismo o dio sa quale altro motivo, trascorrono le vacanze estive in montagna.

Dice: in montagna, le passeggiate. Sì, vabbé. In montagna si fanno le passeggiate. E poi?
Niente, solo le passeggiate, sempre passeggiate. E che palle, ‘ste passeggiate! Mica posso stare a passeggiare tutto il giorno.
In salita, per di più.
Dopo due ore mi stufo, e mi fanno pure male pure i piedi.

D’accordo: almeno, così, due ore vanno via. Anzi, due per raggiungere la meta più due per tornare indietro. E siamo già a quattro, alè.
Aggiungici una pausa per il pranzo in vetta: le ore son diventate cinque. Ottimo. Ma nelle restanti diciannove ore?

Obiezione: vi sono altri passatempi. Dopo la passeggiata, ci si riposa. Poi magari si va a far merenda nel prato. Ecco, bravo, così ammiriamo pure il paesaggio.
Ah, certo, anche una visita al caseificio.
E  mettiamoci una sosta nel bosco vicino al laghetto, a respirare l’aria buona. Sì, ci siam già stati ieri e l’altroieri, ma stavolta cerchiamo i mirtilli, i funghi, i branchi di daini, che ne so, gli gnomi. Di sicuro nessuno di questi esseri (mirtilli, funghi, daini, gnomi) si manifesterà. Ma intanto avremo ingannato un altro pomeriggio che non ne voleva saperne di trascorrere.

Poi un giretto nel villaggio (l’artigiano, le cartoline, la rivendita di picozze) indi la settima spesa al minimarket in due giorni, et voilà, vivaddio è quasi il momento di andare a cena. Pure oggi  siamo a posto, non dobbiamo inventarci più nulla. Meno male.

Oddio, veramente alla cena manca un bel po’, è ancora presto, guarda l’orologio.

E adesso?

Un’altra passeggiata?

E domani? E dopodomani?

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24 Responses to

  1. Bostoniano dicono:

    Sottovaluti la visita alle locali cantine, l’assaggio del genepy artigianale, il coro degli alpini con bevutona collettiva l’acquavite di lamponi, pere o albicocche eccetera eccetera. Tutte attività che un loro bacino di sostenitori lo hanno…

  2. PICCHU dicono:

    Ma Confuso le camporelle!!! Dove le metti le camporelle???

  3. picccina dicono:

    Anche l’acquisto del campanaccio con sopra la stella alpina prende il suo tempo. E prima o dopo, uno sguardo alle mucche al pascolo.

  4. zauberei dicono:

    Confuso, è l’impostazione iniziale che ha del fallace.

    LEI si stufa, e anche io. Ma in montagna ci si va sempre perchè c’è uno stronzo che invece vuole passeggere TUTTO il giorno, e anche alzarsi presto all’uopo per arrivare in vetta. In quel caso la giornata va via bestemmiando, e camminando in salita e la serata in pediluvio.

    Invece, nel caso sla vacanza in Montagna come dico io, si passa la giornata sostanzialmente mangiando – fontine, marmellate di lamponi, cioccolate calde, speank. E poi si sta malissimo.

  5. FirmatoCkf dicono:

    Quando sono stato io in Valle d’Aosta una volta per passare la giornata andammo in Svizzera a vedere un lago artificiale ckon annessa diga… L’autista ha finto ammirazione per la bellezza del paesaggio ckoperto da nuvole e siamo stati mezz’ora ckosì mentre lui intanto cerckava d’invetarsi un altro paio di ckose per passare la giornata

  6. dellamorte dicono:

    in montagna…in montagna…si cerca di ammazzare il tempo…mah

  7. DeniseC dicono:

    Dimentica il sollazzo sull’amaca, allacciata a due abeti. E giocare a pallone nel bosco. E lanciarsi le pigne a vicenda, così, per divertimento. E trovare, nella foresta, l’angolo giusto per pisciare. Passa la giornata, passa.

  8. utente anonimo dicono:

    Ah io non mi sono mai annoiato. In montagna ci sono andato in Trentino e ad esempio la corsa automobilistica del Bondone non me la dimenticherò mai. Di cose che si possono fare ce ne sono ma tutto dipende dall’approccio iniziale e dalle persone con cui vai. Se sono persone attive, interessanti e che magari conoscono bene il luogo e ci sono affezionati allora stai certo che non ti annoi.

    Ah sono Paxos….non mi va di loggarmi.

  9. profondoblog dicono:

    ma vuoi mettere un piatto di cervo con la polenta al posto di una frittura di pesce?

  10. quilling dicono:

    Al mare non ci sono le valanghe e in montagna non affoghi.

    Basta che la spiaggia non sia sotto un costone e che in montagna non ci sia un lago.

  11. Strato2006 dicono:

    …ermeneché????? O_o

  12. utente anonimo dicono:

    Ma… E le gite a cavallo, e quelle in bicicletta, e i giri per malghe e cantine, e andar per funghi, e le camminate di due giorni con pernottamento al rifugio… Ce n’è! Altro che ungersi di doposole a 40°!

    Valeria

  13. utente anonimo dicono:

    #11 dovrebbe essere la cugina di ermenegildo

    stu

  14. La zia, a dire il vero.

  15. valeria ha ragione: come dimenticare i noleggiatori di mountain bike rotte (quelli stanno pure al mare, però).

  16. FirmatoCkf dicono:

    11 13 e 14, ma di ckosa state parlando?

  17. Paxos dicono:

    @ Ckf: delle mountain bike rotte.

  18. Gipris dicono:

    E se fosse una montagna a picco sul mare?

  19. lottapia dicono:

    Puoi anche metterti seduto e stare a guardare la Montagna e Maometto per vedere chi fa la prima mossa.

    Io sono stata con un tizio che pretendeva di passare ogni estate un mese intero in Valle d’Aosta passeggiando e affittando una casa senza tv, né radio né niente, solo libri di marxismo – leninismo. Il resto dell’anno invece cambiava solo la regione, quindi con lui si era sempre in vacanza, sicché dopo un po’ ho sentito il bisogno di tornare alla vita normale, non si può stare sempre a divertirsi, caspita!

  20. utente anonimo dicono:

    E’ per stare in contatto con la natura, dicono. Ma allora il telefono che l’hanno inventato a fare? Certo, spesso in montagna non prende…

    lillo

  21. lofoten dicono:

    Nella baita dove alloggiate c’è sempre un poster con le specie di funghi e serpenti velenosi che tentate invano di imparare a memoria prima dell’escursione a pagamento “Conosci ed evita le specie di funghi e serpenti velenosi” con la guida Pino, ex bagnino del Lido di Sferracavallo che naturalmente non ne capisce una mazza.

  22. utente anonimo dicono:

    L’unico motivo di andare in montagna è fare alpinismo, cioé qualcosa che è a metà fra fare sesso e farsi di qualche simpatica droga eccitante. Chi ha provato (spesso dà dipendenza) certe domande non se le pone neanche!

  23. ellenpeppers dicono:

    Chi ama la montagna generalmente è lento.

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