Al telefono con il Servizio Clienti della Municipalizzata del Gas

Sono al telefono con il Servizio Clienti della municipalizzata del gas. Alla cornetta, la voce di un robot mi chiede di premere il tasto 5 e di restare in attesa per non perdere la priorità acquisita. Chissà da dove arriva, quella voce. Nel mio immaginario la sede della municipalizzata del gas è un luogo enorme, un incrocio fra le fortezza del Signore degli Anelli e la centrale nucleare di Chernobyl.

Stamattina mi hanno tolto il gas. Mi alzo, mi accorgo che in casa ci sono quattro gradi sotto zero. Dai fornelli non esce nulla.  Di solito mi comporto da persona civile, ma stavolta chiamo la municipalizzata del gas e comincio a insultarla senza che lei abbia neppure il tempo di dire pronto.

Da un’ora, sono al telefono con un robot dell’Ufficio Reclam… – pardòn, col  Servizio Clienti della municipalizzata del gas. Il robot conversa in un italiano impeccabile, senza alcuna esitazione.

Purtroppo non si può far nulla, dice. Certo, un guasto, è probabile. Però i tecnici sono troppo occupati, devo aspettare. Qualche giorno, ripete l’automa senza scomporsi, non prima, e no, non oggi, figuriamoci. Né domani, ci mancherebbe. Ammette che trascorrere “qualche giorno” a meno quattro gradi e senza pasti caldi può essere spiacevole, ma vedrà che il tecnico risolverà tutto, lei stia in casa ad aspettarlo, arrivederci.

Il telefono non impressiona i droidi parlanti delle municipalizzate del gas. Essi sono privi di emozioni e abituati agli insulti. Allora chiedo, per cortesia, di darmi l’indirizzo fisico, in modo da poter discuterne di persona e magari prendere a sberle qualcuno.

Mi sto recando presso la sede della municipalizzata del gas. Temo  di trovare chiuso. Le porte sbarrate, mitragliatrici sul muro di cinta, ponti levatoi. Mi convinco: là dentro ci stanno degli umani, non dei robot. Gente con una faccia, per redimere la questione civilmente, o almeno sputargli in un occhio.

Sto varcando l’ingresso della sede della municipalizzata del gas. È un palazzo con statue d’oro alte sei metri all’ingresso, forse per incutere timore. Entro nel portone urlando. Ecco, adesso vado a uno sportello, grido, mi faccio valere. Anzi, chiedo del direttore commerciale, dell’amministratore delegato in persona, e se me lo portano lo prendo un orecchio e, lo giuro, a calci nel culo, lo trascino fino a casa mia ove lo obbligherò a riparare il guasto con le sue istesse mani.

Ma nel palazzo della municipalizzata del gas, non c’è nessuno. Esso è aperto, accessibile a chiunque. Ed è vuoto. Non ci sono sportelli, solo un grande salone con tanti tavoli. Su ogni tavolo, c’è un telefono. Da cui è possibile chiamare un solo numero. Quello del servizio clienti della municipalizzata del gas.

40 commenti su “Al telefono con il Servizio Clienti della Municipalizzata del Gas”

  1. Da quando le telecom company hanno inventato il concetto di call center tutto è andato a donne di malaffare.

    Sono esse il diabbolo non la municipalizzata del gas che è solo una delle tante società ad aver svuotato gli uffici e delegato ad altri il customer care.

    Il bello è che non possiamo neanche prendercela più di tanto con questi ragazzi del call, tutti precari e sottopagati.

    Ahinoi.

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  2. ckosa farei se fossi ckf?

    pesterei a ckampione cki escke dalla municipalizzata, preferendo quelli vestiti ckon giackcka e ckravatta e ruberei il gas dall’uckraina blockckando tutta l’Europa.

    ckosa farei se fossi io?

    Andrei da un’associazione di ckonsumatori, poi in municipio, poi dai vigili urbani, poi da quelli del fuocko, poi dai ckarabinieri, e poi provockerei un guasto in tutto il quartiere ckosì poi son ckazzi loro

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  3. Ippopotamone: esistono, ma stanno in India.

    Ckf: dar fuoco alla municipalizzata del gas mi pare una buona idea: pensi che spettacolo.

    diamonddog: ha ragione, infatti io volevo vedermi con l’amministratore delegato.

    annabi: son cose.

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  4. Confuso non mena di persona ma ha dei menatori intimissimi. La prego sia cauto.

    Io pure sono come Picchiu fieramente anti facebook – invece lei confuso… lei collude eh.

    C’è un club di suoi amici di Confuso, con tanto di marchio Confuso, l(o so perchè pure io ho fatto il postarello antifacebook e ho fatto una previa indagine come i veri reporter quelli veri)

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  5. strano… di solito all’ingresso di quei palazzoni trovi o un manichino-dittatore che ti vieta il passaggio spingendoti verso l’ingresso a suon di domande/divieti oppure trovi la 22enne stagista che conte le ore residue sul pc.

