Sequenza di pensieri quando si e’ in pizzeria ed entra il sordomuto venditore ambulante di portachiavi e pupazzetti

1. O mamma, eccolo che arriva.
2. Lo sapevo, adesso viene qua, mi posa due portachiavi di peluche sul tavolo, il bigliettino…
3. Dai, almeno non parla, non disturba, non tenta di convincermi a comprare. È discreto.
4. Fammi un po’ vedere che c’è scritto sul biglietto.
5. Ah ecco perché non parlava.
6. Chissà se poi è veramente muto.
7. Anzi, sordomuto.
8. Però il testo incute tenerezza, va detto. C’è pure l’errore d’ortografia.
9. Titolo per una possibile tesi di laurea: “Tecniche di direct marketing nel frequente arruolamento di individui muti nel commercio ambulante da pizzeria”.
10. Questi portachiavi di peluche fosforescenti con la lucina dentro sono davvero orribili.
11. Vabbè, continuiamo a mangiare, via.
12. Adesso provo a gridare, voglio vedere se è davvero sordomuto
13. Oppure gli pesto un piede così scopriamo se dice ahia.
14. Ma cosa sto pensando, sono una persona orribile, che razza di pensieri.
15. Però chissà se è si è messo d’accordo con quelli della pizzeria.
16. Massì, magari il titolare della pizzeria piglia una percentuale sulle vendite. Altrimenti non lo lascerebbe entrare.
17. Titolo per una possibile tesi di laurea: “Il fenomeno del racket nel commercio ambulante dei sordomuti da pizzeria”.
18. Un giorno andrò all’inferno per queste cattiverie.
19. “Signor Confuso, benvenuto al Giudizio Universale: tutto bene, lei è innocuo, peccato per quella volta in pizzeria che non ha dato gli spiccioli al sordomuto venditore di pupazzetti.”
20. Eccolo che torna a raccattare bigliettini e portachiavi, e non ha venduto niente.
21. Faccio come gli altri  e fingo di ignorarlo?
22.  Oddio, mi sorride.
23. Facciamo così, accenno un gesto, del tipo “non mi serve niente”.
24. Dai lo compro e poi lo butto via.
25. Però quanto è brutto ‘sto coso.

27 commenti su “Sequenza di pensieri quando si e’ in pizzeria ed entra il sordomuto venditore ambulante di portachiavi e pupazzetti”

  1. Uno una volta raccattando i cosi brutti si è portato via anche il cell di una mia amica…..ma se è sordomuto come fa con il cellulare?!?…

    Mi sa che verrò con te all’inferno..

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  2. Ma sei troppo buono!

    E il cingalese con le rose rosse dove lo mettiamo?

    Che punta da lontano la coppia, ti si avvicina con il tipico sorriso dell’oceano indiano e poi:

    1) lo respingi e lei “ecco, se tu mi amassi veramente non ti saresti comportato così” e serata in vacca.

    2) compri la rosa (a 10 cuccuzze l’una) e lei ti dice “ma che cazzo spendi i soldi in queste stronzate, regalami qualcosa di utile piuttosto” e serata in vacca.

    E meno male che là le vacche sono sacre….

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  3. Confuso come siamo diversi:)

    Io per un certo periodo ho collezionato cose brutte, bruttissime. Poi ho smesso perchè questo hobby mi faceva sentire snob e cattivissima e oltretutto mi intasava casa di cose tremende. Di fatto la prima cosa che penso davanti a un accendino a forma di tazza da cesso è FANTASTICO LO VOGLIO.

    Poi però ho paura che il venditore che ha anche dei suprpoteri se ne accorge e mi chiede una cifra tremenda allora io onde evitare incresciosi alterchi, rimango IMMOBILE e non faccio NIENTE finchè non porta via quel gioiello meraviglioso.

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  4. I venditori da ristorante sono scickckissimi (lo so cke non si sckrive ckosì, ma al diavolo gli franckofoni, i suoni più cke le persone) e mi fanno avere per 1 euro le novità del momento

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  5. Strato, io ci metto la moneta da 10 lire e poi quando mi dicono “le serve il carrello” io glielo dò volentieri e altrettanto volentieri mi prendo il loro euro.

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  6. Per non parlare di quando, dopo avere distribuito spicci e destra e a manca, alla fine della giornata, con i bar tutti chiusi, ti ritrovi a una fermata della metro nel mezzo del nulla, stai morendo di fame, vorresti prenderti qualcosa al distributore automatico, anche solo un pacchetto di crackers, qualsiasi cosa, e invece niente: ti mancano 5 centesimi. Allora vorresti essere piena di spicci come un sordomuto. Però poi pensi anche: dopotutto sono fortunata, io almeno posso imprecare.

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  7. signorina Lottapia, non sa invece quanto sono ckontento io nello sblognarmi tutti gli spiccioli al barista e un po’ dove posso, per poi ackckorgermi cke non ho l’euro per il ckarrello al supermerckato

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  8. Io, quando li vedo, vado in automatico e dico che non mi serve niente…

    … e poi mi tocca sentirmi la ramanza del maschietto che mi accompagna perchè “non tocca alla donna rispondere”…

    Argh!

    Fed

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  9. a volte lasciano anche i bigliettini con su l’alfabeto muto (quello vero, non quello che abbiamo imparato alle elementari), sono ipnotici

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