Fenomenologia del giornalista markettaro prezzolato

Buonasera a tutti, cari lettori, e benvenuti al nostro programma di lifestyle & entertainment: consigli per vivere meglio, stare bene, essere felici, occupare il poco tempo libero che vi è rimasto e soprattutto comprare i prodotti giusti, ossia quelli suggeriti da me.

Partiamo con la rubrica di libri: avete letto l’ultimo di Alessandro Marco Truffador, vero? Come no? È un romanzo straordinario, il definitivo capolavoro della letteratura contemporanea. Una scrittura travolgente, lo si finisce tutto d’un fiato. Siamo di fronte a una storia magnifica e immortale. D’accordo, in effetti io non l’ho manco aperto, però questo è ciò che sta scritto in quarta di copertina, e siccome non avevo certo tempo di mettermi a leggere 800 pagine fitte fitte, ho copiato quel testo. E comunque resta un grande libro: me lo continua a ripetere uno che se ne intende, di mestiere fa il direttore marketing nella casa editrice che ha pubblicato l’opera. Ah, sì, è anche un mio amico, ma che c’entra?

Passiamo ai viaggi: dall’alto della mia esperienza sul campo, consiglio a tutti di andare in vacanza al Grand Hotel a Marina di Truffadore: uno spettacolo d’albergo a dodici stelle, con wellness center, piscine e ristoranti ovunque, persino in ascensore, e dentro le camere più costose c’è una spiaggia privata col mare artificiale. Da non crederci. Infatti non ci credo neppure io, che pur scrivendone non ci sono mai stato: sto semplicemente recitando a pappagallo il comunicato ricevuto via email dal direttore marketing di quella catena alberghiera. Il quale, peraltro molto gentile, mi promette sempre eterna gratitudine e pagamenti in contanti.

Ma voltiamo pagina per andare alla rubrica Tech: ehi ehi, ragazzi maniaci delle nuove tecnologie, ascoltate un suggerimento davvero disinteressato: il nuovo smartphone della Truffador è i-m-p-e-r-d-i-b-i-l-e! Sì, costa un botto e per pagarlo dovrete indebitarvi, ma vi assicuro che ne vale la pena: hanno dovuto regalarmene tre per convincermi che era un buon prodotto, e in effetti ci sono riusciti. Che poi questi arnesi elettronici non nemmeno come funzionino, li uso solo per telefonare, e di solito gli omaggi li rivendo al mercato nero: però voi, forza, correte ad acquistarlo – ma nei negozi, mi raccomando. Bene, con questa notizia è tutto, grazie, sigla!

25 commenti su “Fenomenologia del giornalista markettaro prezzolato”

  1. Ke offerta mifài per un nuovo pocket piccì?

    Ps: di quelle videokamere nevòglio una! Però magari, vedi se ce n’è koi brillantini sullo zoom.

    Pps. Ehm, konfuso… ekko, avrei un manoskritto di settemila pagine, ki me lo potrebbe pubblikare?

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  2. Io voglio andare all’albergo Truffaldin, che deve essere una ficata de gniente, e poi ci frego tutte le saponette et ci deve avere anche le pantofole da bagno con la T di truffaldin, e io le voglio.

    eh.

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  3. Ma dov’è Laigueglia?

    Ckomunque, sig. Ckonfusa c’avrei una mia amicka cke è tanto brava, ma sfortunata, e vorrebbe vendere sale grosso cke le è rimasta da un precedente affare andato a male (la stampa s’è ackckanita su di lei, poraccia) per ckolpa del suo amicko brasiliano cke l’ha fregata, dice cke è disposta a regalarle dei numeri fortunati di sickuro vincenti per l’enalotto, le interessa?

    Se sì mandi una mail a w.marchi@liberatela.org

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  4. #5 Laura, penso disì, cioè, i manoskritti di una volta no perké un piccì non lo avevano ankora però poi sono arrivati e dal Giakomo Oli mika potevan più reinventare un termine per deskrivere i “vekki” manoskritti, e allora ci devono stare perfòrza i manoskritti skritti kol piccì. Boh, nonsò: vado per deduzione…

    Ki ne sa dippiù si faccia avanti.

    Per onor dikrònaka: il mio eskrìtto ammàno, però celò pure in .txt, in .pdf eppure in versione diapositiva per nonsisammài quale okkasione nella quale mi dovessero kiedere interviste eccé un videoproiettore.

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  5. Ti scrivo dall’internet point del Grand Hotel Truffaldin. Pensa, proprio ieri ho finito di leggere l’ultimo romanzo di Truffador mentre mi trovavo nel bagno turco dentro all’ascensore. Ah! E poi, pensa, l’ho provata la crema della Tryuff. Ora ho le chiappe che nemmeno il David di Michelangelo. Non sono molto contenta, invece, della videofotocamera della truffanon… colpa delle lenti fatte male… ma boh… forse Zeiss da morto ha perso il tocco…

    r.

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  6. Se permettete vorrei aggiungere alla lista la possibilità di acquistare un video/tele/citofonino con scheda incorporata Truf.fone che prende ovunque, anche a Laigueglia, ed ha un vantaggioso piano telefonico chiamate e ricevete tutto ciò che volete tanto pagate sempre voi! In compenso socializzate con tutta la tribù degli zulù, da casa vostra a Timbuctù!

    Affrettatevi!

    Morgana

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  7. Mr.Confius ma lo sa che queste ditte che ha citato sono molto più oneste di quella che hanno fatto vedere ieri sera al TiggìUan?! che spaccia creme per il viso delle donne alla modica cifra di milleequattrocentoeurI al barattolo?!

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