    Mah, sono i tempi che cambiano

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  6. Pronti?

    bon

    l’anno scorso a novembre (me lo ricordo perchè era un freddodiddio) un giorno mi sveglio e come il sor confuso trovo i pinguini sopra al letto, il rubinetto intasato dal ghiaccio, e il fuoco che non mi fa sentire l’odore di gas (che a me un po’ piace)

    Insomma mi han staccato il gas. io che ho la coda di paglia perdo due giorni a controllare se ho pagato le bollette. (evito la parte in cui telefono a quelli del gas che è come ha detto sor confuso) il terzo giorno mando i fax per far vedere che io avevo pagato – mi dicono che avrebbero mandato qualcuno e invece non arriva un cazzo di nessuno

    sabato e domenica ciao.

    Il lunedì mi è cresciuto tanto pelo dappertutto, sono ancora al freddo, quelli di pizza express han comprato un nuovo forno elettrico con i miei ultimi ordini.

    Chiamo – nessuno sa un cazzo –

    Martedi – chiamo e nessuno sa un cazzo ma uno mi dice di provare a controllare giù se per caso non mi abbiano chiuso il coso del gas.

    Io vado giù e non è che scopro che mi han chiuso il coso – scopro che mi han portato via il coso – me lo hanno inculato proprio si dice qua.

    Chiamo quelli del gas e spiego che non c’è il coso – non sanno, non gli risulta così, poi tu provi a dire che se non c’è non c’è ma…vabbeh

    al 7° giorno (7 giorni di pizza xpress – bidet freddo – cento coperte sopra al letto – ma soprattutto bidet freddo) sono incazzata come un toro e chiamo quelli della tutela al consumatore – mi rispondono subito e mi dicono di spiegare tutto via fax al numero …

    e di inviare il fax in copia a quelli del gas.

    Dopo mezz’ora mi suona il campanello, mi arriva un omino del gas con il mio coso del gas in braccio

    “sei stato tu a portarmelo via?” gli dico.

    “no. io no.!” però secondo me mentiva.

    (facendo i lavori a quello del terzo han rubato via il coso a me che son del 4* insomma . minchia oh)

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  7. poi comunque lo so che questi non son problemi

    diciamo che se uno deve essere operato a un piede e gli fanno invece il braccio è un problema, ma sino a che si tratta di cose così…cosa volete che cambi tra terzo e quarto piano? niente. anzi poi uno ci ride sopra e la prende bene

    però dovevo sfogarmi

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  8. prima di forumizzarmi vado va. due cose però prima

    1) pagate le bollette per tempo

    2) in caso di problemi chiamate quelli della tutela e ditelo alla causa del vostro problema che avete chiamato la tutela (poi a quel punto loro si cagano addosso di quelli della tutela)

    3) se vedete che fanno i lavori a quello del piano di sotto o di sopra o di fianco prendete – scendete e inculategli il coso del gas (così aggratis e a titolo precauzionale)

    4) l’omino del gas quello che suona il campanello non è importante per quelli dell’ufficio del gas – fargli del male non servirebbe a nulla

    bon

    vado

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  9. Caro confuso buongiorno! devo dire, io su feissbuc ci sono, e mi ci trovo anche bene tutto sommato, ma che ci sia qualcuno che si spaccia x lei questo non mi piace!!!!! questo “signore” importa i suoi post, e scrive come fosse lei, col suo loghino…. no,no, no, questo non mi piace proprio! Vania

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  10. figuriamoci se mi sposa…macchè

    è che il Sor confuso mi porge il rispetto che mi conf(uso)fa…e questo è quanto.

    In ogni caso, niente ceretta…li ho tolti uno a uno con pinzetta e unghie, così per rinfrancarmi l’anima

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  11. Confuso, ti sbagli: uno e solo uno dei telefoni dà l’accesso immediato al pronto intervento con l’omino che viene a casa, ma se sbagli telefono il gas invaderà immediatamente la stanza e….salvati, finché sei in tempo….

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  12. …e stavolta non c’entro niente io ckol gas o polverine magicke 😀

    per rispondere alla Vania del piano 31 e 32, il ckoso di feisbuck del signor Ckonfusa è gestito da persona di sua ckompleta fiducia (tale Peppino Ilgrebano sotto mentite spoglie)

    beh sono troppo orgoglioso per non dire cke il fan cklub l’avevo ckreato io xD

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  13. Confuso, comunque sembra uno scenario da incubo, o meglio da day after….tipo che non c’è più gas, il palazzo del gas è vuoto, uno dei telefoni sul tavolo squilla ma dall’altra parte si sentono solo le voci registrate in automatico del servizio clienti, tu esci dal palazzo del gas e ti accorgi che la città è vuota, non c’è più nessuno in giro, anche i cecchini sono spariti, e scopri allora che il gas in casa tua non c’è più semplicemente perché una maxi fuga lo sta spargendo nell’aria e nelle case facendo fuori tutti tranne, inspiegabilmente, solo te, perché sei rimasto l’unico a pagare la bolletta…Stile “Cecità” di Saramago …

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