Di come sarebbe cambiata la storia del mondo se i vichinghi fossero rimasti in America

Buonasera cari lettori e benvenuti al consueto appuntamento col corso di storia in comode dispense: la lezione di oggi è dedicata ai vichinghi che 500 anni prima di Colombo scoprono l’America ma poi, poveri fessi, si dimenticano di dirlo al resto del mondo e rientrano a casa. Come sarebbe cambiata la storia se il turismo scandinavo d’oltremare fosse proseguito? E’ presto detto: vediamo una breve ricostruzione nel documentario che segue.

Anno mille: i vichinghi scoprono il Canada, ma non lo dicono a nessuno.

1010: i vichinghi si rendono conto che il Canada è più inospitale della Scandinavia: fa freddo uguale e si mangia addirittura peggio. Si preparano al rientro in Europa, ma sbagliano strada e finiscono ai Caraibi. Qui cambiano idea e decidono che in effetti vale la pena rimanere. Si confrontano con gli indigeni, ma anziché convertirli al cristianesimo o ammazzarli, li frequentano e si accoppiano con essi.

Estate 1267, la vera estate dell’amore: turisti vichinghi in ciabatte e costume da bagno visitano la costa della California.

1300:  i vichinghi scoprono il Sudamerica, e con esso il pomodoro, l’ananasso, la caipirinha, i tacos e la coltivazione intensiva della marijuana. Mentre nella natìa Europa il genere musicale più in voga sono i canti gregoriani, oltreoceano vichinghi e autoctoni inventano la samba e il tango figurato.

1410: con grande anticipo sui tempi e oramai imbevuti (in ogni senso) di americanismo, i vichinghi inventano il rock & roll. In Brasile, altri vichinghi, insieme ai nativi, organizzano la prima sfilata di carri al carnevale di Rio de Janeiro.

1492: la mattina del 12 ottobre, Cristoforo Colombo sbarca sulla spiaggia e si trova di fronte a una comune hippy gestita da una famiglia di nudisti vichinghi, biondi e alti due metri.

1519: secoli di gozzoviglie americane hanno cambiato molto i vichinghi. Un tempo erano feroci guerrieri cristiani, ora pensano solo a ballare, farsi le treccine, fumare piante strane e inneggiare al pacifismo. Gli spagnoli decidono pertanto di trattarli come gli altri, cioè di sterminarli a cannonate.

39 commenti su “Di come sarebbe cambiata la storia del mondo se i vichinghi fossero rimasti in America”

  1. Spero di non urtare la suscettibilità di nessuno, ma mi pare che con molti vichinghi di oggi intercorrano scarse differenze.

    Cioè magari tutte ste cose le hanno fatte e nun se ne semo accorti

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  2. Io bramo una vichinga scandinava dal 78. Può ballare la samba, dipingersi il corpo, fare anche i rutti.

    Però che vichinga è?

    Peccato che i bastardi non si siano fermati in Sardegna.

    Tutrta colpa dei Fenici, bisognerebbe indagare anche su di loro. Quei cazzoni

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  3. XVII sec. i vichinghi, per tenersi buoni gli europei che li voglion prendere a mazzate, scoprono le Cayman e ne fanno un paradiso fiscale… un secolo prima di Giorgio III.

    Così loro possono ballare il samba in santa pace.

    Cassandra (stavolta il nick ci sta, eccome…)

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  4. Che c’entra, i vichinghi non lo hanno detto a nessuno perché tutti stavano lì a cercare le Indie, mica l’America, se glielo avessero chiesto lo avrebbero detto!! Fra l’altro loro credevano solo di avere fatto il giro completo del globo e di essere arrivati dall’altra parte della Scandinavia, visto che il freddo era lo stesso. Quando hanno visto che invece non c’era proprio nessuno allora forse gli è venuto il dubbio, solo che visto che era uguale alla Scandinavia che scoperta era? Tanto valeva a maggior ragione non dirlo a nessuno.

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  5. Gli indiani ormai sono out. Adesso vanno di moda i pirati, solo che non sono più vichinghi. I vichinghi sono stati scippati anche di questo primato. Una volta scoperta l’America avrebbero potuto anche fondare la Costa Crociere, c’avevano pure le navi, avrebbero fatto forzieri di soldi col turismo, e invece niente. I genovesi ci hanno pensato prima di loro, ancora una volta. L’ultima beffa è Santa Claus: vive da sempre in Lapponia ma è diventato famoso solo grazie alla pubblicità della Coca Cola.

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  6. Aiuto!

    Volevo leggere e scrivere delli commentilli così ciarlieri, ma me se è rimpicciolito tutto e non leggo una sega:(

    sono molto triste

    saluto Confuso e tutti e perdonatemi l’ot.

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  7. ambé, allora benveniù!

    io c’ho tutto della islandese in oggetto, ho proprio tutto! solo ke mi manka ankora un suo bacio, ke a Pragini non sono riuscita neppure ad avvicinarmi tropo keccérano le body guard skontrose. Ma lei è una poetessa, lei è un genio!

    Hai visto dancer in the dark? hai “sentito” kosa dice in quel film? ke vabbé, las von trier è un genio anke lui ed io lo amo k’è meglio di bergman malùi è un altro genio ke però è noioso keccià le pellikole in bianko ennéro ma sinfonie d’autunno ebbéllo anke se non ci ho kapito un kazzo keléi è paranoika e introspettiva mabbélla e kosì….

    satana o devil o il kornuto kolla koda è brutto e antipatiko e kattivo, ellùi non puoi, diko non puoi associarlo alla bj. keléi non è satana e non cià le korna eppòi è dolce kome la mia mamma kepùre le assomiglia.

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  8. si evvéro, rettifiko il “meno bravo”: Bergman è bravo! Ma avvéro pure k’è meno bravo kelùi non ha kreato Dancer in the dark. kepùre io otù o lostésso Konfuso non è bravo komelùi. Solo perké non hanno kreato dancer in the dark.

    Però evvéro anke ke Von Trier non ha kreato Sinfonie d’autunno, e allora in questo kaso non è piuvvéro ke Bergman emméno bravo dilùi ma evvéro il kontrario. Eppòi loro due non hanno skritto questo post, dunque non sono più bravi di Konfuso. Ellùi è più bravo dimé, anke se io ho “kreato” un mukkio di kose ke non hanno valore in konfronto aqquéllo ke skrive lui, Eppùre tu sei più bravo dimé. Ma non di Von Trier, ké non hai kreato Dancer in The Dark.

    ekko

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